Lago d’Iseo, il Sebino

…i dintorni del lago sono dolci e freschi come un’egloga di Virgilio (George Sand, da una lettera a Lucrezia Floriani, 1857)

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Lago d’Iseo, il borgo di Predore ©Lucio Rossi

Un lago dalle due facce

Il Nord porta una corona di monti innevati, l’acqua copiosa di un fiume, le piogge che rendono le alture verdeggianti, la fresca brezza che attenua la calura estiva. Il Sud si contrappone con il clima mite, la luce brillante del cielo, la flora mediterranea, di cui l’ulivo è il simbolo.

Sponda bresciana, da Pisogne a Sale Marasino

Il fiume Oglio separa la bresciana Pisogne dalla bergamasca Lovere, dove il giro lago terminerà. Di Pisogne è bellissimo il lungolago. Nel centro storico, piazza Umberto, campeggia la possente Torre del Vescovo del XIII secolo, Palazzo Fanzago dalla facciata decorata, piazza Mercanti e piazza Berlai, cuore fortificato del paese.

Quindi la chiesa di Santa Maria della Neve, con affreschi del Romanino (sec. XVI). Borgo vivo, ricco di negozi, dedalo di vicoli medievali, portici, palazzi signorili; la parrocchiale di Santa Maria Assunta è dotata di un prestigioso organo. Si arriva a Sale Marasino e qui il monumento più importante è la Villa Martinengo-Villagana, residenza rinascimentale ben visibile dal lago, un po’ meno via terra.

Nel centro del paese c’è l’imponente Parrocchia di San Zenone, barocca, caratterizzata da un doppio scalone d’accesso.Palazzo Giugni e l’ex chiesa di San Pietro dei Disciplini meritano anch’esse una visita.

Monte Isola

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La sagoma imponente di Monte Isola, Lago di Iseo ©Lucio Rossi

Isola lacustre famosa, la più grande d’Europa, luogo naturale bellissimo.

Nei piccoli borghi dell’isola alcuni monumenti sono di sicura importanza: il Castello Oldofredi a Peschiera Maraglio; Palazzo Martinengo a Carzano; Villa Ferrata, del XVI secolo, a Porto di Siviano, mentre la medievale Siviano, con la sua Torre Martinengo, è il capoluogo dell’isola.

Infine, in posizione amena e solitaria a Sensole, spicca la bella Rocca Martinengo. A Monte Isola non possono circolare autovetture.

Da Iseo a Paratico

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Una barca ormeggiata sul lago di Iseo ©Lucio Rossi

Il capoluogo, che ha dato nome al lago, ha cose interessanti da vedere: sulla destra dell’imbarcadero, la zona dell’ex ghetto ebraico e la vecchia filanda; nel centro storico sono interessanti il Castello Oldofredi del XIII secolo, la Pieve di Sant’Andrea del XII secolo, caratterizzata da un campanile romanico e da un’arca gotica sulla facciata.

Come quasi tutti i centri lacustri, anche Iseo ha il suo reticolo di vecchie vie, slarghi e balconi in ferro battuto. Altri due monumenti degni di visita sono l’Arsenale (armeria medievale, oggi centro culturale) e la chiesa di Santa Maria al Mercato.

A Clusane, frazione d’Iseo, spicca la mole severa del Castello Carmagnola che sovrasta il paese. Infine, Paratico, con un piccolo e gradevole edificio ottocentesco in stile neogotico, chiamato Oselanda.

Sponda Bergamasca, da Sarnico a Lovere

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Le torbiere del Sebino, vicino a Sarnico ©Lucio Rossi

Arrivando a Sarnico col battello, due ville in stile Liberty: Villa Giovanni Faccanoni e in piazza XX settembre Villa Passeri. Il centro storico a semicerchio di Sarnico ha strade lastricate in pietra, vicoli, case che li scavalcano, scale, piccoli cortili, portali in pietra locale, balconi e cancelli in ferro battuto. Prossime a Via Lantieri troviamo la Chiesa di San Paolo e la Torre dell’Orologio.

Risalendo la sponda bergamasca, ecco Predore, che possiede l’antica Torre Foresti (secolo XIII-XIV) purtroppo crollata per metà in verticale, con il residuo mozzicone che resiste. Diversi reperti d’epoca romana sono conservati nel locale Museo Archeologico. A metà lago, di fronte a Monte Isola, ecco Tavernola Bergamasca, il cui lungolago ospita la Villa Fenaroli del XVI secolo, con un grazioso giardino botanico e una Torre medievale che ora funge da campanile parrocchiale.

Superata la foce del torrente Rino, meritano uno sguardo anche le Ville Capuani, elegante connubio tra edifici e giardini. Proseguendo verso nord si arriva a Riva di Solto col suo antico palazzo signorile: Palazzo Polini-Martinoni. Siamo quasi a fine lago; il primo centro incontrato è Castro che ha due attrattive sopra le altre: una bella dimora del Seicento (Casa Tedoldi) e la visione del torrente Tinazzo che entra “a balzi” nelle acque del Sebino.

l secondo è Lovere, luogo terminale del giro lago. Cittadina ricca di torri antiche: la possente Torre Söca, quindi la Torre Civica e la Torre degli Alghisi. Nel borgo rinascimentale, spicca la grande basilica quattrocentesca di Santa Maria in Valvendra che ha molti affreschi all’interno e un organo dalle preziose ante dipinte. Vale la pena terminare la visita di Lovere visitando l’Accademia Tadini: porcellane, bronzetti, reperti archeologici e preziosi dipinti di scuola lombarda e veneta.

Libertas Dicendi n°328 del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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