Viaggi e Covid, per arrivi da Ue basterà il Green Pass

Le novità sui viaggi contenute nell’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Prevista anche la creazione di nuovi corridoi turistici.

green-pass-covid-corridoi-turistici
©Shutterstock

L’incubo Covid continua a influire pesantemente sulla nostra quotidianità. Una importante novità in materia di viaggi è però prevista a partire dall’1 febbraio. Per entrare in Italia chi proviene da uno degli Stati membri dell’Unione europea potrà usare solo il Green pass.

Ciò significa che non ci sarà più l’obbligo di presentare un tampone negativo al momento della partenza. È quanto prevede un’ordinanza firmata la scorsa settimana dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Le indicazioni della Ue

Tale provvedimento recepisce le indicazioni arrivate dalla Ue. Il Consiglio affari generali, nella sua raccomandazione approvata a Bruxelles, ha chiesto a tutti i Paesi membri di abbandonare la mappa del contagio elaborate dall’Ecdc per adottare un approccio basato unicamente sullo status del viaggiatore.

In pratica l’elemento fondamentale per compiere un viaggio verso il nostro Paese sarà il certificato di vaccinazione, quello di negatività al test o di guarigione. Tutto dovrà essere comprovato da un certificato digitale dell’Ue.

Ogni Stato membro dell’Ue decide le restrizioni di viaggio “in base alle circostanze che si trova ad affrontare. Tuttavia la variante Omicron si è ormai diffusa in tutta Europa ed è giunto il momento di valutare l’interruzione delle misure di viaggio supplementari introdotte da alcuni Stati membri nelle ultime settimane, che hanno reso i viaggi nell’Ue più complicati e meno pianificabili. Invitiamo ora tutti gli Stati ad attuare rapidamente le norme comuni per garantire coordinamento e chiarezza per i nostri cittadini e per i viaggiatori”. È quanto hanno sottolineato il commissario europeo alla Salute Stella Kyriakides e quello alla Giustizia Didier Reynders.

I corridoi turistici

Nell’ordinanza firmata dal ministro Speranza è presente anche un’altra importante novità sempre legata al mondo dei viaggi. Sono prorogate ed estese le misure relative ai corridoi turistici che riguarderanno nuove destinazioni: tra queste figurano Cuba, Oman, Singapore, Turchia, Thailandia (ma limitatamente all’isola di Phuket) e Polinesia francese. Questi Paesi si aggiungono ad Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (limitatamente alle zone di Sharm El Sheikh e Marsa Alam) che facevano parte dei primi corridoi turistici creati.

Il viaggiatore dotato di certificato vaccinale o di guarigione, in partenza dal territorio nazionale per un soggiorno all’estero deve sottoporsi a un test molecolare o antigenico condotto con tampone e risultato negativo, nelle 48 ore precedenti la partenza. 

Se la permanenza all’estero supera i sette giorni, allora lo stesso viaggiatore dovrà sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico sul posto. Prima di rientrare in Italia, nelle quarantotto ore precedenti l’imbarco, dovrà sottoporsi a un test molecolare o antigenico, condotto con tampone e risultato negativo. L’iter non termina qui.

Il viaggiatore all’arrivo in aeroporto in Italia dovrà sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico, con risultato negativo. Se tutti questi passaggi saranno rispettati, i viaggiatori sono esentati dal rispetto degli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

Le parole del ministro del Turismo

Soddisfazione per la firma dell’ordinanza da parte del ministro Speranza è stata espressa dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia“Si possono così ricreare parzialmente le condizioni di mercato indispensabili per attutire la crisi del settore”, ha sottolineato il membro del governo.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.