Festival Printemps Des Arts de Monte-Carlo

Dal 10 marzo al 3 aprile appuntamento con il grande ed attesissimo evento Festival Printemps Des Arts sotto la direzione artistica di Bruno Mantovani. Musica e location eleganti si fondono alla perfezione creando quel mix giusto capace di esaltare il pubblico.

Torna la grande musica Festival Printemps Des Arts de Monte-Carlo, l’evento musicale che ogni anno riunisce musicisti del mondo intero per celebrare l’arrivo della primavera.

La manifestazione prenderà il via giovedì 10 marzo (e durerà fino al 3 aprile 2022) all’Église Saint-Charles con la “Messe de Nostre Dame” di Guillame de Mauchaut, capolavoro polifonico dell’Ars Nova affidato all’Ensemble Gilles Binchois.

Il Festival 

“La mia fine è il mio inizio”. È questo il titolo che Bruno Mantovani, nuovo direttore artistico della Primavera delle Arti, ha scelto per questo suggestivo ed attesissimo appuntamento internazionale apprezzato non solo da chi ama la musica.

Un titolo emblematico che pare suggerire una domanda che non riguarda solo la musica ma un po’ in generale tutta l’esistenza. I continui rimandi e gli accostamenti tra passato e presente che scandiscono questa manifestazione e gli altri eventi come la danza e le arti grafiche diventano spunti per interrogarci sullo stile e sull’evoluzione.

Al cuore dell’edizione di quest’anno ci sono anche due ritratti: quello del pianista Jean-Efflam Bavouzet e del munifico Quatuor Voce. Non solo. Perché viene celebrata anche l’Armenia, con l’Ensemble Gurdjieff e con concerti, una coreografia, una proiezione cinematografica e una mostra dedicata al regista e artista Sergei Parajanov.

Quattro fine settimana di pura magia che esalteranno gli animi degli spettatori. Un modo per riscoprire la musica classica anche attraverso il lavoro di orchestre e un ensemble di musica da camera.

Le sale da spettacolo sono il motivo principale sia del successo della Printemps des Arts che delle emozionanti prestazioni stesse. Il pubblico, infatti, scopre artisti talentuosi in ambienti a dir poco straordinari. Tra questi tra i più suggestivi, solo per citarne alcuni, spiccano La Salle Garnier situata nell’Opéra de Monte-Carlo, l’Amphithéâtre e la Salle des Arts dello One Monte-Carlo, il Crystal Bar e la Salle Belle Epoque all’Hôtel Hermitage Monte-Carlo.

Monte-Carlo (Shutterstock)

Gli eventi

Il concerto di venerdì 11 marzo all’Auditorium Ranier III consente di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Dalla musica medievale, a cui è dedicata la prima parte del programma, si giunge alla  partiture di Eötvös, Prokofiev e Bartók, affidate all’Orchestra Filarmonica di Strasburgo diretta da Marko Letonja con il versatile e talentuoso pianista solista Jean-Efflam Bavouzet. A quest’ultimo il festival dedica un ritratto articolato in tre concerti concentrati nel primo fine settimana.

Altro appuntamento imperdibile è quello delle 15 del giorno seguente quando al Tunnel Riva il duo costituito da Sandro Compagnon al sassofono e da Gaspard Dehaene al pianoforte interpreteranno pagine evocative e dense di fascino dell’Ottocento e del Novecento.

In serata, alle 20.00, al Museo Oceanografico torna ad esibirsi, in veste di solista, il pianista Bavouzet con musiche di Haydn e Debussy.

Domenica 13 marzo al recital pianistico di Bavouzet all’Opera di Monte-Carlo seguirà alle ore 18 la musica sinfonica all’Auditorium Rainier III con l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo diretta da Kazuki Yamada e Dezső Ránki al pianoforte con un programma della prima metà del Novecento (BartóK, Webern, Dutilleux).

Non solo musica. Dopo il concerto serale il pubblico potrà incontrare e fermarsi a parlare con gli artisti Jean-Efflam Bavouzet, Marko Letonja e il direttore artistico Bruno Mantovani nel Club des Résidents Étrangers de Monaco (venerdì) e nuovamente con Bavouzet nella magnifica conrice dell’Hôtel Hermitage (sabato).

I luoghi degli eventi

Come già accennato in precedenza ad esaltare gli eventi ci pensano anche i luoghi che li ospitano. Perché è vero che le orecchie vogliono la loro parte ma anche gli occhi hanno bisogno di essere stimolati. E la perfetta combinazione di elementi crea quel mix giusto capace di esaltare il pubblico.

Sale da concerto e luoghi non convenzionali ospiteranno gli appuntamenti: tra questi l’Auditorium Rainier III, l’Opera, l’Église Saint-Charles, il Tunnel Riva, ill Museo Oceanografico, il One – Monte-Carlo, il Lycée Technique et Hôtelier, il Théâtre des Variétés e, infine, lo Yacht Club.

Le parole dei protagonisti

“Una promessa di esplosione di creatività e di condivisione”. Sono queste le parole pronunciate dalla Direttrice degli Affari Culturali del Principato di Monaco e Monte-Carlo Françoise Gamerdinger per annunciare la prossima edizione del Festival Printemps des Arts.

“Sarà un festival da ascoltare ma anche da vedere per la grafica,abbiamo puntato su un’immagine dell’arte armena, un collage artistico che ricorda i colori della diversità, il modo creativo di concepire la composizione e la bellezza”, ha sottolineato il nuovo direttore artistico Bruno Mantovani che ha aggiunto come oggi un festival “debba essere radicato nel presente con uno sguardo rivolto al passato”.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Informazioni utili:

Il prezzo dei biglietti varia da 20 a 40 euro; entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni. 

biglietti di 10 euro per giovani dai 13 ai 25 anni. Per gruppi biglietti ridotti.

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito.

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