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Bit 2022, natura e cultura per lanciare un turismo rassicurante

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Bit 2022, natura e cultura per lanciare un turismo rassicurante
innovazione e sostenibilità: i temi di BIT 2022 ©Shutterstock

L’edizione della Bit la fiera nazionale del trismo che si è appena svolta a Milano ha puntato molto sull’innovazione e sulla sostenibilità, così da rispondere alle nuove richieste dei viaggiatori, attenti sempre più al benessere del pianeta.

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innovazione e sostenibilità: i temi di BIT 2022 ©Shutterstock

Da domenica 10 a martedì 12 aprile a Milano si è svolta la nuova edizione di Bit, la Borsa internazionale del turismo. L’attesissimo evento, che si è tenuto nei padiglioni di fieramilanocity, è da sempre un appuntamento che anticipa ed interpreta le novità nel turismo.

Quest’anno l’impegno di Bit Milano è mirato in modo particolare all’innovazione e alla sostenibilità, così da rispondere alle nuove richieste dei viaggiatori: tra queste, la sempre maggiore domanda di turismo econaturale e destinazioni culturali fuori dai circuiti classici. Una necessità che deriva anche dal ripensamento del modo di viaggiare dopo i due difficili anni segnati dalla pandemia di Covid-19.

Tra le tendenze attuali spicca il desiderio di compiere vacanze sicure, tranquille e sane. Secondo dati della Fondazione UniVerde, il 74% degli italiani ritiene il turismo sostenibile il più sicuro nella fase post-pandemia. Addirittura l’84% lo vede anche come un’opportunità di sviluppo economico.

Le aree della Bit

Per rispondere alle diverse esigenze dei viaggiatori e degli operatori la Bit sarà divisa in tre aree, ognuna della quali caratterizzata da temi chiave: Leisure, MICE, BeTech.

Nella prima si incontreranno domanda e offerta del turismo italiano e internazionale in tutte le sue declinazioni, dal turismo enogastronomico a quello slow e sostenibile fino alle proposte da tutto il mondo.

Il MICE Village sarà interamente dedicato al settore degli eventi, meeting e congressi, riservata unicamente agli operatori del MICE e ai top buyer.

BeTech, invece, raggrupperà le aziende che offrono servizi di business & networking e contenuti esclusivi digitali e social, sia fisici che virtuali.

Le tendenze

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La via Francigena in Toscana ©Shutterstock

Oltre alla voglia di andare in luoghi all’aria aperta oggi, anche a causa della situazione internazionale, è molto forte anche il desiderio di trascorrere una vacanza all’insegna della tranquillità. Per questo l’attenzione dei viaggiatori è attirata dalle destinazioni capaci di coniugare entrambe queste caratteristiche.

Un valido esempio sono le vie della spiritualità lungo le antiche rotte dei pellegrini, tra le quali spicca la Via Francigena italiana. Un percorso da godersi in assoluta lentezza, all’insegna dello slow tourism: in questo modo si può andare alla scoperta del territorio seguendo solo i propri ritmi.

Il cammino è un delizioso mix di sentieri di montagna e mulattiere di pietra che tutti possono percorrere. Ma non solo. Perché non mancano vie campestri e quelle senza traffico, come strade bianche tra i cipressi del Centro Italia  o quelle ombreggiati da pini ad altitudini più elevate.

Chi non ha la possibilità di compiere a piedi tutto l’itinerario può avvalersi anche dei mezzi di trasporto, così da andare alla scoperta di molte destinazioni tra le più belle del nostro Paese. Da nord a sud sono molte le tappe suggestive riconosciute da MIBAC e dal Consiglio d’Europa.

Tra queste, solo per citarne alcune, spiccano quelle del Gran San Bernardo e delle campagne nei dintorni di Ivrea e Pavia, il Chianti e colline senesi e gli Appennini d’Abruzzo costellati di santuari.

Di immenso fascino è anche il Cammino Celeste che unisce Aquileia, sede titolare di un patriarcato dalla storia millenaria, al Monte Lussari, nel cuore delle Alpi Giulie, sulla cui cima è stato edificato un Santuario Mariano.

Lungo circa 200 km il cammino si snoda soprattutto su strade sterrate, viottoli di campagna e sentieri di montagna. Nel corso dell’avventura la strada l’escursionista può ammirare l’incantevole e vario paesaggio del Friuli Venezia Giulia, dal mare fino ai monti.

La cultura, tesoro per scoprire il Paese

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Il Castello di Buttrio ©Shutterstock

Tanta natura ma non manca la possibilità di fare una vacanza all’insegna della grande storia. Si può andare alla scoperta del passato non solo attraverso monumenti e musei ma anche esplorando i modi di vivere del passato. E per farlo cosa c’è di meglio che visitare le dimore storiche?

Non si tratta solo di ville e palazzi ma anche di castelli e borghi, hotel di charme, musei e gallerie, casali, cascine e masserie, edifici religiosi, parchi e giardini. Tutte strutture di un certo livello che fanno parte dell’Adsi, Associazione dimore storiche italiane.

Tra le regioni che custodiscono più tesori di questo genere vi è il Friuli Venezia Giulia. Il Borgo dei Conti della Torre a Morsano al Tagliamento è una dimora storica del XVII secolo formata da una villa che presenta fregi tardo-settecenteschi che circondano le porte e da una pavimentazione ottocentesca a tavole in legno, una chiesetta e un giardino all’italiana.

Il Castello di Buttrio, situato nell’omonima località, è caratterizzato da una elegante sintonia tra stili di epoche: antiche torri si legano alla perfezione con la terrazza primo Novecento così come fregi liberty si integrano nell’ambiente insieme ai lampadari di Murano.

Luoghi da scoprire per conoscere sia la storia antica che quella più recente si trovano anche nelle grandi città. Milano sorprende per un altro gioiello di grande fascino: Casa Fontana Silvestri. La struttura, dall’aspetto gotico-rinascimentale con elementi della fine del XIV secolo, è situata in corso Venezia ed è uno dei pochissimi palazzi medievali sopravvissuti in città.

Al Sud ecco la vivace Napoli con il suo magico sottosuolo. Scendere a circa 40 metri di profondità permette di compiere un viaggio nella storia lungo ben 2.400 anni, dall’epoca greca a quella moderna.

Ancora oggi si possono ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano, i rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, gli Orti Ipogei e tanto altro ancora.

Il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”

Il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” è nato a fine 2020 con l’obiettivo di far accrescere la conoscibilità dei prodotti e di tutto il territorio.

Il progetto, avviato dalla Regione con Agrifood e con la collaborazione per la parte promozionale di Promo Turismo FVG,  valorizza la sostenibilità e la tracciabilità nel settore agroalimentare del Friuli Venezia Giulia con imprese che si impegnano a garantire trasparenza e l’origine dei prodotti.

Le novità dagli Usa

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Arizona, un’iconica immagine del Monument Valley Navajo Tribal Park ©Lucio Rossi

Anche l’Associazione Visit Usa parteciperà alla Bit con l’obiettivo di promuovere la destinazione ed essere il punto di riferimento per il turismo verso gli Stati Uniti.

Nello stand dedicato agli Usa si potranno conoscere destinazioni e attrazioni come le città di Denver e Miami, Florida Keys & Key West, Mall of America, Mammoth Lakes, NYC& Company, Philadelphia CVB, The Great American West, Travel South USA, Universal Studios Hollywood, Visit California e Visit Dallas.

“Le grandi città americane si presentano rinnovate ed ancora più interessanti. Tra nuove attrazioni e rielaborazione di classici tour, le metropoli statunitensi sono pronte a dare il benvenuto al turismo italiano. Le compagnie aeree hanno confermato le principali rotte da/per L’Italia e i Tour Operator registrano un trend positivo di conversione sul preventivo”, ha dichiarato Arianna Pradella, responsabile relazione tra Soci VUSA.

Secondo Francesco Paradisi, presidente VUSA, “l’America della musica, dei grandi spazi, dei viaggi on the road sulle affascinanti Highway o lungo i grandi fiumi, come il Mississippi, è pronta per garantire al viaggiatore italiano quell’esperienza unica, che da sempre caratterizza il viaggio americano”.

Alla Bit si parlerà anche del programma Ambassador, la formazione targata VUSA interamente dedicata al Trade. Per quest’anno saranno 3 i livelli di apprendimento: Bronze, Silver e Gold. Il percorso prevede 40 webinar, un Road Show, un evento virtuale ed iniziative dedicate al Trade da parte dei soci.

Il programma prevede dei benefit unici legati ad un percorso di formazione dedicato che si svilupperà su tre macro argomenti: storia degli Stati Uniti, geografia  e sostenibilità nel viaggio e tecnica di promozione e vendita. Quest’anno anche le agenzie di viaggio potranno affiliarsi al programma.

Un viaggio all’estero

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Ungheria, il lago Tisza ©Shutterstock

L’Ungheria è, invece, la destinazione perfetta per chi quest’anno è alla ricerca di una vacanza insolita e all’insegna della natura. Il Paese vanta ben 10 parchi nazionali, 145 aree naturali protette e 35 aree di protezione del paesaggio.

Decisamente suggestivo il Parco Nazionale di Hortobágy: situato nella parte orientale dell’Ungheria, quest’area è vasta 800 km quadrati e dal 1999 fa parte del patrimonio mondiale Unesco. Il Parco Nazionale è la casa di 342 specie di uccelli, tra le quali molte migratorie.

Altra riserva della biosfera dell’Unesco è il Parco Nazionale di Kiskunság. Quest’area è caratterizzata da una incredibile biodiversità che spaziano dalle orchidee alle tartarughe palustri, dalle dune di sabbia mobili ai laghi alcalini. Da non perdere la possibilità di compiere una visita al Lago Tisza, un lago artificiale dove si è sviluppato un ecosistema locale con una grande diversità di uccelli, piante e animali.

Informazioni utili: Per saperne di più sulla Bit consultare il sito.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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