Slovenia, la magia della Valle dell’Isonzo

La Valle dell’Isonzo custodisce una natura di bellezza selvaggia, una storia strettamente legata alla nostra e tradizioni gastronomiche di assoluto prestigio. Questo territorio offre, inoltre, la possibilità di praticare numerose attività sportive. Proprio in questo angolo di Slovenia si svolgerà la 19esima tappa del Giro d’Italia.

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Panorama sulla vallata del fiume Isonzo dal monte Kolovrat ©Shutterstock

L’attesa per gli amanti del ciclismo  e dello sport in generale si è conclusa. Sabato 7 maggio ha preso il via la 105esima edizione del Giro d’Italia. Quest’anno, per ben due volte, il Giro sconfina all’estero. La prima occasione riguarda la partenza che è avvenuta da Budapest, capitale dell’Ungheria. La seconda, invece, vedrà i ciclisti darsi battaglia sulle strade della Slovenia.

L’appuntamento è fissato per il 27 maggio: gli atleti partiranno da Marano Lagunare e attraverseranno la Valle dell’Isonzo per confrontarsi con un’impegnativa salita sul Kolovrat prima dell’arrivo al Santuario di Castelmonte.

Per il piccolo Paese che confina con l’Italia l’appuntamento sportivo sarà un’ulteriore opportunità per far conoscere al mondo la sua anima sportiva, il suo cuore verde e la sua vocazione alla sostenibilità e alla sicurezza ambientale.

Non va dimenticato che la Slovenia è stata tra i primi Paesi al mondo a ricevere il sigillo Safe Travels dal World Travel and Tourism Council (WTTC), a conferma che gli standard di salute e igiene sono coerenti con i protocolli sanitari  per viaggiare in sicurezza.

Un palcoscenico internazionale, quello del Giro d’Italia, che riguarda in modo diretto anche la Valle dell’Isonzo e Kobarid (Caporetto), territori suggestivi caratterizzati dalla vocazione ciclistica, amato dagli sportivi in generale grazie alle tante occasioni di praticare attività all’aria aperta, e da un passato strettamente legato al nostro.

Cosa vedere a Kobarid (Caporetto)

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Il Memoriale ai caduti della prima Guerra Mondiale a Kobarid, Slovenia ©Shutterstock

Quando si pensa alla Grande Guerra non si può non parlare di Kobarid (Caporetto). In questa città sorge il museo dedicato agli avvenimenti del conflitto che ha segnato in modo drammatico un’epoca. Nello spazio espositivo si possono ammirare presentazioni uniche del combattimento e della vita durante la guerra, oggetti dal fronte, materiale fotografico e proiezioni multi-visive.

Grazie alla ricchezza di contenuti, la struttura ha ricevuto il premio del Consiglio d’Europa per i musei e la nomina per migliore museo europeo dell’anno.

Non è solo la storia a rendere Kobarid una città famosa nel mondo. La località slovena è conosciuta anche per l’eccellenza gastronomica. Tra le massime ambasciatrici internazionali del settore vi è Ana Roš, eletta nel 2017 migliore chef donna del mondo dalla classifica The World’s 50 Best Restaurants.

Un premio meritato che ha rappresentato un vanto per tutto il Paese. La Roš oggi gestisce “Casa Franko” con il marito Valter Kramar, maître e sommelier. I suoi piatti, veri e propri capolavori culinari, sono realizzati seguendo una continua ricerca e sperimentazione.

Valle dell’Isonzo

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Le acque celesti del fiume Isonzo sono ideali per escursioni in kayak ©Shutterstock

La Valle dell’Isonzo è tra le più amate destinazioni slovene grazie alle tante opportunità che possono vivere gli amanti della storia, della natura e della buona tavola. Sul Kolovrat, dove si svolgerà un’impegnativa tappa di montagna della “Carovana Rosa”, durante la Prima guerra mondiale passava la terza linea di difesa dell’esercito italiano.

Un luogo, questo, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, infatti, ancora oggi si possono ammirare posti di vedetta, trincee, torrette d’artiglieria e caverne: strutture che fanno parte di un museo transfrontaliero a cielo aperto dal quale godere di una magnifica vista sulla Valle dell’Isonzo.

Grazie alle tante tracce del passato, questo territorio è incluso nel percorso del “Sentiero della Pace”, un suggestivo tragitto turistico-escursionistico lungo oltre 520 chilometri che collega lo Stelvio alla Marmolada e unisce numerosi luoghi lungo la linea ideale del fronte italo-austriaco del primo conflitto mondiale.

Numerose sono le attività outdoor che gli sportivi possono compiere nel territorio: kayak e rafting sul fiume Isonzo sono tra le esperienze preferite da abitanti del posto e dai turisti.

Chi ama la montagna, invece, può dedicarsi al trekking, all’hiking o alla mountain bike: i sentieri sono sempre in perfette condizioni e ben segnalati.

Garanzie, queste, per vivere esperienze indimenticabili immersi nella natura. Quanti sono in cerca di emozioni forti possono provare il parapendio ed il paracadutismo o andare sulla zipline.

Alcune delle principali attrazioni del territorio

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la cascata Kozjak vicino a Kobarid, nel Triglav National Park ©Shutterstock

Suggestioni profonde si potranno assaporare nell’impressionante Grande Gola dell’Isonzo (Soča), un gioiello naturale situato nel Parco naturale del Triglav. Qui i tonfani si susseguono in una gola levigata lunga 750 metri e profonda 15 che, nella sua parte finale, si apre in profonde piscine dalle magnifiche acque color smeraldo.

Altra perla della Slovenia è la famosa cascata Kozjak. Alta 15 metri, si trova lungo la gola del torrente Kozjak e rappresenta un luogo magico nascosto da pareti alte e buie, ricoperte di strati calcarei come nelle grotte carsiche. È possibile raggiungere la cascata percorrendo un sentiero battuto caratterizzato da diversi ponticelli in legno e da una terrazza finale dalla quale ammirare un magnifica paesaggio.

Magnifica opera dell’uomo è, invece, la Fortezza Kluze: l’imponente costruzione, che dista solo 4 km da Bovec, sorge tra il ripido versante del Rombon, dello Sleme e la gola di colore verde smeraldo del Koritnice.

La struttura permise nel corso del tempo di difendere il territorio dalle incursioni turche, dall’armata di Napoleone e dagli attacchi sferrati nella prima guerra mondiale.

Informazioni utili:

Per saperne di più sulla Slovenia si può consultare il sito.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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