“Giornata mondiale degli oceani”: come salvare un ambiente a rischio

Il brand di viaggi sostenibili “Beyond Green” ha fornito suggerimenti sui comportamenti da adottare per salvaguardare gli oceani, ecosistema essenziale per la vita.

Repubblica Domenicana, Isola di Saona
©Photo_Eugenio_Bersani

Oggi 8 giugno si celebra la “Giornata mondiale degli oceani”. Un evento importante, riconosciuto ufficialmente dall’Onu nel 2008, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo essenziale che gli oceani svolgono per la vita.

Le immense distese dei mari rappresentano il più grande ecosistema esistente, tanto che sono la casa di quasi un milione di specie conosciute, e sostengono le attività economiche, sociali e ambientali della popolazione mondiale.

Non va, inoltre, dimenticato che gli oceani forniscono gran parte dell’ossigeno che tutti noi respiriamo, agiscono come una sorta di enormi regolatori climatici e fungono da serbatoi di carbonio in quanto riescono ad assorbire una parte di anidride carbonica emessa nell’atmosfera dalla combustione dei combustibili fossili.

Il danno ambientale

Nonostante tutto, questo prezioso ambiente ha subito un degrado a causa di decenni di sfruttamento e di azioni poco rispettose da parte dell’uomo. Basti pensare, solo per fare un esempio, all’enorme quantità di plastica che ogni anno viene gettata in acqua.

È necessario intervenire subito prima che la situazione precipiti in modo irreversibile. I vari governi del mondo, attuando precise politiche in difesa dell’ambiente, possono svolgere un ruolo importante nella preservazione degli oceani. Ma anche ogni singolo abitante della Terra può agire adottando comportamenti virtuosi.

Il ruolo di “Beyond Green”

In occasione della “Giornata mondiale degli oceani” il brand di viaggi sostenibili “Beyond Green” ha fornito qualche prezioso suggerimento sui comportamenti da adottare sia prima che durante il viaggio per salvaguardare gli oceani.

Scegliendo di soggiornare presso gli hotel ed i resort affiliati al brand “Beyond Green”, gli ospiti possono fare una vacanza divertente e allo stesso modo contribuire attivamente a proteggere gli ecosistemi marini. Nel corso del soggiorno si potrà partecipare ad attività pratiche, tra cui la pulizia delle spiagge.

No plastica monouso

Utilizzare oggetti fatti in plastica monouso è sicuramente comodo ma è una azione che fa molto male al mare. Una previsione effettuata dalla Ellen MacArthur Foundation indica che se la popolazione mondiale non cambierà abitudini, entro il 2050 questo materiale supererà il peso di tutti i pesci del mare.

Intervenire ora è necessario per evitare danni irreparabili nel prossimo futuro. Per invertire la tendenza si deve evitare di utilizzare bottiglie d’acqua in plastica monouso. Meglio ancora sarebbe limitare l’uso di tanti altri oggetti realizzati con questo materiale.

Inoltre può essere fondamentale scegliere strutture sostenibili che si impegnano a fare lo stesso. Tutti gli affiliati a Beyond Green, tra cui la dimora irlandese dell’800 Ashford Castle ed il nuovo Xigera Safari Lodge in Botswana, hanno provveduto a eliminare le bottiglie d’acqua in plastica monouso.

La pulizia delle spiagge

©Shutterstock

Sono tutt’altro che rare le spiagge sporcate dalla presenza di plastica. Per questo ci si può impegnare alla pulizia dei litorali durante un soggiorno presso i resort affiliati a Beyond Green.

Chi desidera dare una mano può unirsi ai “green team” dell’Arenas Del Mar in Costa Rica e del Turtle Inn in Belize dove il personale si offre regolarmente ed in modo volontario per ripulire le spiagge locali.

La pesca sostenibile

Non sfruttare gli oceani ma impegnarsi per una pesca sostenibile è un altro suggerimento che risulta fondamentale per la difesa degli oceani. Si può usare la tecnologia per difendere l’ambiente: app come “Monterey Bay Aquarium Seafood Watch” e “Good Fish Guide” offrono la possibilità di prendere decisioni sostenibili anche quando si tratta di pasti.

Con questi strumenti, infatti, si possono individuare e sostenere i ristoranti più responsabili. Il “Post Ranch Inn” di Big Sur propone pesce sostenibile mentre “The Ranch at Laguna Beach” di Harvest si è guadagnato il primo certificato di ristorante rispettoso degli oceani da parte della Surfrider Foundation.

Al “Turtle Inn” in Belize gli ospiti possono fare immersioni per pescare secondo un metodo tradizionale eco-sostenibile.

Sostenere opportunità di cambiamento

Salvaguardare gli animali e contrastare il cambiamento climatico per preservare gli oceani. Nella Polinesia francese gli ospiti dei resort di lusso della catena “The Brando” possono incontrare gli scienziati marini in visita all’ecostazione dell’hotel per informarsi sulle iniziative per difendere l’ambiente.

Nel corso dell’esperienza si può dare un aiuto concreto rilasciando in mare larve di pesci e tartarughe appena nate sotto la guida di ambientalisti marini. A Islas Secas, a Panama, si può collaborare con “Islas Secas Foundation” per sostenere una serie di progetti a tema ambientale per gli studenti locali.

Altra interessante opportunità la si può vivre al “andBeyond Mnemba Island” a Zanzibar: qui gli ospiti possono unirsi al personale del resort per osservare la nascita delle tartarughe e saperne di più sull’attività svolta da “Oceans Without Borders”.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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