Madeira, Funchal: nell’hotel di re e regine

La meraviglia che mi ospita (primi anni del nuovo millennio) è un hotel tra i più famosi d’Europa. Come definire, al primo impatto, l’atmosfera del Reid’s Palace di Funchal? Anzitutto un luogo elegante ma non lussuoso; niente che stoni: ambienti sospesi, rassicuranti; tutto si muove su toni vellutati e discreti, sempre prodigiosamente efficienti.

Reid's-Palace-funchal-madeira
Il Reid’s Palace hotel a Funchal, Madeira, ©Shutterstock

Alla fine, un’atmosfera tutta particolare se confrontata con gli ambienti chiassosi e trafficati di tanti grandi alberghi del mondo. Al Reid’s si sfiora quasi la perfezione, perché l’ospite – in questo caso io – deve sentirsi seguito, accudito, consigliato, alla fine soddisfatto.

Con una fortuna in più, nel mio caso: la confidenza raggiunta con Guendaline, una gentile signora di mezza età che si occupa di una specie di “ufficio-stampa” interno, per agevolare le necessità e le richieste degli ospiti.

È a lei che chiedo cosa fare e vedere a Madeira ed è sempre a lei che debbo il sunto della piccola-grande storia del Reid’s Palace e le minute scoperte di un hotel da favola.

Uno scozzese intraprendente

La storia è nota ed è stata narrata milioni di volte dal lontanissimo 1836, anno in cui il quattordicenne scozzese William Reid (1822-1888) figlio di un agricoltore, arriva a Madeira con in tasca cinque sterline e due pensieri fissi: migliorare il proprio stato di salute, che mal sopporta le brume ventose della Scozia e creare qualcosa di utile per vivere; cosa questa che gli riesce benissimo: nel giro di una decina d’anni diventa ricco esportando il delizioso vino dell’isola; in aggiunta a ciò, offre ai sempre più numerosi visitatori europei vitto e alloggio nelle quintas, le case coloniche che possiede.

Trasformatosi in seguito albergatore unitamente alla moglie, apre il primo albergo (Quinta dasFontes) che in seguito verrà chiamato RoyalEdimburgh Hotel, nome che gode del patrocinio del duca Alfred di Edimburgo, secondogenito della famosa Regina Vittoria.

Questo è un segno premonitore, perché di lì a poco arriva a Madeira l’imperatrice d’Austria – Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nata duchessa in Baviera, meglio nota come Sissi, consorte di Francesco Giuseppe d’Austria.

La strada dell’accoglienza qualificata era dunque segnata: peccato che William Reid muoia poco prima dell’inaugurazione (novembre 1891) del New Hotel, divenuto di lì a poco New Palace Hotel e quindi Reid’s Palace, per merito dei suoi due figli e dell’opera di valenti architetti.

Una struttura edificata sulla riva rocciosa

Un balcone panoramico al Reid’s Palace di Funchal, Madeira ©belmond.com

La mia stanza ha un delizioso balconcino sospeso sull’oceano. Sotto vedo altri piani dell’edificio principale, vialetti, scalinate, una piscina e in fondo, quasi sull’acqua, un terrazzino sistemato fra rocce e scogli a loro volta colonizzati da fiori e piante grasse.

D’altra parte le 163 stanze (35 sono suites) sono tutte arredate in stile coloniale inglese, con tappezzerie dai toni pastello. Il tocco locale è dato dai copriletto in prezioso pizzo di Madeira e dagli azulejos, i tipici ornamenti in ceramica smaltata dipinti a mano che decorano le pareti dei bagni.

Le suites presidenziali, le più eleganti e luminose, sono intitolate a Churchill e a Shaw e sono arredate con mobili in legno. L’Hotel occupa una superficie di circa 40 mila metri quadrati e gli edifici sono di fatto immersi in uno splendido giardino botanico che si sviluppa sui vari gradoni in pendenza, sino al mare.

Il Reid’s è un resort a 5 stelle con un centro benessere fronte oceano, tre piscine a vari livelli e l’accesso diretto e riservato al mare. Le camere sono arredate con gusto e hanno ogni tipo di comodità. Per lo sport, tennis e palestre attrezzate; per la cucina si passa da quella francese a quella italiana e ai vari menù internazionali.

La sala da pranzo – splendida, luminosa – organizza serate eleganti dalla marcata atmosfera edoardiana. La famosa giornalista Fiona Duncan ha detto del Reid’s: “…a renderlo inimitabile sono il clima misurato e il lusso sofisticato, lontano anni luce dallo sfarzo spettacolare molto in voga di questi tempi. Qui si occupano di te con gentilezza impeccabile, ma senza fronzoli, alla vecchia maniera”.

Ospiti famosi del Reid’s

madeira-Camara-de-Lobos
Veduta su Camara de Lobos al tramonto, Madeira ©Shutterstock

La gentile Guendaline, in via del tutto eccezionale, mi mostra il prezioso registro con le firme degli ospiti illustri che il Reid’s ha accolto negli anni e mi mostra alcune foto dell’Hotel fatte agli inizi del Novecento da una pioniera della fotografia a colori: Sarah Angelina Acland; all’epoca, sorride Guendaline, c’era persino una camera oscura a disposizione degli ospiti.

Nomi famosi passati per il Reid’s: tra i politici, Winston Churchill (indubbiamente il più famoso), lo statista Anthony Eden, il dittatore cubano Fulgencio Batista, lo scrittore e poeta Rainer Maria Rilke, il missionario e scienziato Albert Schweitzer, il drammaturgo George Bernard Shaw, gli attori Roger Moore, Gregory Peck.

A metà del secolo scorso, quando Winston Churchill soggiorna a Madeira, un ascensore permette di salire dal molo alla hall dell’albergo. Lo statista e la moglie si accomodano in una suite al primo piano che oggi è la suite Churchill, dove compaiono ritratti e fotografie d’epoca.

Secondo la leggenda sir Winston non visita l’isola a piedi, ma su una Rolls Royce; ama dipingere vedute del villaggio Camara de Lobos a pochi chilometri dall’hotel e adora la cucina dell’hotel, non disdegnando il favoloso vino Madeira, già offerto a suo tempo a Napoleone, particolare che gli suggerisce questo commento: “… il Madeira ha il profumo e la fragranza dell’età di Maria Antonietta”.

Un po’ diverso il comportamento del premio Nobel George Bernard Shaw: si ferma al Reid’s per sei settimane e prende lezioni di tango nel salone da ballo.

Passeggiando per Funchal

madeira-panorama-funchal
Una vista aerea di Funchal capoluogo dell’isola di Madeira ©Shutterstock

La capitale della regione autonoma portoghese di Madeira, oggi ha anche un Museo dedicato al suo famoso campione superstar Cristiano Ronaldo. Quando ci sono andato io le cose più interessanti da vedere in città partivano dal quartiere più antico, dove si trovano gli edifici storici, le botteghe artigiane, i negozi più attraenti, i ristoranti, eccetera.

Caratteristico e conosciutissimo è quindi il Mercado dos Lavradores (Mercato degli agricoltori): un edificio storico su due livelli con un patio aperto che funge da mercato per prodotti alimentari freschi provenienti da tutta Madeira. Qui si possono acquistare oggetti dell’artigianato locale e prelibatezze gastronomiche.

Al piano inferiore vi è il mercato del pesce, ma quello tra i più frequentati è il reparto che mette in mostra la frutta: quella del luogo e quella di altri continenti. Non può mancare infine, a Funchal, un giretto con la funivia che parte dalla Città Vecchia e finisce ai Giardini Tropicali. Quindici minuti di corsa per godere di un panorama davvero scenografico della città, del mare, delle colline verdissime dei dintorni.

Libertas Dicendi n°369 del ‘Columnist’ Federico Formignani |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

STYLE CSS VIDEO