Sina Chefs’ Cup Contest: una sfida fra talenti della grande ristorazione

È in pieno svolgimento l’ottava edizione della Sina Chefs’ Cup Contest, il tour di sette tappe che per ciascun appuntamento rende protagonista una coppia di chef stellati. Sono cene aperte al pubblico, con il privilegio di vedere all’opera grandi della cucina italiana, in uno scenario ogni volta affascinante.

L’edizione 2022 del Sina Chefs’ Cup Contest è iniziata il 3 maggio a Perugia, e prosegue con altre successive sei tappe toccando le maggiori città italiane, nella prestigiosa cornice dei ristoranti del gruppo Sina Hotels. La formula di questa appassionante disfida è piuttosto insolita.

Infatti i due chef coinvolti ad ogni tappa non competono fra di loro, ma collaborano, e vengono valutati dalla giuria in ragione di diversi criteri (bontà del piatto, suo rapporto fra qualità e prezzo, valore estetico e artistico, aderenza al tema dell’edizione) attribuendo un peso rilevante all’affiatamento dimostrato preparando il proprio piatto a quattro mani.

Il tema dei piatti è il viaggio, per sapori evocativi

La cena allestita nelle ex scuderie di Villa Matilde, scenario incantevole.

Dunque ciascuno propone una ricetta, ispirata alla tematica scelta per ogni edizione, e poi la esegue con l’aiuto del collega. La coppia che ottiene il punteggio più alto giunge alla tappa finale, e lì i due “complici” finalmente gareggeranno l’uno contro l’altro.  

Un format di successo, che contemporaneamente mette a fuoco le capacità di grandi chef e ne rivela tratti caratteriali meno noti, in uno stimolante dialogo con il pubblico.

Il tema scelto per il Sina Chefs’ Cup Contest 2022 è il viaggio, sia fisico, sia mentale. I maestri in gara hanno il compito di interpretarlo proponendo ricette e piatti ispirati a ricordi, emozioni, sensazioni, colori e sapori vissuti durante i loro viaggi, o legati a immagini di luoghi anche solo sognati.

Dunque suggestioni magari estranee alla loro consueta linea di cucina, con una grande possibilità di spaziare e liberare la propria creatività.

Due campioni affiatati nella cornice di Villa Matilde

Enrico Marmo e Massimo Viglietti, grande sintonia fra caratteri diversi

A giugno, nella serata del 14, il Contest si è spostato al Sina Villa Matilde di Romano Canavese (Torino) per ospitare la coppia formata dagli chef Enrico Marmo e Massimo Viglietti. Una serata proficua per i due protagonisti che al momento guidano il viaggio verso la finale. Ciascuno ha portato nel piatto proposto la propria visione, coniugando viaggio e libertà, altra idea guida dell’edizione 2022.

Massimo Viglietti, è costantemente alla ricerca di proposte nuove. E sembra che il suo obiettivo sia sempre quello di puntare sulla qualità e riuscire a stupire. Nello splendido scenario delle scuderie di Villa Matilde ha presentato il piatto denominato N.o.e.: antipasto composto da patata affumicate nel tabacco (ma, come ha spiegato lo stesso chef, per aromatizzare la materia prima si possono scegliere legni aromatici oppure tè) sgombri marinati, yogurt, erbette formaggio di capra, ciliegie flambé con brandy e zucchero.

Il tutto accompagnato con un bicchiere tuorlo uovo crudo e consommé di pomodorini, erbette, aceto vino bianco, acqua dei pomodorini, katsuobushi fatto in moka express.

Rincorrendo sogni ed esperienze

Affiatamento e massima concentrazione.

Chef Enrico Marmo è la nuova guida della brigata dei Balzi Rossi di Ventimiglia. Si contraddistingue per la sua cucina dai sapori netti e decisi, in cui l’obiettivo principale è la perfezione gustativa, attraverso l’uso di pochi e selezionati ingredienti e di un lavoro minimale sulla materia prima.

Al pubblico e alla giuria di Villa Matilde ha proposto la ricetta Bottoni di melanzane alla parmigiana, scampi e estratto di pomodoro in insalata. Un piatto legato a uno dei viaggi più significativi intrapreso dallo chef alla scoperta della Sicilia.

Un piatto della memoria in cui la parmigiana diviene il ripieno di una pasta fresca, accompagnata da scampi marinati in origano, più il pomodoro, un richiamo all’estate e ai gusti dell’isola.

A completare l’opera, non in lizza ma molto apprezzato, il giovane chef resident Ivan Bartuccio. Con il compito di interpretare il viaggio presentando il secondo piatto e il dessert, rispettivamente “Piuma di maialino arrosto, fagioli e avocado” e – classico ispirato al Piemonte – “Panna cotta agli agrumi”.

Un relais di charme nella campagna del Canavese

La verde campagna canavesana nei dintorni di Villa Matilde. Sullo sfondo il lago di Viverone (foto shutterstock)

La giuria era formata dai giornalisti Andrea Di Bella, firma del magazine Food and Soon, Vittorio Castellani (Chef Kumalé) del sito dedicato al food e alla ristorazione il Gastronomade, e Alessandro Previati, direttore del Quotidiano del Canavese.

I giudici hanno attribuito ai piatti presentati complessivamente un punteggio molto elevato che ha permesso alla coppia Viglietti/Marmo di passare in testa alla classifica provvisoria.

La serata è stata per molti anche l’occasione per scoprire la magnificenza del Sina Villa Matilde, antica e aristocratica residenza di famiglia, oggi relais di charme. Immerso nella campagna piemontese, si trova a Romano Canavese, un villaggio rurale circondato dalla natura e situato tra Torino e Aosta.

Ristorazione di qualità, eleganza, spazi imponenti, con molti arredi originali, suite accoglienti, molti servizi per gli ospiti. Sport e relax, un parco secolare, una magnifica piscina e l’attenzione particolare ai tanti appassionati di cicloturismo, praticabile nei bellissimi dintorni, tanto che la struttura è inserita nell’esclusivo circuito Luxury bike hotels.

Alla fine ne rimarrà soltanto uno

I prossimi appuntamenti del Sina Chefs’ Cup Contest si svolgeranno come segue.

Il 19 luglio al Sina Centurion Palace di Venezia. In scena gli chef Stefano Vio di Zanze XVI e Valerio Dallamano di Wistèria, entrambi ristoranti stellati di Venezia, assieme allo chef resident dell’Antinoo’s Lounge & restaurant Giancarlo Bellino.

Il 20 settembre il tour farà tappa al Sina Villa Medici di Firenze con gli chef stellati Senio Venturi de L’Asinello (Castelnuovo Berardenga – Siena) e Riccardo Agostini de Il Pilastrino (Pennabilli – Rimini).

L’11 ottobre il Sina Bernini Bristol di Roma ospiterà l’ultimo appuntamento, prima della finale, fra gli chef Giovanni Vanacore di Palazzo Alvino (Ravello) e Luigi Lionetti del ristorante Le Monzù dell’Hotel Punta Tragara (Capri).

La finale si svolgerà l’8 novembre al Sina de La Ville di Milano.

Info: Sina Chefs’ Cup Contest  

Testo Teresa Scacchi, foto courtesy Sina Chefs’ Cup Contest |Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.