Viaggio come esperienza di vita: come diventare un turista 2.0

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Viaggiare significa fare nuove amicizie e conoscere nuove culture ©Shutterstock

Affidarsi a un pacchetto turistico preconfezionato ha i suoi vantaggi, il margine di “errore” si riduce al minimo. Per gli amanti delle mete ben distanti da casa e per chi volesse vivere una vacanza della durata medio-lunga la scelta più semplice è rivolgersi ad un esperto del settore.

Ma se affidarsi a un team di professionisti non significasse privarsi dell’adrenalina dell’imprevisto? Negli ultimi anni, tenendo conto di questo aspetto, molti tour operator si sono focalizzati sulla pianificazione di viaggi concepiti come vere e proprie esperienze di vita in giro per il mondo.

Un esempio è dato da Sto Gran Tour, grazie ai viaggi proposti su questa piattaforma trovare la meta perfetta e mettersi in gioco non è mai stato così semplice.

Conoscere persone del luogo e scoprire nuove culture

Conoscere nuove persone rende il viaggio più interessate e aumenta il divertimento. Chi più della gente del luogo può aiutare il turista ad immergersi in una cultura tutta da scoprire? Fare nuove amicizie è fonte di arricchimento.

Solo così si potrà assimilare una nuova lingua, apprendere curiosità sui maggiori luoghi di interesse o scoprire il migliore ristorante tipico. Il turista 2.0 sa che non tutto può essere letto su una classica guida turistica.

La tecnologia, a tal proposito, è di aiuto: consultare i social media e ricercare gruppi specifici (di persone originarie del posto o accumunate dagli stessi interessi) accelera la possibilità di incontri propositivi.

Inoltre, nelle maggiori città europee hanno preso piede app di ogni tipo che permettono di organizzarsi, in tempo reale, per partecipare con gli altri iscritti a un concerto, una mostra o semplicemente sorseggiare un boccale di birra facendo due chiacchiere.

Cogliere al volo gli imprevisti

L’imprevisto può dare un po’ di pepe al viaggio, se si è preparati. Accettare con il sorriso gli inconvenienti può davvero mutare il mood dell’esperienza.

Lo aveva già intuito lo scrittore Hermann Hesse: “Viaggiare deve comportare il sacrificio di un programma ordinario a favore del caso, la rinuncia del quotidiano per lo straordinario, deve essere una ristrutturazione assolutamente personale alle nostre convinzioni”.

I più esperti viaggiatori consigliano di avere sempre a portata di mano oggetti salva-vita. Ogni avvenimento inatteso, così, si trasformerà in un’avvincente nuova esperienza.

Ma quali sono gli accessori da portare con sé? Una custodia per smartphone resistente all’acqua, in commercio sono disponibili prodotti che mantengono lo schermo accessibile al tocco diretto anche sotto un acquazzone o in mare aperto; un orologio multifunzionale, consente di caricare un itinerario sulla memoria interna, indispensabile in caso di assenza del campo telefonico; un purificatore d’acqua grazie al quale risparmiare sulle bottigliette.

Affiancarsi a dei viaggiatori esperti

Lasciar andare il “comune” turista che è in noi non è semplice. La figura del tour operator sta per questo rafforzando il rapporto partecipanti-organizzatori.In questo modo lanciarsi in un’esperienza di viaggio meno convenzionale sarà molto più semplice se guidati da veri esperti.

Inoltre sono disponibili sul web soluzioni per ogni esigenza, che combinano voglia di avventura con itinerari programmati. Essere un turista 2.0 richiede pratica e tanto entusiasmo, ma cogliere la sfida vale davvero la pena

Testo di Redazione |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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