Matrimonio, all’Isola d’Elba si dice sì in modo “green”

Festeggiare il matrimonio nella miniera del Vallone di Capoliveri, suggestiva location immersa nella natura, permette di valorizzare il territorio da un punto di vista ecologico, economico e sociale. Ecco come è possibile celebrare il grande giorno nel pieno rispetto della natura.

Celebrare il matrimonio in una miniera. Non è una eccentrica trovata pubblicitaria messo in atto da qualcuno che desidera farsi notare ma una realtà ben consolidata che permette agli sposi e agli invitati di festeggiare il fatidico “sì” in un luogo particolare e suggestivo. Il tutto valorizzando, allo stesso tempo, il territorio da un punto di vista ecologico, economico e sociale.

Forse non tutti ne sono a conoscenza ma la miniera del Vallone di Capoliveri nell’Isola d’Elba è la location di una della prime cerimonie certificate in Italia. In pratica, l’inizio di un cammino di coppia diventa anche un impegno green.

Ad occuparsi di tutto ci ha pensato la wedding planner elbana Silvia Sottocasa che ha studiato ogni dettaglio nei minimi particolari così da garantire la buone riuscita del piano.

Certo, serviva un marchio che potesse certificare la bontà del progetto. Ma anche questo ostacolo è stato superato brillantemente. Per ottenere la certificazione con AUDIT in Italy (società che offre servizi innovativi per la conformità delle organizzazioni, proponendosi come broker di certificazione, ente di formazione e fornitore qualificato di servizi per la gestione del rischio) sono stati scelti fornitori locali che da sempre lavorano in modo sostenibile.

L’impegno per la difesa dell’ambiente

L’AIWP, Associazione Italiana Wedding Planner, ha avvitato un percorso per la certificazione della professione di wedding planner e di destination wedding planner”, ha spiegato la Sottocasa che ha evidenziato che “grazie all’impegno della presidente Clara Trama è iniziata anche la procedura per la certificazione del matrimonio sostenibile, disciplinato dalla norma nazionale UNI PDR 61:2019 sul servizio di qualità per l’organizzazione di matrimoni”.

La stessa Sottocasa ha affermato che il prossimo obiettivo è quello della certificazione del matrimonio a impatto zero ISO 9001, documento che tiene conto anche della CO2 emessa per l’organizzazione dell’evento. “Gli sposi potranno fare un bilanciamento delle emissioni prodotte, dando in cambio un contributo per la realizzazione di opere ambientali sul territorio”, ha concluso wedding planner elbana.

Un luogo esclusivo e sostenibile per il grande giorno

Innanzitutto va ricordato che il primo passo per il matrimonio dal forte sapore elbano lo si può compiere già con l’acquisto di un anello impreziosito dalla pirite, pietra locale per eccellenza.

Perché, poi, non scegliere proprio una miniera per il fatidico sì sull’isola? Un sito insolito per celebrare il grande giorno ma che regala grandi emozioni.

Tra le miniere dove festeggiare spicca quella del Vallone di Capoliveri, un luogo incantato circondato da dolci sentieri che attraversano la macchia mediterranea e non lontano da litorali selvaggi che regalano panorami unici. Un sito già conosciuto secoli e secoli fa: qui, infatti, Etruschi e Romani ricavavano l’Ematite, la Limonite e la Pirite.

La festa si può svolgere nella sala del museo della Vecchia Officina e nei cantieri della Miniera del Vallone che saranno rallegrate da un allestimento floreale a tema. La mise en place dovrà essere plastic free per la sostenibilità ecologica.

Menù a Km 0

Anche a tavola si può sostenere l’ambiente senza, però, rinunciare al gusto. Il ricco menù sarà a base di ricette e prodotti rigorosamente dell’isola.

I piatti, creati da grandi chef, consentiranno di vivere un vero e proprio percorso sensoriale che delizia occhi e palato. Alcuni capolavori culinari “raccontano” l’Isola grazie ai prodotti di cui sono fatti.

Vini e cocktail

Massima attenzione è riservata anche al buon bere. Ricca è la carta dei vini per il ricevimento. Tra i bianchi, tutti classificati DOC, spicca il “Bianco”, perfetto con il pesce, l’”Ansonica secco”, ottimo sia con i crostacei che i dolci, e il “Moscato”, un vino dolce da provare dopo cena con il dessert.

Non meno pregiati i rossi che esaltano al massimo il gusto delle carni. Con la selvaggina è da provare il “Rosso Riserva DOC” mentre il “Rosso DOC” è ideale con primi, la carne alla brace e con zuppe di pesce. Il “Rosato DOC”, più delicato, è la scelta giusta per accompagnare gli antipasti di mare o le verdure.

Il vino forse più conosciuto è l’”Aleatico Passito DOCG”, da provare con la schiaccia briaca (dolce tipico dell’isola realizzato con uvetta e pinoli), e con il cioccolato.

Altrettanto imperdibili i cocktail, con proposte del barman Diego Bonifacio. Tra i più apprezzati vi sono quelli a base di “Helba gin”, il gin con essenze dell’isola (ginepro, mirto, nepitella, finocchietto selvatico), lo spritz elbano con Helba gin, sciroppo dell’orto (botaniche elbane), blu curacao, lime e prosecco, e l’”Helba island ice tea”, con Helba gin, lime, sciroppo al rosmarino, basilico in infusione, tonica mediterranea.

Muoversi sull’isola con meno emissioni di CO2

Gli ospiti possono raggiungere il luogo scelto per la cerimonia a bordo di bus messi a disposizioni per l’occasione. Un viaggio non solo comodo ma anche piuttosto ecologico, per quanto possibile: evitando di usare più auto, infatti, si riducono le emissioni di anidride carbonica.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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