Autunno goloso nelle Perle Alpine italiane

Enogastronomia di qualità nelle località del Belpaese aderenti ad Alpine Pearls, il network internazionale di destinazioni alpine con la vocazione per le vacanze ecocompatibili

Alpine Pearls è un network internazionale di località alpine italiane, tedesche, austriache e slovene. Nato nel 2006, raggruppa una ventina di destinazioni turistiche accomunate dalla vocazione di vacanze in montagna ecocompatibili, la “via maestra” per godere senza stress la bellezza della natura in mobilità dolce con utilizzo, per gli spostamenti, di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale.

L’offerta turistica nelle “Perle” è contrassegnata dall’impiego di energie rinnovabili, da una bassa impronta ecologica ed è impreziosita dalla grande attenzione all’utilizzo di prodotti locali.

Le “perle” italiane: dalla Valle d’Aosta al Trentino Alto Adige

Le Perle alpine italiane sono Ceresole Reale e Limone Piemonte (in Piemonte); Chamois – La Magdeleine e Cogne (Val d’Aosta); Forni di Sopra (Friuli); Funes, Moso in Passiria e Racines (Alto Adige) ed Alpe Cimbra, Primiero San Martino di Castrozza  e Moena (Trentino).

Le perle più recenti: Alpe Cimbra e Primiero San Martino di Castrozza

Le ultime località ammesse nell’esclusivo “club” sono l’Alpe Cimbra con i suoi tre comuni di  FolgariaLavarone e Lusèrn e Primiero – San Martino di Castrozza, ai piedi delle celebri pale di San Martino.

L’Alpe Cimbra regala emozioni in ogni stagione dell’anno, mentre Primiero – San Martino di Castrozza, grazie alla cornice straordinaria offerta dalle cime dolomitiche, è una palestra dove praticare ogni tipo di sport in estate come in inverno.

Le feste di fine estate

Da millenni i popoli delle Alpi salutano la fine dell’estate con feste, sagre e banchetti per esorcizzare il lungo inverno che si annuncia con i primi freddi e le giornate più brevi.

Il mese di settembre è, come da tradizione, dedicato alla vendemmia, ai piaceri di Bacco ed alla buona tavola, ma per i montanari è il momento di abbandonare gli alpeggi in alta quota per riportare “in mobilità dolce” gli armenti in valle, prima che li sorprenda la neve.

Il viaggio è lungo e impegnativo e i malgari lo affrontano insieme sui sentieri impervi fino a formare festose carovane di uomini e animali.

Più in basso, i villaggi si preparano ad accoglierli con canti e balli: le famiglie si riuniscono e il latte, il nettare delle montagne da cui si ricavano i formaggi più deliziosi grazie ai pascoli profumati di alta montagna, scorre a fiumi.

La Devétéya de Cogne tra natura e tradizione

Cogne è una delle due “perle” valdostane. Si trova a 1524 metri di quota nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed accoglie i visitatori con la bellezza infinita dei suoi paesaggi alpini, primo fra tutti la Meraviglia Italiana del Prato di Sant’Orso.

La località festeggia il rientro dei mandriani con la tradizionale “Devétéya de Cogne” (1-2 ottobre) cioè la discesa a valle delle mandrie dai pascoli d’alta montagna.

Un weekend di sfilate e ghiotti appuntamenti gastronomici che riesce a coniugare natura, cultura e tradizioni.

 

A Primiero San Martino di Castrozza è tempo di desmontegada

Il ritorno a valle (in dialetto “desmontegar”) di vacche da latte, manze, vitelli, pecore e cavalli, a Primiero San Martino di Castrozza viene celebrato per ben quattro giorni (29 settembre – 2 ottobre) con una Gran Festa del Desmontegar che include un ricco programma di iniziative in ogni frazione: mostre, visite guidate a masi e fattorie, stand gastronomici e laboratori per i più piccoli.

Poi gran finale nella “perla” in provincia di Trento con l’imperdibile e partecipata “desmontegada” in cui gli animali sfilano addobbati per le vie del paese.

A Folgaria va in scena Brava Part

LAlpe Cimbra, uno spicchio di terra trentina composto da Folgaria, Lavarone e Luserna, piccolo ma variegato che offre ogni giorno qualcosa di nuovo.

A Folgaria, il 2 ottobre, va in scena la ormai famosa Brava Part, la grande festa di fine estate  incentrata su una faraonica sfilata in costume con oltre 600 figuranti, carri, bande folcloristiche, cori, degustazioni; e poi laboratori, mercatini, giochi d’altri tempi, attività ed escursioni guidate, buona musica e folklore del Trentino e ….. non solo.

A Moso in Passiria fino al 9 ottobre è festa dei sapori

Più a nord, in Alto Adige, la festa dei sapori continua fino al 9 ottobre a Moso in Passiria con le settimane dedicate alla “Cucina contadina in Alta Val Passiria”.

In tale periodo cinque alberghi della valle offrono specialità locali nell’ambiente tipico e accogliente delle Stuben tirolesi.

I piatti sono preparati con ingredienti genuini e prodotti in loco, come il latte di puro fieno e la selvaggina cacciata nei fitti boschi che circondano le strutture, e vanno dai prelibati arrosti alla raffinata pasticceria austriaca.

Val di Funes celebra la pecora con gli occhiali

La Val di Funes è un’appartata vallata altoatesina al cospetto delle Dolomiti che sembrano mettersi in posa. Questa è la patria di Reinhold Messner, primo alpinista al mondo ad aver raggiunto tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8.000 metri.

Dal 29 settembre all’8 ottobre questa terra riconosciuta Patrimonio Mondiale Unesco celebra anche un’eccellenza locale che riscuote sempre più interesse tra i buongustai.

Si tratta della pecora dagli occhiali (in tedesco Villnösser Brillenschaf), le cui carni delicate sono proposte in fantasiose ricette dai ristoratori della valle.

Il nutrito programma  è arricchito da escursioni e momenti didattici per conoscere da vicino le produzioni e le tradizioni locali e vivere con più consapevolezza i piaceri del palato.

Info: Alpine Pearls

Testo di Tiziano Argazzi.  Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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