Langhe: Cavour, il vino e l’Albeisa

Colli, come in Umbria e Toscana, gentili e armoniosi, disegnati dai vigneti a perdita d’occhio, lunghi filari tra cui si alternano antichi casali e cantine secolari, cime costellate di borghi e campanili, torri e castelli d’origine medievale. Sui rilievi più alti i noccioli allineati come cipressi e i boschi dove i trifolao, al chiaro di luna, vanno in cerca dei tartufi migliori del mondo. E’ il panorama delle Langhe oggi riconosciuto dall’Unesco come paesaggio culturale di eccezionale bellezza.

Testo e foto di Emanuela De Santis

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Castello di Grinzane Cavour: un balcone sulle Langhe @Emanuela De Santis

Un territorio composito, cuore del Piemonte agricolo e contadino, dove i magnifici vini rossi, le carni saporite, i formaggi di gusto intenso, le verdure – fresche con la“bagna cauda” o conservate sott’olio – sono l’eredità di una tradizione gastronomica che non ha dimenticato la buona tavola e i piaceri del mangiar bene.

Le Langhe sono divise in sei aree, tra cui la ‘Langa del Barbera’ e ‘le colline del Barbaresco’, il Castello di Grinzane Cavour, importante testimonianza del risorgimento italiano, rappresenta uno dei luoghi del vino di particolare valore.

A tenere il fil rouge di una storia di gusto e armonia è il Consorzio Albeisa, l’unione delle aziende vinicole delle Langhe che prende il nome dalla bottiglia creata nel 1700 quando i produttori del circondario Albese vollero, come le bordolesi d’Oltralpe, un contenitore unico e riconoscibile per i propri vini.

E quindi il castello, che con la sua mole austera vigila sui vigneti a 360 °, non è solo il museo con le memorie del famoso statista piemontese ma uno scrigno gourmet dove, oltre a degustare i vini dell’Enoteca Regionale e sedersi a tavola davanti ai piatti della tradizione rivisti dallo chef francese Marc Lanteri, l’evento clou è l’asta del tartufo bianco, gli occhi dei volti raffigurati sui soffitti cinquecenteschi del salone delle Maschere puntati sui ristoratori arrivati da tutto il mondo a contendersi i tuberi a suon di migliaia di dollari.

La Collezione Ampelografica Grinzane Cavour

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Dal Castello di Grinzane Cavour lo sguardo si perde tra i vigneti @Emanuela De Santis

Oltre i filari di nebbiolo – l’uva che dà corpo ai Barolo e ai Barbaresco –  aggrappati ai fianchi scoscesi del Castello, un altro museo, questo a cielo aperto. La Collezione Ampelografica Grinzane Cavour, un’esperienza di storia enologica creata dal lavoro congiunto del Consorzio e del CNR che mira alla cura e allo studio di vitigni antichi e rari.

Il Centro Miglioramento Genetico della Vite del CNR di Torino piantò un primo vigneto nel 1992 ma la collezione si è sviluppata a partire dal 2014 su un terreno di oltre un ettaro ai piedi del castello. Da quell’anno i ricercatori, grazie anche alle segnalazioni di viticoltori, vivaisti e appassionati sono al lavoro per studiare le 500 varietà di uve che sono state accolte nel vigneto.

“Nell’ettaro e mezzo che la collezione occupa abbiamo la possibilità di studiare vigne che arrivano dalla Liguria, dalla Valle D’Aosta e anche da paesi come l’Armenia o l’Uzbekistan. – Spiega Stefano Raimondi, ricercatore – Addirittura, la minuscola uva siberiana e il vitigno più antico che risale al 1200, una particolare varietà di Pignolo Spano che ora sta scomparendo in molte zone.

Un luogo unico, visitabile solo con la guida dei ricercatori del Cnr.

Girovagando tra i colli delle Langhe

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Serralunga d’Alba @Emanuela De Santis

In bicicletta – meglio se elettrica viste le pendenze – o a piedi, girovagare tra le colline delle Langhe è l’itinerario slow per antonomasia: dietro ogni curva può spuntare una chiesetta di campagna, il profilo maestoso di un maniero che si staglia verso il cielo – il castello di Serralunga – o la punta di un campanile ornato di fregi barocchi – quello che sovrasta le mura di Diano d’Alba -.

Dalla terrazza di Renza –sosta rustica per un bicchiere di vino e una battuta di fassona – sotto la fortezza di Castiglione Falletto, il panorama è una sfida all’infinito come dalla torre di Barbaresco sotto cui si dipana la vallata argillosa del fiume Tanaro. La strada si arrotola in un gomitolo di curve prima di sbucare sotto Barolo, borgo barricato intorno al castello – oggi sede del museo del vino – colorato come nei libri di fiabe.

Oltre a una bottiglia d’annata souvenir locali sono i grissini all’acqua, stirati a mano, uno per uno, dal mastro del forno Cravero.

Corsi di cucina in Langa

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Relais Montemarino @Emanuela De Santis

Le vigne s’arrampicano ovunque, tra Alba e i Colli Tortonesi, attorno alle cascine isolate, sui crinali e sulle coste dei bric (le cime dei colli in piemontese) più soleggiati: è il panorama il piatto forte del Relais Montemarino, un casolare ottocentesco restaurato mantenendo intatta all’interno l’originale copertura in pietra e dove si ozia a mollo nella piscina d’acqua calda ritagliata tra i filari.

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Corsi di cucina di Borgo Casa Scaparone @Emanuela De Santis

Per imparare l’arte dell’impasto dei ravioli del plin e dei tajarin i corsi di cucina di Borgo Casa Scaparone: i quindici ettari della tenuta coltivata con le tecniche biodinamiche – vigneto, frutteto, orti, prati e campi di cereali antichi –  le stanze delle cascine, il laboratorio di fiori, rievocano un piccolo mondo antico in cui l’atmosfera contadina si lega ai ricordi del passato in Africa della famiglia Cornaglia artefice della rinascita di un borgo agricolo in abbandono.

Indirizzi Utili

Consorzio Albeisa: Corso Enotria, 2/c – Alba (CN), Tel. +39 0173440063 – info@albeisa.com

Castello Grinzane Cavour: Via Castello, 5 –Grinzane Cavour (Cn) Tel. +39 0173 262159, info@castellogrinzane.com. Aperto dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00, ultimo ingresso alle ore 18:00. Martedì chiuso. Ingresso € 8.

Marc Lanteri Al Castello: Via Castello, 5, Grinzane Cavour (CN) Tel. 0173 262172, chiuso lunedì sera e martedì tutto il giorno.

Forno dei Fratelli Cravero: Via Roma, 63 –Barolo (Cn) – Tel e Fax +39.0173.56134 – info@grissinicravero.com,

Le mura di San Rocco: Via Vittorio Emanuele, 8, Castiglione Falletto, (CN) Tel. +39 347 941 4262, vini e prodotti tipici.

Enoteca il Bacco: Via Roma, 87 – Barolo (CN), Tel. +39 017356233, info@enotecailbacco.it

Hotel Relais Montemarino: Via Alba, 66 – Loc. Manera – Borgomale (CN), Tel. +39.0173.529521 info@relaismontemarino.it, Camera doppia con colazione da €. 141

Borgo Casa Scaparone: Località Scaparone, 45  Alba (CN ) Tel. +39 0173 33946; info@casascaparone.it, camera doppia con colazione da €. 181,80.

Testo e foto di Emanuela De Santis|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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