Discovering Tuscany, viaggio in Toscana al volante di una Lamborghini

Discovering Tuscany è giunto alla sua quinta edizione e anche questa volta una supercar Lamborghini ci ha portato alla scoperta di itinerari insoliti della Toscana. Ma si è chiuso un capitolo automobilistico.

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@Francesco Pierini

È divenuto un appuntamento attesissimo il Discovering Tuscany, un viaggio-avventura lungo itinerari insoliti sulle strade della Toscana a bordo di una Lamborghini.

Quest’anno l’eccellenza del “made in Italy” scelta è l’ultimo fra i modelli roadster presentati dalla nota azienda italiana: l’Aventador Ultimae, un nome altamente simbolico che indica la fine di un’era. Sì, perché molto cambierà in casa Lamborghini.

La Ultimae sarà l’ultimo modello equipaggiato con motore V12 aspirato totalmente termico. A partire dal 2023 l’azienda si dedicherà prima alle ibride e poi alle full-electric.

E allora il viaggio su strada a bordo di questa auto assume un sapore diverso, forse anche più romantico. L’itinerario è stato breve ma piuttosto intenso: l’avventura ha avuto inizio da Montecatini Alto, è proseguita alla volta di Montecatini Terme, città resa famosa dalle Terme e da Miss Italia, di Pistoia, località ricca di storia, di Firenze, culla del Rinascimento, ed è terminata nel Mugello.

Montecatini Terme, benessere e curiosità

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@Nicola Beccalori

Montecatini Alto è un piccolo borgo animato da poco più di 400 abitanti ritratto in un dipinto del grande Leonardo da Vinci. Un luogo ricco di storia: il borgo, il castello e la imponenti mura risalgono all’anno 1074. Suggestioni forti si provano nel visitare questo centro abitato. Ma non manca un piccolo imprevisto: le stradine che conducono al centro storico sono decisamente strette per la nostra supercar.

Poco importa. Il viaggio continua. In auto si percorre un tratto di strada fatto di curve rotonde che conducono nella vicina Montecatini Terme, rinomato centro dedicato al benessere. Qui, infatti, sorgono diverse terme, luoghi perfetti dove recuperare energie e rigenerarsi.

Tra le più note vi sono le terme Tettuccio, create nel 1417 ad opera del medico Ugolino, che sfruttano le proprietà delle acque dell’antica palude sottostante, note per gli effetti lassativi. Vi è un elemento particolare che caratterizza l’edificio: le fonti di Basilio Cascella che rappresenta le stagioni dell’uomo in sette raffigurazioni allegoriche realizzate intorno alla fine degli anni ‘20.

Non meno importanti sono le terme Tamerici situate all’interno della pineta. Secondo quanto si racconta, qui D’Annunzio era solito incontrare la sua amata Eleonora Duse. Ma di personaggi illustri Montecatini Terme ne ha ospitati tanti: Grace Kelly, Rose Kennedy, Re Farouk, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini. E questo solo per citarne alcuni.

In direzione di Pistoia

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@Ernesto Mangone

Da Montecatini Terme ci si inoltra nel cuore della Nievole percorrendo una strada fatta di curve e tornanti. Nessuna fatica: guidare l’Aventator Ultimae provoca un piacere decisamente particolare.

Attraversiamo Serravalle Pistoiese, piccolo borgo medioevale arroccato su un colle per motivi strategici. Ancora oggi questa località conserva alcune preziose testimonianze del passato: due fortezze situati ai lati opposti del centro abitato. 

Qualche km di strada e si raggiunge Pistoia. La città, che vanta una storia lunga due millenni, nasce come sito fortificato nel II secolo avanti Cristo. Un passato tribolato non ne annienta le radici. Nell’epoca rinascimentale e della signoria medicea, infatti, Pistoia conoscerà un grande sviluppo divenendo parte del Granducato di Toscana.

Uno dei tesori della città è Piazza del Duomo, considerata una delle dieci piazze più belle d’Italia, cuore artistico e architettonico che racchiude gli edifici più importanti del centro urbano come il palazzo del Comune, il Tribunale, il battistero e la Cattedrale.

Altro luogo da visitare è Piazza della Sala, il cui nome deriva dal ruolo che rivestì in epoca longobarda quando qui sorgeva il palazzo del Gastaldo.

L’incanto di Firenze

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@Ernesto Mangone

L’avventura di Discovering Tuscany è proseguita verso il capoluogo della Toscana, città nel cuore di chiunque abbia avuto modo di visitarla per le sue atmosfere romantiche e la grande storia e gli immensi tesori artistici. Del resto, basti pensare che la città è patria di Dante Alighieri e terra di Leonardo da Vinci e Giotto,  Michelangelo e Brunelleschi, del Vasari e di Donatello.

Piazza del Duomo, culla del rinascimento fiorentino, conserva ancora oggi un particolare fascino senza tempo che si rispecchia nel battistero di San Giovanni, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore e nel campanile di Giotto.

In piazza della Signoria svetta  Palazzo Vecchio: simbolo di Firenze, la struttura custodisce testimonianze straordinarie di tutte le fasi più importanti della storia e dell’arte della città.

Impossibile, poi, non dedicare del tempo per una visita agli Uffizi, uno dei più importanti musei al mondo che celebra l’arte dei grandi maestri fiorentini del rinascimento. E, ancora, come non fermarsi per ammirare Ponte Vecchio, altro simbolo di Firenze e unico ponte che i tedeschi non fecero saltare durante la Seconda guerra mondiale.

Correre nel Mugello

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@Francesco Mazzei

La visita di Firenze riesce a trasmettere un senso incredibile di appagamento. La Lamborghini con il suo tetto aperto ha permesso ai partecipanti dell’avventura di respirare il profumo della storia e dell’arte. Ma non tutto è oro quel che luccica. Perché a livello di guida non ci si è divertiti poi tanto. L’Aventador, infatti, non è stata ideata per muoversi in città.

E allora, per non avere rimpianti, abbiamo avuto l’idea di salire in collina, verso l’appennino tosco-romagnolo, e raggiungere il Mugello, considerato il tempio della velocità per eccellenza. In questo territorio, infatti, sorge l’autodromo considerato da molti piloti di MotoGP e di F1 il più bel circuito al mondo. È qui che ci si può divertire con l’auto.

Alla Ultimae, per l’occasione, le è stato rimontato il tetto. E questo per migliorare le prestazioni aerodinamiche. Non abbiamo cercato il tempo sul giro ma solo il piacere di essere al volante di una simile vettura. E di lasciarla correre. Le emozioni non sono mancate. Eppure nei cuori già si palesa una certa nostalgia per la fine di un’epoca.

Testo e foto di Luca Bracali|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com 

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