Slovenia: romanticismo, architettura e buon bere

Sono tanti i tesori da scoprire che custodisce la Slovenia. Il Paese può essere raggiunto facilmente dall’Italia anche con la propria auto. Attenzione alla “vignetta”.

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Panorama sulla vallata del fiume Isonzo dal monte Kolovrat ©Shutterstock

La Slovenia è una meta decisamente accattivante per quanti vogliono vivere una esperienza indimenticabile. Il Paese, seppur piccolo, custodisce numerosi tesori di immenso fascino. Senza dimenticare il fattore distanza.

La Slovenia si trova proprio dietro l’angolo: ciò fa sì che il Paese rappresenti una valida proposta anche per chi aspetta l’ultimo minuto per organizzare qualche giorno di vacanza. Magari anche utilizzando la propria auto: in questo modo si può viaggiare in massima libertà, senza doversi preoccupare degli orari dei mezzi di trasporto.

In Slovenia per l’utilizzo delle autostrade e delle superstrade è imposto il pagamento del pedaggio. Tutti i veicoli, con peso complessivo non superiore a 3,5 tonnellate, devono obbligatoriamente essere provvisti di un contrassegno prepagato chiamato “e-vinjeta”, in italiano “vignetta”.

Acquistare la www.vignetteslovenia.si è decisamente facile. Bastano pochi clic e un paio di accorgimenti per comprare il documento e circolare senza problemi sulle strade slovene.

L’isola di Bled

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Slovenia, l’isola sul lago di Bled circondato dalle montagne ©Shutterstock

Un lago dalle acque cristalline, un castello medievale arroccato su uno sperone di roccia brulla che spunta in mezzo a una vegetazione rigogliosa e atmosfere rilassate: Bled rappresenta una meta perfetta per chi è alla ricerca di romanticismo.  

Proprio nel cuore del meraviglioso bacino lacustre spunta il Blejski Otok: si tratta dell’isola di Bled, l’unica naturale di tutta la Slovenia, dove sorge la famosa chiesa dell’Assunzione. Meraviglie della natura che si fondono alla perfezione con i capolavori dell’ingegno umano.

Ancora oggi in questo territorio è viva una tradizione: ad ogni rintocco delle campane si può esprimere un desiderio. Alla base di tale usanza vi è una storia d’amore. Si racconta che 500 anni fa a Bled vivesse una coppia di novelli sposi. Un giorno il giovane venne ucciso da alcuni banditi. Questi ultimi gettarono il corpo dello sventurato nel lago. La vedova, nonostante il dolore immenso, fece fondere tutto l’oro che aveva per forgiare una campana per la chiesa dell’Assunzione in memoria del marito scomparso. Purtroppo il destino si accanì contro la donna.

La campana, a causa di una burrasca, non arrivò mai sull’isola ma finì sul fondo del lago, proprio accanto al corpo dell’uomo assassinato. Di questa drammatica vicenda fu informato anche il Papa che, commosso, decise di donare una nuova campana all’isola. Oggi si racconta che ogni desiderio espresso sarà esaudito dalla dama.

Alla scoperta di Lubiana

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Lubiana, Slovenia, le rive del fiume Ljubljanica © Shutterstock

Una storia millenaria caratterizza Lubiana, piccola ma suggestiva capitale della Slovenia dalla vocazione green e sostenibile. La città è caratterizzata da numerosi parchi, giardini, piste ciclabili, zone pedonali. L’anima moderna si fonde alla perfezione con le tracce del passato.

L’impronta più evidente, che ancora oggi segna la fisionomia di Lubiana, la si deve all’opera dell’architetto ed urbanista Jože Plečnik a cui, a partire dagli Anni Venti, venne affidato il compito di ridisegnare l’estetica della città in base a nuove concezioni.

Obiettivo raggiunto. Gli edifici realizzati, alcuni situati sulle rive del fiume Ljubljanica, sono stati riconosciuti patrimonio UNESCO: tra questi spiccano la Biblioteca nazionale e universitaria, il mercato principale, il Triplice ponte (Tromostovje) e il teatro estivo di Križanke.

In realtà la città presenta anche altri stili architettonici, tra cui quello liberty. Un particolare miscuglio che non stona ma risulta essere elegante e suggestivo.

Passeggiare nel centro consente di fare un’immersione nella storia, dal Medioevo al Novecento, grazie alla presenza di numerose chiese, monumenti, musei e antiche caffetterie. Meritano una visita la Fontana del Robba, la Cattedrale di San Nicola e la Chiesa di San Bartolomeo. Tra i musei spiccano la Galleria Nazionale, che custodisce la principale collezione d’arte slovena, e il Museo Nazionale, dove è conservato il più antico strumento musicale del mondo.

La città vanta anche diversi ponti di grande fascino. Il più famoso è il Ponte giubilare di Francesco Giuseppe I ornato da statue di draghi. Questa leggendaria creatura è presente nello stemma della città.

Un viaggio all’insegna del buon bere

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©Shutterstock

La Slovenia è famosa per essere terra di grandi vini e di ottima birra. Non è un cado che sparse nel Paese ci siano cantine, birrifici storici e altri più piccoli.

A Žalec esiste la Fontana di Birra, conosciuta anche come Fontana dell’Oro Verde. Unica nel suo genere:  invece dell’acqua dalla fontana si può spillare birra prodotta da piccoli mastri birrai sloveni.

Nel villaggio di Šentilj, immerso nella natura a breve distanza da Maribor, sorge il Mond, primo “enoresort” del Paese. La struttura è un hotel 4 stelle superior con arredi e soluzioni architettoniche che richiamano alla mente il tema del vino e dei vigneti.

Maggiori informazioni su Slovenia.info

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com