DiVinNosiola: nel Garda Trentino per assaggiare il “passito dei passiti”

L’appuntamento dal 30 marzo all’8 aprile nella Valle dei Laghi, si celebra la Nosiola, unico vitigno a bacca bianca del Trentino e la ricchezza di tradizioni ed eccellenze legate alla sua lavorazione, come il Vino Santo straordinario passito di lunghissimo invecchiamento. Alle degustazioni si affiancheranno eventi e iniziative alla scoperta del patrimonio naturalistico e culturale della vallata trentina

Il North Lake Garda, il Garda Trentino,  è un fazzoletto di terra che comprende  Riva del Garda, Arco, Nago-Torbole sul Garda, Dro, Drena, Tenno, Valle di Ledro, Comano e la Valle dei Laghi.

Poche decine di chilometri quadri incuneati là dove monti, vallate e acque profonde si stringono la mano e vanno a braccetto per la gioia di residenti e turisti. Si è infatti già al cospetto di paesaggi mozzafiato che spaziano dal blu delle acque, alle falesie a picco, fino alle Dolomiti di Brenta a nord ed il Monte Baldo a sud.

Un territorio affascinante baciato dalla bellezza

A detta di molti è la zona più bella e suggestiva del più grande lago italiano: qui come da nessun’altra parte il clima mediterraneo del Garda si coniuga con l’area alpina. Poi le  località del lago affascinano con il loro charme, invitano a rilassarsi, allo shopping o “al dolce far niente”.

In questa terra si è anche mantenuto il gusto delle tradizioni e il piacere dell’ospitalità, insieme a quello per il cibo e il buon vino, che si esprimono in una ricca offerta di proposte e iniziative per favorirne il più possibile la conoscenza… e l’assaggio!

Tra nuove fioriture e profumi inebrianti, si risvegliano allora i sensi e le memorie in occasione di “DiVinNosiola – quando il vino si fa santo”, evento che 30 marzo all’8 aprile prossimi animerà la  Valle dei Laghi e Trento.

Come ogni anno, i protagonisti saranno il Nosiola, vitigno autoctono trentino, il Vino Santo Trentino Doc che ne deriva, esclusivo vino da meditazione, presidio Slow Food, a cui si aggiunge il patrimonio di tradizioni legate alla lavorazione di quest’uva, che è parte integrante dell’identità della Valle dei Laghi, vallata situata tra il Garda e Trento, costellata da ben sette  laghi alpini e piccoli borghi rurali immersi nel paesaggio di frutteti e vigneti.

Vino Santo trentino: il passito dei passiti

Dopo la raccolta in ottobre, infatti, gli acini d’uva, per mesi restano su dei graticci (arèle, in gergo) posizionati nelle soffitte, dove sviluppano delle muffe nobili; a sua volta, l’Ora del Garda, il vento che soffia costantemente da sud nel pomeriggio sulla Valle dei Laghi, ricopre un ruolo fondamentale nel far appassire l’uva e dare al vino e ai suoi derivati quell’aroma unico e inconfondibile.

L’attesa dura fino alla Settimana Santa: proprio in tale occasione viene effettuata la pigiatura dell’uva, uno tra i momenti simbolicamente più importanti, che segna il passaggio dall’appassimento alla vinificazione, a cui è legato lo stesso nome del vino, il “passito dei passiti”.

Il programma: si parte dall’Enoteca del Trentino

Tra degustazioni e assaggi nelle cantine, trekking nella natura e proposte culturali, è l’omaggio del territorio al suo gioiello più prezioso, a un’antichissima tradizione viticola-enologica nonché a eccellenze conosciute in tutto il mondo.

’evento inizia all’Enoteca Provinciale del Trentino dove si potranno conoscere per far conoscere le numerose declinazioni di questo interessante vitigno bianco autoctono e dell’affascinante mondo del passito trentino, con la degustazione di vino Nosiola, delle grappe monovitigno di Nosiola e di vinaccia di Trentino Doc Vino Santo.

Venerdì 31 marzo, alle ore 15.30, invece si potrà assistere al Rito della Spremitura, presso l’azienda agricola Francesco Poli, a cura dei Vignaioli del Vino Santo Trentino con la Confraternita della Vite e del Vino. Un rito che diventa occasione di incontro e condivisione di saperi, memorie e passioni per un vino frutto di un lavoro corale, di quanti credono che sia ancora necessario attendere il giusto tempo per le cose buone.

La Casa Caveau Vino Santo: spazio interattivo a Padergnone

Nella stessa giornata, dalle 16 alle 19, sarà aperta Casa Caveau Vino Santo, nel cuore di Padergnone una frazione del comune di Vallelaghi (TN), un museo enologico nato per riqualificare l’antico appassitoio. Racconti, profumi e suggestioni in un dialogo costante tra le tradizioni e la loro nuova casa per restituire ai visitatori questa nobile storia che affonda le sue radici in tempi lontani.

Sempre a Casa Caveau Vino Santo, sabato 1 aprile dalle 18 si potrà prendere parte a “Storie di Vini: il Vino Santo ospita 4 Vini Presidi Slow Food del mondo”. Un’originale esperienza di degustazione che vede l’incontro tra il Vino Santo Trentino Presidio Slow Food e altri quattro Presìdi del mondo del vino; un viaggio nell’Italia meno conosciuta ma capace di conservare la biodiversità, di partire dal passato per determinare un futuro sostenibile.

La Nosiola: un grappolo e tanti vini” animerà invece mercoledì 5 aprile: un laboratorio di degustazione in collaborazione con ONAV Trentino (Org.ne Nazionale Assaggiatori Vini); una serata didattica e di degustazione dedicata alla Nosiola, al Vino Santo e alla Grappa da vinacce di Nosiola, in abbinamento a prodotti trentini.

Sentiero Etnografico della Nosiola …. dove il Vino si fa Santo

Molteplici anche le proposte in calendario per l’8 aprile, la giornata conclusiva. Infatti alle 14 ci si può addentrare nel “Sentiero Etnografico della Nosiola, dove il Vino si fa Santo”, suggestiva passeggiata tra i vigneti, per andare alla scoperta dei coltivi di Nosiola. La prima parte del percorso accompagna verso l’abitato di Padergnone per poi costeggiare il lago di Santa Massenza tra i tipici muretti a secco e i terrazzamenti. Si continua alla scoperta del paese, capitale della grappa artigianale, con la più alta concentrazione di distillerie in Italia.

Il percorso prosegue verso il lago di Toblino con il suo bel Castello, originario del XII secolo ma rimodernato nel ‘500, dove sarà possibile scattare delle foto romantiche. Quindi si raggiunge l’abitato delle Sarche e si continua verso Ponte Oliveti accanto alle coltivazioni della vite, che “s’inerpicano” anche sul promontorio verso Calavino, dove si snoda l’ultima parte del percorso. Per il rientro si costeggerà la Roggia di Calavino e terminerà alla Casa Caveau del Vino Santo per il rito dell’aspersione – con il vino dell’ultima vendemmia per festeggiare Cristo risorto ed inaugurare la nuova stagione agricola – con il sottofondo del coro Valle dei Laghi. Infine, sempre nella “Casa Caveau Vino Santo” dalle 16 alle 19, una full immersion nella tradizione vitivinicola.

Info: per i dettagli delle singole iniziative cliccare su DiVinNosiola.

Articolo di Tiziano Argazzi. Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com.

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