Scoprire l’Italia lungo le Ciclovie da Oscar

Nell’attesa di conoscere le ciclovie che riceveranno l’Oscar Italiano del Cicloturismo ecco alcuni suggerimenti sugli itinerari da seguire con l’arrivo della bella stagione.

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In bici lungo l’alta via dei Monti Liguri ©Nicola Damonte

L’appuntamento è fissato per il prossimo 3 giugno a Cesena. È in quel giorno che si conosceranno le ciclovie che riceveranno l’ambito Oscar Italiano del Cicloturismo, l’ottava edizione del premio che viene assegnato alle green road delle Regioni che promuovono la vacanza su due ruote con servizi mirati al turismo lento.

Fino ad ora sono38 i percorsi ciclabili che sono riusciti a conquistare il riconoscimento, noto anche con il nome “Italian Green Road Awards”. Percorsi da provare, soprattutto sfruttando l’arrivo della bella stagione che invoglia a trascorrere più ore fuori casa. E pedalare può rappresentare l’occasione non solo di praticare attività sportiva ma anche quella di andare alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e culturali dei nostri territori.

“Non esistono più le mezze stagioni, grazie al cicloturismo. Sono molte le regioni che hanno capito le potenzialità della vacanza su due ruote. Le ciclovie che negli anni abbiamo premiato hanno fatto diventare le loro Regioni ancora più belle e sostenibili”, ha spiegato Ludovica Casellati, presidente della giuria e ideatrice del premio.

Ecco una piccola selezione di affascinanti ciclovie che conducono in alcuni dei luoghi più affascinanti, seppur poco conosciuti, del nostro Paese.

La Cicloturistica dei Borghi Sabini (Lazio)

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Ciclovia turistica dei Borghi Sabini ©Ciclo Club Valmontone

La Cicloturistica dei Borghi Sabini è un percorso ad anello lungo 105 km che parte dalla stazione ferroviaria di Collevecchio e attraversa undici borghi medievali della Sabina sulla sponda destra del Tevere.

L’itinerario consente di ammirare il grande patrimonio storico, culturale, paesaggistico e ambientale del Lazio.

Gran Tour Val di Merse (Toscana)

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La ciclovia in Val di Merse, Toscana

Questo percorso, lungo oltre 170 km che si snoda quasi interamente su strade secondarie a basso traffico, consente di andare alla scoperta di una Toscana affascinante eppure poco conosciuta situata nel cuore della Montagnola Senese.

In questo territorio si incrociano le vallate meridionali dell’Elsa e del Cecina, la Valle dell’Ombrone a Sud fino alla parte settentrionale della Maremma grossetana.

Lungo la strada sorgono piccoli comuni che conservano incantevoli tesori paesaggistici e architettonici: tra i più suggestivi figurano l’Abbazia di San Galgano, il Castello di Celsa, il Museo Etrusco di Murlo, il Passo dell’Incrociati, Montalcinello e il Chiostro di Torri.

Se dopo tanta piacevole fatica c’è bisogna di ricaricarsi di energie ecco che si può effettuare una sosta alle Terme di Petriolo che vantano vasche naturali dalle fumanti acque boracifere.

La Via Traiana (Puglia)

La Via Traiana è un percorso di 40 km che va da Egnazia a Ostuni che si sviluppa lungo l’antico tracciato romano tra oliveti monumentali, masserie storiche, frantoi ipogei e insediamenti rupestri e passa anche per il Parco Regionale delle Dune Costiere.

Lungo l’itinerario sono presenti 34 aree di sosta con rastrelliere, fontanelle per l’acqua e pannelli didattico-informativi grazie ai quali informarsi sulle meraviglie del territorio.

Sentiero Valtellina (Lombardia)

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In bici lungo il Sentiero Valtellina

Il Sentiero Valtellina è una pista ciclopedonale lunga 115 km che collega Colico, sul lago di Como, a Bormio, nel cuore delle Alpi lombarde.

Il percorso, che segue per lunghissimi tratti il corso del fiume Adda, è quasi tutto pianeggiante ad esclusione degli ultimi 25 km e non incrocia strade e traffico. Lungo la via sono posti 115 cippi chilometrici e 22 bacheche con mappe e informazioni sul territorio.

Il Sentiero Valtellina incrocia la Ciclabile Valchiavenna, un percorso ciclopedonale di fondovalle di 42 km  che collega il Lago di Como alla Val Bregaglia.

Ciclovia dell’amicizia (Veneto)

La ciclovia è particolarmente popolare perché consente di ammirare paesaggi mozzafiato. L’itinerario parte da Cortina d’Ampezzo e, toccando anche Treviso, arriva al mare di Jesolo, località famosa per il mare, le spiagge e l’isola pedonale più lunga d’Europa ricca di locali e attrazioni.

Nessuna difficoltà per raggiungere la ciclovia grazie all’ottima integrazione del percorso con il trasporto pubblico. Per di più va evidenziato che il tratto Cortina-Calalzo di Cadore è stato recuperato da una ferrovia dismessa.

Ciclovia La via delle sorgenti (Campania)

Questa ciclovia, che si snoda nell’Alto casertano, è percorso di turismo sostenibile che include il Parco Regionale del Matese e valorizza territori meno conosciuti del territorio che, però, conservano importanti testimonianze del passato e scorci naturalistici incantevoli.

Una sosta la merita il borgo medievale di Pietravairano con il suo teatro tempio di epoca romana. Chi giunge qui può scoprire anche le eccellenze enogastronomiche dell’area, esaltate dalla presenza di vigne e boschi di castagni e noccioli.

L’Alta via dei Monti Liguri (Liguria)

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In bici lungo l’alta via dei Monti Liguri ©Nicola Damonte

L’Alta Via dei Monti Liguri è un sentiero di crinale lungo 430 km che attraversa le creste delle Alpi e dell’Appennino Ligure e collega Ventimiglia a Ceparana.

Il percorso è adatto a esperti Mountain Bikers. I paesaggi di incredibile bellezza, spesso accompagnati dal mare come sfondo, rendono questo sentiero decisamente suggestivo.

Informazioni utili:

Per saperne di più si può consultare il sito.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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