L’ex Mattatoio, uno dei più importanti edifici di archeologia industriale di Roma, è oggi il polo artistico-culturale che offre l’immagine più contemporanea di Roma, che coinvolge nuove energie e fermenti creativi.

Due le nuove mostre che alimentano questa visione, una d’architettura, l’altra di fotografia.
Fino al 15 ottobre Roma Novissima promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, un progetto a cura di Warehouse of Architecture and Research, è un’ originale mappatura della struttura edilizia romana che mette a confronto, passando per una composizione tra il fotomontaggio e il mosaico, l’universo dei ‘palazzinari’ degli anni Settanta-ottanta con i più iconici edifici d’autore dal ‘900 fino ai giorni nostri. A completare il quadro in una prospettiva ottimistica, una quadreria di undici studi di architettura romani emergenti, under 40, che spiccano per la capacità di coniugare e comunicare ricerca e progetto: Sofia Albrigo, AUT AUT, Azzariti-Cappella, Brunelli-Ann Minciacchi, EXPAND, GICO, Grazzini-Tonazzini-Colombo, LATITUDE, SET, SUPERVOID, WAR.

Prosegue invece fino al 19 novembre (con un’interruzione dal 16 al 25 ottobre) “FOTOGRAFIA Olivia Arthur, Antonio Biasiucci, Max Pinckers, Alfred Seiland per Roma” a cura di Francesco Zizola, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography. La mostra s’inserisce in un progetto di più vasta portata che implica residenze romane per fotografi di fama internazionale con l’intento aggiuntivo di creare un patrimonio fotografico per valorizzare l’immagine contemporanea della città.
I quattro autori hanno lavorato nelle condizioni eccezionali del lockdown, nel 2020 e successivamente, svelando una realtà inedita nell’ambito delle diverse tematiche prescelte.
Olivia Arthur (Londra 1980) si addentra nella Roma che si cela nelle case, raccogliendo ritratti umani in un contesto unico e attraversando culture ed etnie diverse. Mentre Antonio Biasiucci (Dragoni, Caserta 1961) procede nei territori più evanescenti delle pietre della Roma pagana che svela e interpreta, tra la vegetazione tornata a coprirle, con le forme di un realismo magico. Max Pinckers (Bruxelles 1988) invece racconta la città attraverso scene di vita attuale ispirate al cinema neorealista e Alfred Seiland (St. Michael, Austria 1952) approfondisce il tema del confronto tra il passato antico dell’Impero Romano e le sue vestigia nella vita contemporanea. La novità dello spazio urbano modificato dalla realtà pandemica è l’occasione per arricchire un progetto già consolidato con immagini inedite e originali.
Inoltre dal 27 settembre fino all’8 ottobre al Mattatoio con la rassegna 𝗗𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘃𝗲 – una sezione del Romaeuropafestival curata da Federica Patti – ci si immerge nel mondo delle culture digitali. L’incrocio tra percorsi musicali, coreografici e virtuali vedrà tra i protagonisti: il collettivo romano NONE, l’outsider della techno Cosimo Damiano, il percussionista, sound artist Riccardo La Foresta, il collettivo SPIME.IM, il progetto digital sound Arssalendo oltre agli studenti dei corsi di Interaction Design, Gaming e Virtual Design di RUFA – Rome University of Fine Arts.
INFO
Mattatoio di Roma
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma
Padiglione 9b
www.mattatoioroma.it – Facebook: @mattatoioroma – Instagram: @mattatoio – #MattatoioRoma
Orari:
dal martedì alla domenica dalle ore 11,00 alle 20,00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima.
Testo Emanuela De Santis|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

































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