Feste e sagre dolci come il miele

Gli appuntamenti autunnali nelle Città del Miele sono un’occasione golosa ed imperdibile per assaggiare diversi tipi di questo prelibato alimento e conoscere i luoghi di produzione, molto spesso ricchi di storia, cultura, arte e tradizioni

“Andar per miele”, è il ricco alveare di feste e sagre, dedicate al “biondo nettare degli dei”, che le Città del Miele hanno in calendario anche per l’autunno. Occasioni golose ed imperdibili per assaggiare diversi tipi di miele italiano e altri prodotti dell’alveare e per scoprire piccoli borghi e territori, tutti ricchi di arte, cultura, natura e tradizioni, durante un fine settimana o una gita fuori porta.

In tal modo il miele diventa un mezzo per scoprire il Belpaese da un punto di vista diverso, quello dell’amore per la terra e i suoi frutti, del rispetto dell’ambiente, e in questo caso delle api, che hanno un ruolo fondamentale per le colture e l’alimentazione.

Le Città del Miele: una rete con una cinquantina di soci

Le Città del Miele è la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani. Collabora a tutti i livelli con il mondo dell’apicoltura sviluppando un’agenda nazionale di eventi promossi e sostenuti dalle città associate. Un impegno che, nell’arco di oltre vent’anni (l’associazione è nata nel 2001), è risultato fondamentale per la conoscenza dei mieli e che ha consentito a più di 5 milioni e mezzo di consumatori di conoscere, degustare e scoprire la qualità e la diversità dei numerosi e diversi mieli italiani.

Anche in fatto di miele, in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta, essendo l’unico paese al mondo che ne vanta ben 60 tipi diversi: si passa da quelli di montagna, come quello di rododendro, al miele di girasole, tipico del Centro Italia, per arrivare fino al Sud con i mieli di arancio, zagara e di eucalipto, tipici della Sicilia. E poi ancora una prelibatezza pregiata, il miele di corbezzolo, tipico della Sardegna.

Di seguito alcuni degli eventi autunnali in programma nelle Città del Miele, un ricco alveare di appuntamenti dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

Città del Miele. Châtillon (AO) Museo del miele

Châtillon: andar per miele in autunno

Iniziamo questa rapida carrellata con Châtillon (AO). La cittadina valdostana, nei tempi antichi, era sicuramente una delle più importanti della regione. Lo testimonia la presenza di numerosi castelli e torri, come il Castello Gamba, dei primi anni del ‘900 che ospita il museo di arte moderna contemporanea.  

Per due giorni, il 28 e 29 ottobre, diventa capitale del miele e le sue vie ospitano le bancarelle dei produttori locali di Miel du Val d’Aoste, che espongono il biondo nettare valdostano. Non mancano dolciumi e altre prelibatezze realizzate con il miele e in tali giorni si svolge la premiazione del concorso regionale dedicato ai mieli valdostani, che vede in gara miele millefiori chiaro e scuro, di rododendro, tiglio, tarassaco e castagno.

Il millefiori di montagna, molto utile per l’apparato digerente, viene impiegato in diverse ricette, anche per preparare un ottimo sugo per la pasta, con pomodori secchi, mandorle tostate e capperi. A Châtillon c’è anche il Museo del Miele che racconta la storia dell’apicoltura valdostana attraverso le attrezzature utilizzate.

Città del Miele. Ferrere è la cittadina con il più elevato rapporto fra abitanti e numero di alveari di tutto l’astigiano

Ferrere Miele per promuovere e valorizzare il nettare degli dei regionale

Ad un’ora e mezza di macchina c’è Ferrere d’Asti, altra Città del Miele. La cittadina condivide con Roma la caratteristica di sorgere su sette colli, su uno dei quali si trova una Big Bench, una panchina gigante,  gialla e fucsia con vista sul Monferrato. Fulcro del paese è Castelvecchio oggi sede di municipio, biblioteca e scuola. A dicembre 2022 è stato inaugurato un monumento dedicato a Rita Levi-Montalcini, che in gioventù era solita trascorrere molto tempo a Ferrere.

Città del Miele. Ferrere Miele (AT): medaglione di manzo glassato con miele di castagno

Il 14 e 15 ottobre nella cittadina, che ha il primato del più elevato rapporto fra abitanti e numero di alveari di tutto l’astigiano, è in calendario Ferrere Miele, un importante concorso regionale molto apprezzato dai ferreresi e dai numerosissimi turisti che arrivano per assaggiare i vari mieli in concorso. Quelli più diffusi sono di acacia, millefiori e castagno. Quest’ultimo è utilizzato nella preparazione del medaglione di manzo glassato marinato, appunto nel miele di castagno, succo di mele, anice stellato, cannella e aglio prima della cottura in padella. La fiera si svolge  tra le vie della cittadina, con fulcro in piazza del Municipio, dove sono presenti produttori di miele e di prodotti tipici quali il Salame Cotto Monferrato e le nocciole. In programma anche attività per i bambini legate ai mieli.

Città del Miele: Limana in Valbelluna

Limana la Festa del Miele e dell’Agricoltura

Terza tappa a Limana (BL). Un borgo d’arte e di cultura, reso famoso da Dino Buzzati che amava passeggiare e trascorrere il suo tempo in Valmorel, tra chiese e resti di antichi villaggi con lo sfondo di una natura rigogliosa. Merita una vista la Chiesa parrocchiale di Santa Giustina, dove sono anche conservate alcune reliquie di San Valentino, patrono di Limana. Da una decina d’anni si svolge una seguitissima Festa del Miele e dell’Agricoltura – la prossima dal 13 al 15 ottobre – che accoglie i visitatori  con bancarelle con prodotti locali tra cui il miele e la propoli.

In programma anche convegni e appuntamenti enogastronomici per meglio apprezzare le eccellenze del territorio. Nel corso della manifestazione ci sarà anche l’assegnazione del Premio “Limana Paese del Miele“, un concorso che premia i migliori mieli dell’anno prodotti e confezionati in provincia di Belluno. Tra le tipologie di mieli, rododendro, castagno, tiglio, acacia e tarassaco, dal sapore dolce e fine che ben si abbina a formaggi della tradizione delle Dolomiti Bellunesi, come il Malga Bellunese o il Cesio.

Città del Miele. Sacile (PN) il Giardino della Serenissima

Sacile ed i Mieli dell’Alpe Adria

Un rapido balzo fino in Friuli Venezia Giulia, destinazione Sacile (PN). Bagnata dal Livenza, è soprannominata “il Giardino della Serenissima”, per le sue atmosfere veneziane. I numerosi palazzi cinquecenteschi la rendono una bellissima città rinascimentale. Sontuoso il Duomo di San Nicolò, patrono della città e della navigazione fluviale.

La cittadina, il 7 e 8 ottobre, ospita la terza edizione dei Mieli di Alpe Adria, con tanti espositori provenienti dai consorzi provinciali degli apicoltori di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste. Nel corso della due giorni, anche mini corsi per piccoli apicoltori e incontri a tema miele e dintorni. Acacia, castagno, millefiori e marasca sono alcuni dei mieli che si trovano in quest’area. In particolare quello di marasca è tipico dell’area del Carso triestino. Il suo gusto è molto particolare perché amarognolo con aroma di mandorle, dal colore ambrato e riflessi rossastri. Si abbina bene ai formaggi di capra e agli erborinati.

Città del Miele. Montelupone (MC) fra I Borghi più Belli d’Italia

Mielemente: l’Avvento da scoprire e gustare

Scendendo per lo Stivale si arriva a Montelupone, in provincia di Macerata. La cittadina fa parte de “I Borghi più belli d’Italia” e sul pennone del municipio sventola la Bandiera Arancione. Poi dallo scorso dicembre ha assunto la presidenza nazionale de Le Città del Miele.

Il centro storico è racchiuso da mura con quattro porte d’ingresso e originale pavimentazione in pietra. Tra le vie del borgo, superbi palazzi nobiliari e chiese come quella di San Francesco, eretta nella seconda metà del Duecento e poi rivista in epoca tardo barocca.

Qui dall’8 al 10 dicembre, a ridosso delle feste natalizie, è in programma Mielemente. Il primo mercatino di Natale interamente dedicato al miele e ai prodotti derivati. Un appuntamento dove i protagonisti sono gli apicoltori che mettono in mostra il grande patrimonio apistico della regione. Per le vie del borgo vengono esposti i vari mieli legati alle fioriture tipiche delle Marche, tra i quali spicca il millefiori ma anche acacia, castagno, girasole, ginestrino, lupinella e varie melate. Montelupone è anche presidio slow food per il carciofo: tra le ricette tipiche, la tisana al carciofo di Montelupone, che si può addolcire con un miele tipico locale come quello di lupinella, dal sapore delicato.

Città del Miele. Foligno (PG) fin dall’antichità considerata “lu centru de lu munnu”

A Foligno la 25^ edizione di Mielinumbria

In Umbria per la sesta tappa di questo veloce tour tra gli eventi autunnali delle Città del Miele. La destinazione è Foligno in provincia di Perugia. La città, considerata sin dall’antichità “lu centru de lu munnu“, il centro del mondo, conserva un pregevole centro storico che conserva edifici religiosi e palazzi di grande pregio, partendo da Piazza della Repubblica, centro della vita sociale già dal Medioevo, con palazzo Trinci, oggi Museo della Città, il Duomo di san Feliciano e palazzo Orfini, dove nel 1472 venne stampata la prima edizione della Divina Commedia.  

Nella suggestiva cornice di Palazzo Trinci, il 5 e 6 novembre, è in programma Mielinumbria. Una mostra mercato giunta alla 25esima edizione, tra le più importanti in Italia dove assaggiare la dolcezza del miele umbro e dei prodotti dell’alveare. In programma anche degustazioni guidate, show cooking, convegni sull’apicoltura, laboratori per i bambini per imparare a fare le candele in cera e conoscere meglio il mondo delle api.

Non manca anche una sezione per gli addetti ai lavori con forum e convegni per approfondire le tematiche legate al miele e al mondo delle api. Acacia, millefiori e castagno i mieli più diffusi in regione. Di miele d’acacia sono cosparse le castagnole, soffici bignè fritti, tipici del periodo di Carnevale.

Città del Miele. Zafferana Etnea (CT). Tutte le domeniche di ottobre è in programma l’Ottobrata Zafferanese. Foto: Archivio della manifestazione

Ottobrata Zafferanese volge lo sguardo al mondo green

Ultima tappa in Sicilia, a Zafferana Etnea (CT). Una realtà che abbina gli incredibili monumenti architettonici del centro storico, con un ricco patrimonio territoriale che si distende in un ampio paesaggio che arriva fino al cratere principale dell’Etna, raggiungibile attraverso vari sentieri nei boschi.

Nella cittadina etnea, tutte le domeniche di ottobre è in programma l’Ottobrata Zafferanese. Giunta alla 43esima edizione è una delle manifestazioni gastronomiche più importanti del Sud Italia: una mostra mercato famosa in tutto il mondo e molto amata dai catanesi e non soltanto.

È suddivisa in più sagre che si svolgono durante i fine settimana di ottobre: dell’uva, dei funghi, delle castagne e, naturalmente, del miele tipico della zona tra cui spiccano quelli di zagara, arancio, castagno, eucalipto, limone, fico d’india e millefiori. L’8 ottobre, nell’ambito dell’Ottobrata, è proprio in calendario la Sagra del Miele. la domenica successiva è il momento della Sagra delle Mele dell’Etna. A seguire il 22 ottobre la Festa dei Funghi ed il 29 ottobre gran finale con la Sagra delle Castagne e del Vino.

L’edizione di quest’anno volge lo sguardo al mondo green con un’area dedicata al gluten free e con stoviglie monouso biodegradabili al 100%. Non mancano chef che deliziano i visitatori con degustazioni e ricette creative, anche a base di miele. Tra cui quelle con il miele di fico d’India, tipico della Sicilia, dal colore chiaro e dal sapore estremamente dolce, si abbina a formaggi dal sapore molto intenso e stagionati.

Ulteriori info: l’elenco completo delle iniziative è disponibile alla pagina “Eventi” del sito web delle Città del Miele.

Articolo di Tiziano Argazzi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com.