Maldive: Sun Siyam Iru Fushi, sospesi nel blu

Gli ingredienti della perfetta fuga tropicale ci sono tutti: relax sulla sabbia, emozionanti attività sott’acqua, una delle più belle Spa delle Maldive e cene gourmet sotto le stelle. Sempre avvolti da un lusso semplice ed elegante.

Testo e foto di Lucio Rossi

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La spiaggia immacolata di Sun Siyam Iru Fushi ©Lucio Rossi

Il Twin Otter della TMA fende l’aria calda dell’equatore in direzione nord, verso l’atollo di Noonu. Il cielo sgombro di nuvole permette di osservare la sfilata di isole che emergono dall’oceano e di restare strabiliati dai colori maldiviani. Poi, per lunghi tratti, non si vede più nulla. Solo mare solcato dalla scia di qualche barca all’orizzonte.

L’aereo è piccolo e la cabina di pilotaggio è lì davanti. I piloti in camicia bianca, bermuda e infradito d’ordinanza hanno l’aria annoiata di chi è abituato e forse stufo di vedere ogni giorno tanto blu.

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In volo verso Sun Siyam Iru Fushi ©Lucio Rossi

Se gli tocca una turbolenza o un temporale non si scompongono. Non è la stesso per i pochi passeggeri che si guardano con sguardo interrogativo a ogni sobbalzo del piccolo velivolo. In cabina il rumore è assordante e l’odore di Avio pungente.

Arrivare su un’isola lontana, di quelle che non si raggiungono in pochi minuti di barca veloce dall’aeroporto di Malé, è un viaggio nel viaggio che allunga il piacere della sorpresa.

Dall’alto appare un’isola di poco più di 20 ettari (circa 30 campi da calcio) avvolta da una lussureggiante foresta tropicale, con una gran varietà di alberi, fiori e piante. Ma è la spiaggia bianca che circonda interamente l’isola a rubare la scena, e chi ha già visitato le Maldive sa bene che non è una cosa scontata.

La sostenibilità come missione

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Al Sun Siyam Iru Fushi si piantano palme per combattere l’erosione del mare ©Lucio Rossi

La sostenibilità, tema attuale e cavalcato ormai da tutti, qui è applicato in maniera pragmatica e sostanziale: tutti gli oggetti in plastica sono banditi, l’acqua è servita in bottiglie di vetro ed è desalinizzata dal mare (questo è ormai un trend consolidato in tutti i resort).

Anche le amenities presenti nelle stanze sono di tutti i materiali tranne che in plastica. Insomma, gesti concreti, oltre a costanti attività di training per tutto lo staff.   

Le palme, simbolo romantico delle Maldive, sono le più soggette all’erosione del mare e delle maree. Le loro radici non vanno molto in profondità e sono, quindi, le prime vittime di ogni movimento del litorale.

Inutile negarlo, il mare si sta lentamente alzando di livello e in un paese fatto di atolli, tanto bello quanto fragile, con un’altezza media di poco superiore ai 20 centimetri.

Quello che tutti temono si chiama global warming. Chi è stato di recente alle Maldive avrà notato, in alcuni punti delle isole, un grosso scalino scavato dalle onde nella sabbia della battigia.

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Aika, la sustainability manager di Sun Siyam Iru Fushi, mentre pianta una palma ©Lucio Rossi

In attesa di provvedimenti radicali che riescano a invertire il trend non resta che cercare di combattere il fenomeno con le armi di cui si dispone. “Piantare palme è un ottimo rimedio per cercare di rallentare il processo“, ci spiega Aika, sustainability specialist in sevizio sull’isola. “Ed è esattamente ciò che stiamo facendo a Iru Fushi: piantiamo palme, di continuo, cercando di coinvolgere anche gli ospiti, che sono entusiasti di partecipare a questa attività, soprattutto le famiglie con bambini“.

“Noi cerchiamo di promuovere la sostenibilità in ogni modo. Soprattutto provando a renderla comprensibile alla gente” ci racconta Florante Abuton, il marketing manager. “Agli ospiti ricordo che la sostenibilità è uno stile di vita. Raccogliere le microplastiche, ad esempio, è uno sforzo cruciale, così come dedicare una giornata alla visita di una delle isole locali, per comprendere quanto le loro abitudini siano cambiate in conseguenza dei cambiamenti climatici. Il turismo non può essere sostenibile al 100%, noi ci sforziamo di renderlo tale il più possibile“.

Tempo per voi alla Spa di Sun Siyam Iru Fushi

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La Spa di Sun Siyam Iru Fushi ©Lucio Rossi

Anche se non è vostra abitudine concedetevi massaggi o trattamenti, una pausa alla Spa di Iru Fushi (una delle più grandi delle Maldive) è un’esperienza da provare assolutamente.

È firmata Thalgo France, rinomata casa francese pioniera nel campo della cosmesi marina, e si trova in una zona tranquilla del resort, immersa in una lussureggiante vegetazione di palme e alberi in fiore.

All’interno delle venti esclusive stanze a disposizione degli ospiti, vengono offerti oltre 160 trattamenti ispirati a tecniche orientali, inclusi alcuni provenienti dalle Maldive, e occidentali, senza tralasciare le piscine di idroterapia, i bagni di vapore e la sauna. Un medico ayurvedico esperto vi consiglierà i trattamenti più adatti al vostro benessere.

Basterà esprimere il desiderio al vostro butler e lui si occuperà di tutto: proporvi gli orari disponibili, fare la prenotazione, vi accompagnerà e vi tornerà a prendere per riportarvi nella vostra residenza.

La geografia gastronomica dell’isola

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Bamboo Restaurant, Sun Siyam Iru Fushi ©Lucio Rossi

Tutto ruota attorno al Water’s Edge Bar bar, punto di partenza di ogni decisione serale. Alla fine di una giornata di sole e mare non c’è nulla di meglio del proprio drink preferito cullati dal tramonto e dalla brezza dell’oceano: il posto giusto per pensare a dove andare a cena.

Sono molte le esperienze gastronomiche che si possono fare a Iru Fushi, anzi, girovagare tra i sapori delle differenti cucine, è uno degli aspetti più intriganti di un soggiorno a queste latitudini.

Per una full immersion tra i sapori di questa parte di mondo vi consigliamo di iniziare dal Bamboo Restaurant. La sua cucina Asian fusion propone alcune delle ricette più famose del vasto panorama dei sapori asiatici (thai, malese, indonesiana, filippina), tutte rappresentate da piatti iconici, come la zuppa thai Toom Yoon Goong, il Nasi Goreng indonesiano o il Pho dalle Filippine.

Le sere successive si proveranno altri gusti e altri sapori all’Islander’s grill, per chi ama la griglia, o con sushi e sashimi al Teppanyaki, al Flavors, con piatti della tradizione francese o al Taste of India per un assaggio degli speziati piatti indiani.

Kristoffer Ace, dalle Filippine, è il resident chef che cura le proposte di tutti i ristoranti dell’isola. Kristoffer ci racconta il suo credo, semplice e unico: prodotti freschi e locali.

Questo in ossequio a uno dei pilastri di Sun Siyam (compagnia maldiviana al 100%): condensato nella formula “giving back to local communities” (restituire alla comunità locale). Si compera tutto il possibile dalle isole vicine e dai pescatori locali.

Ogni giorno Kristoffer va al pontile di Iru Fushi, dove attraccano le barche dei pescatori con aragoste, a volte un tonno fresco, un wahoo o dei jackfish (pesci della famiglia dei carangidi dalle ottime carni).

Le camere a Sun Siyam Iru Fushi

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Sun Siyam Iru Fushi ©Lucio Rossi

Il resort vanta 221 camere, sparse tra laguna e il palmeto, tra cui 138 Beach Villas e 80 Water Villas. Le Deluxe Beach Villas regalano lusso privato con piscina e gazebo in riva al mare, mentre alcune Water Villas hanno anche una infinity pool. Le overwater, con pavimenti trasparenti, regalano uno scorcio di vita marina dal letto.

Un maggiordomo si prende cura di ogni dettaglio, dai ristoranti ai trasferimenti. Ci sono tre Retreat esclusivi, nascosti tra la vegetazione e spesso riservati a VIP e celebrità (l’isola ha anche una sua storia da raccontare di celebrità del mondo asiatico che la frequentano e pare sia una tra le più gettonate tra le star di Bollywood).

Hidden Retreat ha due camere, per un massimo di 6 ospiti, mentre Celebrity Retreat, con tre camere, può accogliere 10 persone, entrambe con spiaggia privata.

C’è anche l’Aqua Retreat, una overwater per 6 persone con due camere da letto. Tutte le sistemazioni sposano colori neutri con tocchi di ispirazione maldiviana.

Un giorno sull’isola

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Sun Siyam Iru Fushi ©Lucio Rossi

Il resto del tempo lo passerete nella vostra villa (tutte super confortevoli), a bordo piscina, nelle vostra porzione di spiaggia o cercando il vostro angolo di mare preferito tra quelli che l’isola sa svelare.

Il Sun Siyam Iru Fushi è un vero paradiso per gli amanti del mare. Lo snorkeling è un’esperienza d’obbligo, con la possibilità di ammirare una vasta gamma di specie marine, compreso il pesce pagliaccio nel Nemo Garden.

Qui i giovani ospiti possono nuotare e osservare tartarughe marine e altre creature colorate a pochi passi dalla riva. Il diving centre (certificato SSI) organizza emozionanti uscite in mare per esplorare la barriera corallina, durante le quali fare molti incontri con mante, squali nutrici e tartarughe che nuotano tra le formazioni coralline.

Oltre alle attività subacquee, l’isola offre una serie di opportunità a terra. Si può giocare a tennis o allenarsi nella palestra attrezzata.

Per rendere il soggiorno ancora più speciale, si può partecipare alle crociere al tramonto per avvistare i delfini, o partire per uno snorkeling safari. Oppure incamminarsi per una nature walk, guidata da un accompagnatore esperto, alla scoperta della numerosa e insospettabile fauna e flora dell’isola tropicale.

Per gli appassionati di artigianato locale si organizzano lezioni per creare oggetti unici, utilizzando materiali locali come foglie, conchiglie e legno.

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Danze maldiviane al Sun Siyam Iru Fushi ©Lucio Rossi

Tutto questo a chilometro zero, per un’esperienza autentica e sostenibile. La serata si conclude con la tradizionale danza maldiviana al ritmo dei tamburi, il vivace boduberu, regalando momenti di divertimento e cultura.

Informazioni utili:

Maggiori informazioni si possono consultare sul sito di Sun Siyam Iru Fushi. Per informazioni sul Paese si può consultare il sito di Visit Maldives.

Come arrivare:

Alcune compagnie aeree del Golfo, come Emirates, Qatar Airways e Gulf Air, offrono interessanti tariffe da Milano Malpensa e Roma Fiumicino alla capitale Malè.

Quando andare – Clima:

Il periodo migliore per una vacanza alle Maldive è tra dicembre e aprile. Questa è però l’alta stagione, gli alberghi sono pieni e i prezzi sono più alti. Tra maggio e novembre, invece, i prezzi sono più bassi e i turisti sono meno, ma talvolta è nuvoloso e umido e ogni tanto piove. I due mesi intermedi, cioè novembre e aprile, sono caratterizzati da maggior trasparenza dell’acqua e migliore visibilità.

Fuso orario:

Quattro ore avanti con l’ora solare, tre quando è in vigore l’ora legale.

Documenti:

Per entrare nella Repubblica delle Maldive non è necessario alcun visto, è sufficiente essere in possesso di un biglietto di andata e ritorno.

Vaccini:

Nessuno obbligatorio.

Lingua:

La lingua ufficiale è il dhivehi. Ma nei resort la lingua ufficiale è l’inglese. Ovviamente nel tentativo di compiacere gli ospiti si parlano tedesco, francese e a volte anche l’italiano.

Religione:

Musulmana sunnita.

Valuta: 

Rufiya (Rf); 1 Euro equivale a 16,45 Maldive Rufiyaa. Tuttavia tutti i conti si pagano in Dollari americani e in Euro.

Elettricità:

Il sistema elettrico funziona a 230-240 Volt. Consigliato un adattatore universale se avete molti apparecchi da ricaricare.

Prefisso telefonico:

Il prefisso per chiamare le Maldive dall’Italia è 00960. Le comunicazioni dei cellulari sono assicurate dagli operatori Dhiraagu o WMOBILE con standard GSM 900/1800 o 3G.

Le mance:

Sebbene non obbligatorie, sono una prassi ormai abbastanza diffusa alle Maldive, preferibilmente in dollari americani, per i servizi di fattorini, camerieri, guide, staff della spa, ecc. Tenete presente che molti ristoranti dei resort applicano già un 10-12% di “service charge” al totale del conto, ma si usa comunque lasciare una mancia al cameriere, solitamente pari al 10% della spesa.

Abbigliamento:

Parola d’ordine in fatto di abbigliamento è “Casual dress code” ovvero non è richiesto alcun abbigliamento particolare a parte quello suggerito dal buon senso di chi viaggia ai tropici. Da ricordare solamente di non presentarsi in costume da bagno al ristorante. Per gli uomini, la sera, nei resort, sono indicati i pantaloni lunghi e camicia. Nudismo e topless sono vietati e sono considerati un’offesa per i costumi locali.

Testo e foto di Lucio Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com