Il territorio dell’Alpago è meta ideale per chi ama praticare sport d’aria. Chi non teme l’altezza può partecipare ad un corso specifico.

Se lo diceva anche Leonardo Da Vinci che, una volta provata l’ebrezza del volo, quando si è di nuovo coi piedi a terra si continua a guardare il cielo, beh, non c’è che da crederci.
Tanto più se la volta celeste da osservare è quella che tinge d’azzurro la Conca dell’Alpago, racchiusa fra le Prealpi Bellunesi: rimessi i piedi sul suolo, il naso rimarrà comunque sempre all’insù.
Per gli appassionati di sport d’aria, ma anche per chi è alla ricerca di un battesimo del volo indimenticabile, l’Alpago è lo spot ideale per vivere un’esperienza unica, guardando dall’alto gli incredibili panorami di questo angolo di territorio veneto.
Suggestivi panorami

Che parapendio e deltaplano consentano entrambi di osservare il mondo da un’angolazione alquanto singolare è un dato di fatto ma di differenze tecniche (e di utilizzo) fra i due mezzi ce ne sono parecchie.
Felice Boccanegra, dal 1983 istruttore di queste adrenaliniche discipline sportive oltre che direttore della scuola Delta Club Dolada di Alpago spiega: “Spesso questi due mezzi vengono erroneamente confusi. Il parapendio è uno speciale paracadute a forma rettangolare che, per il decollo, richiede di lanciarsi da versanti piuttosto ripidi, con una certa spinta delle gambe, e che una volta raggiunta un’alta quota può essere manovrato grazie a due bretelle collegate alle corde che fungono da manubrio”.
“Il deltaplano– continua– è invece composto da un’armatura metallica con un’ala semirigida a cui si viene assicurati tramite un’imbragatura: se ci si lancia da grandi altezze con questo velivolo si possono fare anche lunghi voli”.
Differenti sono anche la seduta (in deltaplano si è coricati in avanti mentre nel parapendio si è in adagiati nella ‘selletta’), la velocità (maggiore per il deltaplano sia in volo che in fase di decollo e atterraggio) e il peso (più pesante il deltaplano).
Per partecipare ai corsi di parapendio (la scuola di Alpago è specializzata in questo sport) non sono necessari particolari requisiti se non quello di essere in buone condizioni fisiche (è richiesto un certificato medico specifico per volo da diporto o sportivo).
A scuola di volo

Le lezioni di teoria trattano di meteorologia, aerodinamica, sicurezza in volo e tecnica di pilotaggio. Ma come si svolgono invece quelle di pratica? “Si parte da un campo scuola ampio e sicuro dove si apprendono nozioni basilari sulle caratteristiche del parapendio e su come gonfiarne la vela. S’inizia poi a staccare i piedi da terra per alcuni metri imparando a decollare e atterrare in tutta sicurezza”, spiega Boccanegra.
“Dopo qualche lezione- prosegue– si passa al tandem didattico, cioè a un ‘volo alto’ con l’istruttore che spiega le dinamiche di manovra permettendo all’allievo di mettere in pratica quanto imparato nella fase iniziale”.
Infine, afferma ancora l’esperto, “quando si sono acquisiti i rudimenti delle varie tecniche si può finalmente vivere l’emozionante esperienza del primo volo ad alta quota in solitaria: il decollo avviene dal Monte Dolada mentre l’atterraggio nella zona compresa fra Garna e Villa, frazioni di Alpago. Due istruttori seguono passo per passo, via radio, l’allievo durante l’intera fase del volo”.
Interessante è anche scoprire l’identikit di chi pratica questi sport d’aria. “La maggior parte sono uomini, solo un dieci per cento di chi si iscrive ai corsi o si dedica al parapendio è composto da donne; le età invece sono le più svariate, dai 16 (per l’iscrizione al corso è necessario il consenso dei genitori) sino ai 60-65 anni”, racconta l’istruttore.
Quest’ultimo evidenzia che “c’è chi ama la montagna e la vita all’aria aperta ma anche chi cerca semplicemente adrenalina e avventura. E poi tanti curiosi che affrontano il battesimo del volo, su un biposto, quasi per gioco, per scelta personale o magari perché esperienza sportiva regalata da amici. Quasi tutti però quando tornano coi piedi a terra si rendono conto di essersi innamorati della sensazione indescrivibile che si prova quando l’unico rumore a sentirsi è il sibilo del vento”.
Lo stesso Boccanegra afferma che “sino a cinquant’anni fa era impensabile praticare sport di questo genere, oggi invece è possibile e lo si può fare in tutta sicurezza. Mi chiedono spesso quale sia la cosa più difficile da apprendere in volo. La mia risposta è sempre la stessa: la prudenza. A dispetto di ciò che si può pensare, imparare a volare col parapendio o il deltaplano è davvero semplice, ma farlo bene e con le accortezze necessarie è tutt’altra cosa”.
Battesimo dell’aria

Alla scuola Delta Club Dolada si svolgono corsi tutto l’anno (per informazioni si può consultare il sito ufficiale www.deltaclubdolada.it), con istruttori esperti e qualificati.
A chi si iscrive viene fornita tutta l’attrezzatura necessaria (vela, casco, imbragatura, radio…) per poter seguire lezioni teoriche e pratiche.
Chi invece il brevetto lo ha già e desidera semplicemente praticare il proprio sport o provare l’emozione di un volo in biposto ammirando dall’alto i suggestivi panorami di questo territorio dalla caratteristica forma a ferro di cavallo, troverà qui pane per i suoi denti: la Conca dell’Alpago è da sempre meta fra le preferite per gli appassionati di sport aerei.
Pronti a spiccare il volo mentre marmotte e camosci, naso all’insù, guardano incuriositi?
Infoutili: sul sito dell’Associazione di promozione turistica Alpago Cansiglio potrete trovare tutte le informazioni per pianificare il vostro prossimo soggiorno nella conca dell’Alpago.
Testo di Sonja Vietto Ramus |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com












































