Questo angolo di verde della Nouvelle-Aquitaine, nel sud-ovest della Francia, classificato dall’Unesco “Riserva dell’Uomo e della Biosfera”, è famoso per la sua bellezza naturale; delimitato a est dal fiume Lot e a ovest dai vigneti della Gironda, con il Massiccio Centrale che fa da contrafforte a nord e le correnti mediterranee in arrivo dal sud, Dordogne-Périgord è un vero paradiso per gli amanti della natura.
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E non solo, regione storica con una grande tradizione gastronomica, il Périgord è diviso in quattro macro-regioni, ognuna con la sua caratteristica. Ricca di foreste, fiumi e laghi, il Périgord Vert è ideale per una vacanza outdoor; il Périgord Blanc, per via delle rocce calcaree che ne disegnano i profili, è piena di villaggi da fiaba come Brantôme, di castelli (in tutta la Dordogne ce ne sono ben 1001, di cui 45 aperti al pubblico) e grotte sotterranee, tra cui la famosa Grotta di Lascaux con le sue pitture rupestri preistoriche.
Nel Périgord Noir potrete assaggiare piatti raffinati come il confit d’anatra (quello accompagnato con le patate, cucinato col grasso d’oca, rimane il piatto emblematico della regione), il cinghiale, il foie gras e il tartufo nero d’eccellenza e visitare affascinanti borghi medievali, come Sarlat-la-Canéda; mentre nel Périgord Pourpre dovete seguire le strade del vino, per un tuffo tra vigneti e degustazioni (celebre il vino Monbazillac).
Durante tutto l’anno la regione ospita un fitto programma di animazioni: eventi artistici come MIMOS, il festival internazionale del mimo a Périgeuex, o il Festival Musica e Danze del Mondo a Montignac; ma anche feste gastronomiche tradizionali come la Festa del Tartufo Nero del Périgord (in gennaio) o dell’Oca (in febbraio).
Dordogne sans pétrole: il vademecum per una vacanza sostenibile

Con ben cinque fiumi, Dordogna, Vézère, Isle, Dronne e Auvézère, si può scoprire il Périgord anche in canoa con oltre 70 punti di noleggio; per gli escursionisti, i 780 chilometri di sentieri GR e i 4mila di PR permettono di provare la mobilità sostenibile in ogni sua forma, a piedi, a cavallo e in bicicletta, mentre attività particolari come la Via Ferrata dei Rapaci consentono anche ai neofiti di sentirsi dei provetti alpinisti.
Per gli appassionati dei giardini ci sono 33 parchi e giardini aperti alle visite, dai più classici come i Giardini del Maniero di Eyrignac a Salignac Eyvigues, ai più “contemporanei” come i giardini dell’immaginario a Terrasson.
Per incentivare i turisti a lasciare a “casa” l’auto, l’ente del turismo propone la guida La Dordogne sans pétrole, con ben 24 escursioni da fare senza l’auto, combinando il treno con la bicicletta o l’escursione a piedi. Ogni proposta è corredata da una descrizione, informazioni pratiche per organizzare l’itinerario (alberghi, ristoranti, mercati rionali) e un pratico QRcode dove scaricare le tracce GPS.

Tra le tante proposte, da segnalare quella che permette di scoprire il bel borgo di Montignac (se siete di passaggio qui, il consiglio è quello di fare una sosta rilassante e rigenerante all’Hotel-ristorante Bouilhac, con una nuova area benessere con piscina coperta, accessibile agli ospiti dell’hotel e agli esterni) e di visitare il sito Lascaux IV, fedele ricostruzione della grotta, per poi salire alla collina di Lascaux, ascoltando la storia dei ragazzi che scoprirono la grotta grazie all’app gratuita Dorie (1 km dalla stazione al centro città, 4,5 km per l’itinerario, Lascaux IV, centro di Montignac, collina di Lascaux e ritorno).
Un’altra bella passeggiata suggerita dalla guida è quella che porta alla scoperta del centro storico di Sarlat-la-Canéda (1,5 km dalla stazione al centro città, 1,5 km per il percorso ad anello tra le mure storiche).
Sarlat-la-Canéda: fascino autentico d’altri tempi

Capitale del Périgord Noir, nella vallata della Dordogne, famosa per i paesaggi pittoreschi di Castelnaud e Limeuil, che recano il marchio di “Plus beaux villages de France”, e i castelli medievali di Beynac e Castelnaud, Sarlat-la-Canéda ha conservato il suo carattere pittoresco e il suo impianto medievale grazie alla legge Malraux. Con ben 66 monumenti ed edifici protetti, è una delle più belle città medievali d’Europa, con un fascino autentico fatto di acciottolato, pietra ocra e tetti di ardesia.
Costruita intorno al monastero benedettino e per secoli meta di pellegrinaggio, risente dell’impronta umanistica lasciata dall’amico di Montaigne, Etienne de La Boétie autore diciottenne del “Discours de la servitude volontaire“. A girare per le stradine del centro storico si sente un’atmosfera familiare, sarà perché molti film di cappa e spada hanno fatto di Sarlat una delle loro ambientazioni naturali preferite: un’esperienza che si può fare da soli o con pratiche audioguide.
L’importante è immergersi tra le gallerie di artisti e artigiani, le bancarelle colorate dei mercati (il mercato del tartufo ogni sabato mattina da novembre a marzo, quello delle pulci ogni ultima domenica del mese), seguire i vicoli che portano dal municipio alla Place de la Grande Rigaudie, verso la cattedrale di Saint-Sacerdos, antica abbazia benedettina dietro la quale vedrete l’enigmatica “lanterna dei morti” e la chiesa Sainte-Marie trasformata dall’architetto Jean Nouvel in un mercato coperto, con l’ascensore panoramico che regala una vista superba sulla città.

E poi ci sono le feste, a cominciare da quella che celebra il diamante nero del Périgord, il tartufo nero, a metà gennaio: la festa del tartufo e l’accademia culinaria del foie gras e del tartufo. Per l’occasione la città ospita un grande mercato, dimostrazione di scavo con cani addestrati in una tartufaia, vendita di “croustous” al tartufo (tapas del Périgord), corsi di cucina con un rinomato chef e infine un concorso di cucina destinato a giovani talenti selezionati in tutta la Francia e giudicati da una giuria composta da 11 chef star.
A fine febbraio si celebra Sarlat Fest’oie, la festa del foie gras d’anatra e d’oca con numerosi stand di degustazione della leggendaria zuppa di carcassa. Nei giovedì e venerdì dell’Ascensione, i Terroir Days trasformano la città in una gigantesca fattoria. La domenica di Pentecoste (ogni due anni) la Ringueta propone tanti giochi d’altri tempi, dal rodeo a botte al palo della cuccagna.

Da metà luglio a inizio agosto è la volta del Festival dei Giochi Teatrali con performance si svolgono nei luoghi storici. A settembre, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, la città storica diventa teatro di festeggiamenti notturni, mentre a novembre ospita il Festival Internazionale del Cinema. Infine per Natale, immancabile il mercatino con luminarie “grand siècle” per le strade.
Lascaux: pitture rupestri e cena a lume di torcia

Situata nel cuore del Périgord Noir, la valle della Vézère è un sito di grande interesse storico, con 147 luoghi storici, tra cui 25 grotte e 14 siti protetti dall’Unesco, compresa la famosa grotta di Lascaux. Era il settembre del 1940 quando quattro giovani ragazzi scoprirono l’incredibile patrimonio d’arte rupestre presente in questa grotta.
Per proteggere lo stato dei dipinti, la grotta fu chiusa nel 1963 e solo nel 2016, ai piedi della collina di Lascaux, è stato inaugurato un sito in grado di riprodurre le pitture rupestri. Oggi, utilizzando la realtà virtuale, il Centro Internazionale per l’Arte Rupestre (Lascaux IV) offre al pubblico una replica fedele della grotta. La visita può essere fatta in autonomia con un tablet interattivo che accompagna il visitatore durante tutta l’esperienza. Si attiva fin dall’inizio della visita, segue i movimenti dei visitatori e offre contenuti multimediali esclusivi.
E non è tutto, è possibile scoprire la grotta di Lascaux in modo nuovo grazie alle Visite Prestige, che abbina il tour della grotta alla luce di una torcia con una cena al Café Lascaux dove lo chef propone un menù personalizzato. A seconda della serata, i visitatori potranno optare per 2 pacchetti serali: la cena Cro-Magnon (antipasto, piatto principale, dessert) che propone la scoperta di piatti realizzati con prodotti locali e ritrovabili nella dieta dei nostri antenati; la serata Arte Rupestre e Gastronomia che comprende un menù Cro-Magnon (4 portate e bevande incluse) e una guida che durante tutta la cena propone testi, aneddoti e approfondimenti sulle abitudini dell’Uomo di Lascaux.

Informazioni utili
Per raggiungere la regione si può usare il treno: stazione TGV a Angoulême, Bordeaux o Libourne; stazione TER a Périgueux, Bergerac, Sarlat.
Per informazioni su come organizzare il soggiorno segnaliamo i siti dell’Ente del turismo Dordogne-Périgord, del Comitato regionale del turismo Région Nouvelle-Aquitaine e quello di Atout France Italia.
Testo di Deborah Terrin|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com











































