Gucci Cosmos, l’universo di Gucci in mostra a Londra

Fino al 31 dicembre è possibile visitare a Londra, ai 180 Studios, la mostra Gucci Cosmos. Attraverso pezzi d’archivio in gran parte mai esposti e installazioni immersive, Gucci Cosmos ripercorre la storia centenaria della grande firma italiana.

Londra-mostra-Gucci-Cosmos,
Gucci Cosmos, Archivio ©Gucci

Dopo il suo esordio a Shanghai, è arrivata a Londra Gucci Cosmos, la mostra che racconta i 102 anni di storia della più importante casa di moda italiana.

Un’esperienza immersiva

La mostra, curata da Maria Luisa Frisa su set design di Es Devlin, è concepita come un’esperienza immersiva in cui gli oggetti non sono necessariamente esposti in ordine cronologico, ma sono piuttosto raggruppati all’interno di mondi tematici, dove dialogano fra loro e, con l’ausilio di scenografie, immagini e suoni, ci regalano nuove brillanti suggestioni.

Si parte così dal tema del viaggio di Portals e dal mondo equestre di Zoetrope, per proseguire con l’ispirazione naturalistica raccontata in Eden, a partire dal celebre motivo Flora creato per Grace Kelly.

Londra-mostra-Gucci-Cosmos
Gucci Cosmos, Two ©Gucci

Two riguarda il dualismo e la gender fluidity, un tema ricorrente nelle creazioni Gucci a partire dal celebre completo di velluto rosso disegnato da Tom Ford negli anni Novanta.

Si passa poi al cuore della storia di Gucci e cioè al suo Archivio e al Cabinet of Wonders che, con i suoi pezzi fatti per stupire, rivela la maestria artigianale e la capacità di innovazione che il marchio ha costantemente perseguito nel corso della sua storia.

C’è poi Carousel, una sfilata di moda virtuale che va dagli anni Settanta ai nostri giorni, rivelando una storia di stile senza tempo.

L’unica eccezione concessa al rigore cronologico riguarda l’inizio e la fine del percorso. La scoperta di Gucci Cosmos, infatti, inizia con la Ascending Room, il mitico ascensore dell’Hotel Savoy di Londra, l’unico all’epoca in tutta Londra, dove un diciottenne Guccio Gucci lavorava alla fine dell’Ottocento come facchino.

È da lì che, complice l’estrema lentezza della macchina, Guccio ebbe l’occasione di osservare l’aristocrazia internazionale e trarre ispirazione per ciò che creerà circa trent’anni dopo: un’azienda specializzata in articoli da viaggio in stile inglese, ma realizzati con la maestria toscana nella lavorazione delle pelli.

L’ultimo mondo, Ancora, rappresenta invece il presente dell’azienda, ed è dedicato alla sensibilità e ai valori del nuovo Direttore Creativo, Sabato De Sarno. 

La costante evoluzione di Gucci

Londra-mostra-Gucci-Cosmos
Gucci Cosmos, Carousel ©Gucci

Tutti noi conosciamo e riconosciamo le creazioni di Gucci, anche se non le possediamo direttamente. È come se esse facessero parte in qualche modo della nostra vita e della nostra cultura.

Gucci Cosmos però ci mette in guardia dal non bollare il marchio come appartenente alla tradizione. Gli oggetti esposti, infatti, rivelano un mondo in continua evoluzione, dove codici ed elementi creati anche in tempi lontani vengono costantemente rielaborati e trasformati, in linea con l’evoluzione dei gusti, delle tendenze e dei costumi sociali.

Un esempio su tutti è rappresentato dall’horsebit, il morso del cavallo: questo elemento compie 70 anni nel classico mocassino, tuttora uno dei classici must have di Gucci, e nel corso del tempo è stato declinato in modi sempre diversi su borse, capi di abbigliamento, sciarpe e accessori. 

Il filo conduttore di questa costante trasformazione è l’eterna abilità artigianale, ben evidente in tutti i pezzi, da quelli iconici e famosissimi fino ai pezzi unici creati su commissione.

Le peculiarità dell’allestimento londinese

Londra-mostra-Gucci-Cosmos
Gucci Cosmos, Cabinet of Wonders ©Gucci

Chi ha avuto l’occasione di visitare la mostra a Shanghai troverà delle differenze nell’allestimento londinese. In particolare, Es Devlin ha voluto esplorare il profondo legame fra Gucci e la città di Londra, partendo proprio dalla ricostruzione della lobby del Savoy e del suo ascensore, dando così concretezza al mito dell’ispirazione all’origine di tutto.

Nella scelta di alcuni dei pezzi del Cabinet of Wonders si è voluto stabilire un legame con la cultura locale: da qui la presenza di abiti e accessori di scena creati per artisti come Elton John e Harry Styles.

Un’altra differenza rilevante riguarda la presenza di Sabato De Sarno, che all’epoca dell’allestimento di Shanghai non era ancora diventato Direttore Creativo di Gucci.

Oltre al già citato mondo Ancora, a Londra si ha il privilegio di ammirare alcune bellissime creazioni dal suo primo fashion show, avvenuto alla Milano Fashion Week meno di un mese prima dell’apertura della mostra.

E proprio questi nuovi inediti oggetti ci portano a proiettare la storia centenaria di Gucci verso un nuovo futuro, che si prospetta ancora una volta creativo, inclusivo e splendidamente elegante.

Info utili:

Gucci Cosmos – 180 Studios, 180 The Strand, London WC2R 1EA (Underground: Temple). Aperta fino al 31 dicembre 2023 tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. Ingresso £18.

I nostri blogger in viaggio
Maria Ilaria Mura

Nata in Sardegna, vive a Londra da sei anni. Dopo la laurea in Lettere e molti anni di lavoro nel marketing ha deciso di dedicare la fase matura della sua vita alle cose che ama di più: i viaggi. Nel 2008 ha fondato e diretto Prama Turismo, il DMC di riferimento per il turismo culturale in Sardegna. Ha coordinato il progetto delle audioguide di Cagliari sul sito cagliariturismo.it. Ora va alla ricerca di posti insoliti in tutto il mondo, costruisce percorsi e racconta ciò che scopre su magazine di viaggi e cultura.