Dal Forte alle Apuane fra mare, cielo e marmo

Dal famoso lungo pontile, che si protente verso il mare aperto, partivano i grossi blocchi di marmo estratti dalle Alpi Apuane che circondano a cornice Forte dei marmi. Dagli anni ’20 luogo di villeggiatura per ricchi e aristocratici, oggi una delle mete italiane più note. Ma la sua anima è nel marmo.

Tramonti incredibili invernali sulla lunga spiagge di Forte dei Marmi @teresascacchi

E’ con la costruzione della fortezza voluta dal Duca Leopoldo I a difesa delle incursioni turche che nel 1788 nasce Forte dei Marmi. Nel secolo successivo diventa una città di floridi scambi commerciali ed è alla fine dell’800 che i nobili toscani la eleggono come luogo di villeggiatura. Negli anni ’20 con gli Agnelli e i nuovi ricchi e l’aristocrazia, conosce il suo periodo d’oro. Vestivamo alla marinara  il libro di Susanna Agnelli è un quadro della vita estiva di allora, quando le vacanze duravano 3 mesi nelle ville del mare. E’ in quel periodo che la città versiliese viene scelta da alcuni esponenti intellettuali  quali Arturo Dazzi, Eugenio Montale, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Alba de Céspedes, Primo Levi, Vasilij Kandinsky, Giacomo Manzù, Ungaretti, Severini, Savinio e molti altri.

Il punto di ritrovo era in piazza Garibaldi al Quarto Platano. Oggi l’albero non c’è più, ma una una targa lia ricorda, e c’è un progetto per realizzare una permanente di arte: il Museo Quarto Platano al secondo piano di Villa Bertelli. Anche il  jet set internazionale si ritrovava al “Forte” alla  Capannina, il famoso locale che ha ospitato artisti del calibro di  Edith Piaf, Ray Charles, Peppino di Capri e Patty Pravo.

La statua di Ulisse realizzata da Anna Chromy sul pontile di Forte dei Marmi @teresascacchi

All’inzio del ‘900 cambia anche l’ architettura del luogo (nasce il quartiere di Roma Imperiale con progetti Michelucci, Pagano, Giò Ponti), e negli anni ’50 e decennio successivo in pieno boom economico diventa il luogo iconico che è ancora oggi. Passeggiando nelle vie dello shopping del lusso, puoi incontrare personaggi famosi inavvicinabili, ma anche i villeggianti che lì hanno le case di famiglia da tempo e i residenti che hanno scelto di viverci tutto l’anno. Molte ville sono state vendute dai lombardi e toscani della prima ora a investitori e turisti stranieri che ne hanno cambiato un po’ il volto, ma accanto ai locali più “in” resistono e, anzi sono un punto di orgoglio, i ristoranti e i locali della tradizione.

Forte dei Marmi non solo mare, estate, mondanità

Il nuovo negozio Dior di Forte dei marmi situato in una villa versiliese del ‘900. Gli interni hanno mantenuto intatto il fascino e sono stati utilizzati i colori tipici della Maison.@teresascacchi

E’ quando quasi tutti se ne vanno, le spiagge profonde sono deserte e soffia forte il libeccio, che Forte si veste di magia e si riappropria della sua anima di città di mare, con una sua vita fatta di piccole cose.

La bicicletta è il mezzo con cui ci si muove per andare al Mercato coperto, dove scoprire autentiche delizie fortemarmine e toscane da portarsi a casa. Da non perdere per acquisiti di vestiti e accessori c’è  il celebre mercato in piazza Marconi, che da 50 anni  propone la moda a prezzi accessibili e molte volte veri e propri affari griffati. Ma le vie del centro sono un susseguirsi di negozi cult come il laboratorio artigianale di zoccoli in legno di Giovanni dal Forte dal 1980, gli oggetti in vimini de La Cesteria o i foulard a tema Versilia di Faliero Sarti. E ovviamente le grandi firme: ci sono tutti. Dior ha da poco ristrutturato una villa primi ‘900 mantenendo intatta la struttura e il fascino originari. Loro Piana nella piazzetta ha ristrutturato le strutture del mercato.

Henry Moore in visita alle cave Cervarole Hernaux 1821, foto dall’archivio Ernaux

Per la vita culturale della città, mostre, concerti e raduni intellettuali il punto di riferimento è Villa Bertelli, ex pensione ora di proprietà comunale, è un ricercato spazio d’iniziative, attualmente chiuso per ristrutturazione.

Un’esperienza da fare assolutamente: la visita alle cave di marmo.

In estate la vita scorre fra passeggiate, spiaggia: come non citare i favolosi e famosi bagni fortemarmini, e la vita nottura? Ma anche in autunno e inverno il Forte ha un fascino indubbio, tra le Apuane con le cave di marmo famose nel mondo e i borghi ai piedi delle Alpi. Già nel XVI secolo Michelangelo Buonarroti selezionava per le sue opere i migliori marmi dalle cave del monte Altissimo. Diverse sono le proposte per entrare nel cuore della montagna e vedere la preziosa pietra tagliata al vivo.

Lo spettacolo della natura e l’intervento della mano dell’uomo alle cave Cervarole, Monte Altissimo, di Ernaux 1821 @teresascacchi

Da qui sono nate e nascono meraviglie nel mondo. Dalle sculture michelangiolesche, a quelle di Rodin dove la materia pare zucchero impalpabile, alle grosse opere come la chiesa di S. Isacco a San Pietroburgo o la grande moschea bianca di Abu Dhabi. Il marmo proviene per la maggior parte da queste cave. Le cave Cervaiole di proprietà di Hernaux 1821, azienda leader per l’escavazione e lavorazione di granito e marmo, sono attive e private. Un privilegio poterle visitare, da lì si gode una vista incredibile che spazia fino a Capraia e Corsica, Elba e isola del Giglio e naturalmente tutta la costa di Forte dei Marmi. Si raggiungono attraverso una strada tortuosa fino al Monte Altissimo. Michelangelo fu il primo a scoprirne i filoni nel 1517 e fu lui a far costruire il primo tratto di strada che conduce al giacimento.

Lo stabilimento Hernaux 1821 ospita opere dell’artista Renzo Maggi e altri, oltre a uno show room con oggetti e manufatti di design.@teresascacchi

Di ritorno a valle merita una visita lo stabilimento dell’azienda a Querceto dove ammirare le creazioni nello show room, lo spazio per eventi e per la stesa del marmo e incontrare lo scultore Renzo Maggi. E’ un’esperienza davvero immersiva per conoscere tutto ciò che gira intorno al mondo del marmo e scoprire cosa c’è dietro a quel bel rivestimento del bagno o alla statua nel museo.

Il Grand Hotel Imperiale

L’ospitalità è il fiore all’occhiello della cittadina versiliese e soggiornare al Grand Hotel Imperiale è un’esperienza da provare almeno una volta.

Una delle suite del Grand hotel Imperiale, un 5 stelle lusso nel centro di Forte dei Marmi. ph courtesy Grand Hotel Imperiale

Il Grand Hotel Imperiale è un esclusivo cinque stelle lusso nel cuore di Forte dei Marmi, a pochi passi dalla profonda spiaggia e dal centro cittadino. Lo stile classico ricorda quello delle grandi ville della Versilia. Già dalla hall si ha la sensazione di essere arrivati in un’oasi di relax e accoglienza. Di fianco il bar e la terrazza, che in inverno diventa una veranda a vetri. In fondo a un lungo corridoio con vetrine ammiccanti di gioielli, abiti, monili e preziosi sandali, c’è il ristorante gourmet L’olivo con vista sulla piscina.

L’ingresso del Grand Hotel Imperiale, situato in centro di Forte dei Marmi a due passi dal mare e dal centro. Nel giardino sono disseminate sculture di artisti.@teresascacchi

Le camere suddivise in Forte Family Suite, Premium, Royal, Classic, Deluxe, Junior e Forte Suites, Deluxe e Deluxe Accessible hanno tutte terrazze panoramiche verso il mare o sui suggestivi tetti di Forte dei Marmi e verso le Apuane. Arredamenti e decorazioni differenti, ma tutte le camere offrono ogni comfort per un soggiorno immerso nella quieta e lussuosa atmosfera della vera ospitalità all’italiana. Al Grand Hotel Imperiale il lusso è anche nella gentilezza del personale, sorridente, attento per rendere il soggiorno memorabile.

Il Barman del Grand Hotel Imperiale all’opera per preprare un cockatail in particolari bicchieri di marmo, gin, pino mugo, …delizioso e corroborante.@teresascacchi

Nell’accogliente lobby, nei salotti e nelle belle verande gli ospiti possono rilassarsi, leggendo, chiaccherando, sorgeseggiando un tè con piccola pasticceria sempre a disposizione, o un aperitivo al Golden Bar. Una carta cocktail unica composta da Signature Cocktails creati dal Bar Manager Diego Frediani. I cocktail preparati live davanti ai clienti sono un emozionante “show drinking”. Liquori e distillati raffinati completano l’offerta del bar. E il sabato pomeriggio, nella veranda, viene servito l’Afternoon Tea.

La  piscina esterna e il solarium sono un’oasi di pace dove anche in periodi “caldi” ci si può rigenerare. Ma è nella piscina e vasca idromassaggio del centro benessere che ci si ritrova a fine giornata, per piacevoli coccole in inverno. Qui si può approfittare anche del bagno turco, della sauna delle docce cromatiche ed è bello concedersi un massaggio sotto le abili mani del personale professionale e gentile, con olii essenziali biologici. Nell’area relax gustando una tisana depurativa naturale, ci si sente in paradiso.

Al Grand hotel Imperiale ci sente subito coccolati. All’arrivo in camera il benvenuto. @teresascacchi

Il Ristorante l’Olivo, dagli arredi minimal e sobri,  con affaccio sulla piscina, aperto anche agli ospiti esterni, propone una cucina che attinge dalla tradizione toscana, italiana e mediterranea. I menu sono stagionali e gli ingredienti selezionati fra quelli locali: dai piatti di mare alle carni, dai funghi ai tartufi, accompagnati da vini della fornita cantina. E la domenica viene proposto un ricco brunch. Nel menu da provare le tipicità: come la trabaccolara, un sugo di pesce fatto con quelli un po’ rovinati, ma freschissimi: buononissimo.

Poi la pappa con il pomodoro, la torta di pane. Notevoli anche i piatti più creativi ideati dallo Chef Mario Cucchiara, che affonda le sue radici nella tradizione mediterranea. Prevalentemente a base di pesce, con i crudi di mare, lo spaghetto di pasta fresca alle arselle, il risotto mantecato ad arte. Le proposte dell’Olivo sono attente a tutte le esigenze e necessità alimentari e includono piatti vegetariani, vegan, gluten free. Nelle sale del ristorante viene servita anche la prima colazione che offre delizie dolci e salate e prodotti tipici.

la pappa con pomodoro, uno dei piatti tradizionali serviti nel ristorante l’Olivo del Grand Hotel Imperiale. @teresascacchi

Durante la stagione estiva è aperto il Remo Beach Club, lo stabilimento balneare dell’Hotel, concepito come un giardino sul mare, uno spazio esclusivo e elegante dove gli ospiti sono coccolati dallo staff attento e professionale che cura ogni più piccolo dettaglio.

Da Forte dei Marmi per la sua posizione centrale si possono raggiungere molte città e dintorni: la Concierge dell’hotel operativa 24 ore su 24, è in grado di organizzare visite esclusive e tour in aereo privato, limousine o yacht, oltre a gite anche di gruppo nei dintorni.

Levigliani e le grotte dell’antro di Corchia

Veduta dall’alto di Levigliani, il borgo che da due secoli è amministrato in nome della collettività @teresascacchi

I dintorni offrono luoghi iconici e altri sconosciuti che vale la pena di visitare anche fuori stagione. Come Levigliani, in provincia di Lucca, sulle Alpi Apuane. Il borgo da due secoli è amministrato nell’interesse della comunità: cave di marmo, turismo, commercio portano benessere a tutti.

La storia del paese che non si spopola, non conosce disoccupazione e gestisce le sue ricchezze in comune, sembra una favola, ma è un reale esperimento economico-sociale riuscito. Si raggiunge per una strada tortuosa: 350 abitanti, dietro e sopra Forte dei Marmi, che si vede all’orizzonte ma è distante per mondanità e glamour.

Le grotte dell’Antro di Corchia sono attualemnte le più grandi d’Italia. Un percorso di due km. permette di scoprire meraviglie.@teresascacchi

Qui rete l’hanno fatta davvero e convivono attività diverse unite dagli intenti comuni. Nel 1794 gli abitanti decisero di acquistare grandi appezzamenti di terra dal Granduca di Toscana intorno al Monte Corchia. E mantenere unito il patrimonio, invece di frazionarlo come fecero gli altri comuni, in nome della collettività. Due cooperative gestiscono le attività: da una parte Sviluppo e futuro si occupa di turismo e servizi, mentre Condomini gestisce la cava di marmo.

Sotto l’egida di Comunione dei Beni Comuni, una sorta di consiglio comunale (Levigliani non ha municipio perché è una frazione del comune di Stazzema) che governa e gestisce il patrimonio comune. La disoccupazione è a tasso zero, il lavoro non manca nonostante la decisione di dimezzare la produzione a tutela dell’ambiente e dell’economia sostenibile. E i giovani decidono di rimanere. Del resto qui i soci delle due coop sono obbligati ad abitare e dimorare con la propria famiglia in paese!

Il vino Ipogeo affinato in grotta.@teresascacchi

Le visite alle cave sono molto richieste, ma la vera emozione sono le grotte dell’Antro del Corchia. Inaugurate nel 2001 sono oggi le più grandi d’Italia. Più di 150 chilometri di cui 70 esplorati, 1840 scalini di acciaio. Per un percorso emozionante di due chilometri immersi nella pancia della montagna, fra laghetti incantanti, la «Foresta Pietrificata», sculture venate di rosso e azzurro.

La mano della natura qui è stata generosa con stalattiti e stalagmiti che formano canne d’organo e statue che sembrano forgiate da uno scultore. Al termine della visita degustazioni con specialità locali, come il biroldo (una variante del sanguinaccio), la mortadella versiliese, la finocchiona e i formaggi tradizionali. Tutto accompagnato dal vino “ipogeo”di produzione locale affinato in grotta. Le proposte con visite guidate continuano sui sentieri delle Apuane su quella che fu la Linea Gotica (qui si trovano i bunker della seconda guerra mondiale).

Seravezza e il Palazzo Mediceo

Al palazzo Mediceo a Seravezza è in corso la mostra antologica dedicata a Filadelfo Simi. fino al 7 gennaio 2024 @teresascacchi

Sulla strada del ritorno merita una visita il borgo di Seravezza, posto alla confluenza dei torrenti Serra e Vezza e incorniciato dalle pareti di marmo, dai boschi di castagni e da freschi ruscelli. E il palazzo Mediceo, dove è in corso la mostra antologica dedicata a Filadelfo Simi. Intitolata Parigi, Firenze e la Versilia. Il viaggio della vita, fino al 7 gennaio 2024 al piano nobile. La mostra celebra l’arte del Maestro del verismo dell’Ottocento italiano e lo ricorda a cento anni della sua morte avvenuta a Firenze il 5 gennaio del 1923.

Il Palazzo Mediceo  dall’architettura semplice e severa, è stato per molti anni la residenza estiva dei Medici, e degli Asburgo-Lorena. Dal 2013 è iscritto nel Patrimonio Unesco.  Fu edificato per volontà di Cosimo I dei Medici tra il 1561 e il 1565, come residenza temporanea del duca durante le sue frequenti visite alle miniere di argento (mercurio) ed alle cave di marmo. Con il Regno d’Italia il palazzo divenne sede del Municipio e tale rimase fino al 1967. Dal 1982 il Palazzo Mediceo di Seravezza è sede di importanti esposizioni di arte moderna e contemporanea.

La grande scultura in resina Mr. Arbitrium, alta 5,40 metri attualmente è posizionata a Seravezza. Sullo sfondo il Palazzo Mediceo.@teresascacchi

Attualmente, al piano terra sono allestite la Biblioteca Comunale Sirio Giannini e l’Archivio Storico. Nelle sale del primo piano del palazzo le mostre temporanee. Al secondo il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, con un’interessante sezione dedicata ai cavatori di marmo. All’interno del Palazzo è possibile visitare l’esposizione dei coppi (secc. XIV – XVI) situata nella cantina, a cui si accede dal salone del piano terreno. Si tratta di un’importante raccolta di coppi da olio e per la conservazione di granaglie, che sono stati rinvenuti nelle volte del primo piano durante i lavori di restauro. I coppi erano stati utilizzati come materiale edile per il riempimento delle volte. La grande scultura in resina di Emanuele Giannelli, Mr. Arbitrium, alta 5,40 metri, che nell’azione di spingere cela anche l’azione di sostenere, attualmente è posizionata a Seravezza.

www.visitforte.com

Testo e foto di Teresa Scacchi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

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