A cominciare dai tartufi neri, considerati tra i migliori al mondo e al foie gras, un delizioso fegato grasso d’oca o anatra, protagonista di molte pietanze tradizionali della regione, come il foie gras en terrine (foie gras in terrina) o poêlé (foie gras alla griglia).

Un mix tra il rustico e il raffinato

Il Foie gras è una delle specialità della Dordogna ©Saison d’Or

Fortemente influenzata dalla tradizione contadina, la cucina della Dordogna si basa su ingredienti freschi e di stagione; si passa da piatti raffinati come il confit de canard (cucinato col grasso d’oca, cotto a fuoco lento e accompagnato con le patate), e ancora la périgordine potée, una zuppa ricca a base di carne di maiale, salsicce, e verdure.

Un’altra eccellenza del Perigord è certamente il caviale che viene proviene dalle uova dell’Acipenser Baerii, lo storione siberiano, adattatosi alle condizioni climatiche e ambientali di questa zona della Francia. A Les Eyzies, capitale mondiale della preistoria, si produce una delle migliori della Nouvelle Aquitaine, caratterizzata da grani particolarmente gustosi e poco salati. Lo stabilimento che rifornisce grandi ristoranti e gastronomie di lusso in Francia e all’estero è visitabile e aperto per degustazione su prenotazione.

Grandi protagonisti delle tavole locali i formaggi, come il cabécou (formaggio di capra), serviti con noci fresche o miele, e i vini della regione, in particolare i vini di Bergerac (ad esempio il Pécharmant e il Monbazillac).

Da non dimenticare che la Noce del Périgord è una DOC assegnata alla noce fresca, secca e al gheriglio di noce, prodotti nella zona che comprende Dordogne, Lot, Corrèze e Charente per quattro varietà di noce (la Marbot, la Corne, la Franquette, la Grandjean).

E per chi ha voglia di dolci? Oltre al clafoutis, un dolce a base di frutta fresca coperta da una pastella cremosa, suggeriamo di provare i gelati al gusto di noce, sempre della varietà DOC, e i dolci a base di fragola, un’altra produzione d’eccellenza del Périgord, dove si contano cifrca 200 produttori e ben 8 varietà ammesse all’IGP (Indicazione Geografica Protetta) come “Fragola del Périgord”. Da maggio a ottobre, nei mercati locali è possibile vedere bancarelle piene fragole gustose, mentre la terza domenica di maggio, a Vergt, viene organizzata la Festa delle fragole e dei fiori, e per l’occasione si prepara una gigantesca crostata alle fragole.

Il tartufo, l’oro nero del Périgord

Tartufo nero tipico del Perigord ©Shutterstock

Nel Périgord Nero la ricerca dei tartufi è una pratica antica che coinvolge cani addestrati e che aggiunge un tocco di avventura al processo di raccolta di questo pregiato fungo sotterraneo. Un’esperienza davvero unica, si può sperimentare al Domaine du Grand Merlhiot a Savignac-Les-Eglises, uno dei più ampi campi di tartufi della regione, con 13 ettari di giovani alberi piantati (in arrivo altri 50 ettari).

Il proprietario, Henri Parent, ha affidato al suo tartufaio Olivier Lesernee al suo fido cane Ostape, la ricerca del famoso tubero con il sogno di farlo diventare un marchio riconosciuto. Vi potete fermare qui per un’esperienza gourmet, nella fattoria è a disposizione una residenza confortevole che ospita 3 camere mentre la table d’hôtes è il regno di Karine, la padrona di casa.

Mercati locali e lezioni di cucina

Un mercato tipico della Dordogna ©Dan Courtice

Il modo migliore per immergersi completamente tra i sapori, le tradizioni e i profumi della gastronomia della Dordogna, è fare un giro tra i mercati locali, dove bancarelle e produttori a chilometro zero offrono prodotti freschi, come verdura, frutta, salumi, formaggi e tartufi.

In molti mercati è possibile assistere a vere e proprie lezioni di cucina da parte di chef che insegnano ai partecipanti come preparare i piatti tipici locali. Se amate queste esperienze, quello che fa per voi è la sfida culinaria con lo chef Philippe Mesuron, Masterchef 2010 Top 8 e/o Philippe Escaich Masterchef 2013 Top 7.

Un week-end gourmet che inizia proprio dal mercato locale, dove da piccoli produttori puoi acquistare il necessario per realizzare un piatto, un antipasto o un dessert per poi passare in cucina, dove potrai realizzare il tuo piatto insieme alla tua squadra e soprattutto seguendo i preziosi consigli dello chef.

Cucina gourmet: gli chef da seguire

Un mercato tipico della Dordogna ©Dan Courtice

Se invece sei alla ricerca di locali raffinati e piatti creativi, segnaliamo i nuovi chef emergenti che devi proprio seguire a partire da Louis Festa, un giovane chef di 24 anni proprietario del Les Singuliers a Saint-Astier.

Nominato “Giovane talento” Gault et Millau 2022, Louis si forma alla scuola Ferrandi di Parigi e poi lavora per molti chef stellati come Stéphane Gaboriau. È arrivato in Dordogna a metà marzo 2020 come assistente presso il ristorante stellato Michelin Moulin de l’Abbaye a Brantôme. Nel suo ristorante propone una cucina moderna, incentrata sulle verdure.

Al Moulin l’imaginaire a Terrasson-Lavilledieu, Fabienne Eymard propone una cucina tradizionale che ricorda i sapori dell’infanzia. Diventata chef stellata Michelin alla guida del Bistrot Benoit a Parigi, affidatole da Alain Ducasse, per il quale ha lavorato negli Stati Uniti come executive chef, questa chef resta legata legata ai sapori del Sud Ovest.

Esperienze enoturistiche nel Bergerac

Saussignac in Dordogna ©Shutterstock

Per chi è in vena di un itinerario tra i filari di vigneti, il Pays de Bergerac propone tre visite originali e sconnesse. Situato a Saussignac tra Bergerac e Saint-Emilion, il castello medievale di Fayolle è circondato da 14 ettari di viti rosse e bianche, dove è possibile fare tre gite da 1h30 a 3h30.

Le più originali si svolgono in 4X4 nei 50 ettari della tenuta alla scoperta dei laghi, delle bottaie, della vinificazione per poi finire con la degustazione di 6 vini. Nel “Lac Aventure” situato sotto la proprietà è possibile affittare l’attrezzatura da pesca e fare giro in pedalò, per poi concludere la giornata con aperitivo e cena. Mentre il Café des Chineurs con mercatino e terrazza panoramica propone degustazione gourmet di prodotti locali.

A Pomport, a 15 km da Bergerac, nel Domaine Haut Montlong è possibile partecipare a un gioco coinvolgente per saperne di più sull’enologia e sulla tenuta che appartiene alla stessa famiglia dal 1925.

Sempre a Pomport, un’altra sfida divertente e insolita si svolge nella tenuta vinicola Grange Neuve, azienda vinicola di 102 ettari, che appartiene alla stessa famiglia da 125 anni. Una volta qui potrete partecipare a una visita guidata che che prevede un “Bachelor Testing”, con tanto di corsa delle botti a zigzag.

Festival gastronomici

Sarlat Fest’oie, la festa del foie gras a Sarlat ©Shutterstock

Con una tradizione culinaria così varia non possono mancare feste ed eventi per celebrare la squisitezza dei prodotti locali, a partire dal tartufo nero, celebrato a metà gennaio con la festa del tartufo e l’accademia culinaria del foie gras e del tartufo a Sarlat-la-Canéda, con un grande mercato, dimostrazione di scavo con cani addestrati in una tartufaia, vendita di “croustous” al tartufo (tapas del Périgord) e corsi di cucina.

A fine febbraio si celebra Sarlat Fest’oie, la festa del foie gras d’anatra e d’oca con numerosi stand di degustazione della leggendaria zuppa di carcassa.

Informazioni utili

TGV ©Shutterstock

Per raggiungere la regione si può usare il treno: stazione TGV a Angoulême, Bordeaux o Libourne; stazione TER a Périgueux, Bergerac, Sarlat.

Per informazioni su come organizzare il soggiorno segnaliamo i siti dell’ente del turismo Dordogna Périgord e del Turismo della Nouvelle Aquitaine oltre a quello dell’ente del turismo francese.

Testo di Deborah Terrin|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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