Due giorni a Danzica

Danzica, nel nord della Polonia, è una città in cui si mescolano fascino e dinamismo, ma anche complessità e raffinatezza.

Posta alla confluenza del fiume Motława con la Vistola, è la città portuale e balneare più grande del Paese. Danzica vanta una storia millenaria: fu, infatti, una delle più importanti città della Lega anseatica, sperimentò un’ampia autonomia come città-stato e, soprattutto, è ricordata come il luogo simbolo dello scoppio della seconda guerra mondiale. Danzica è inoltre il luogo di nascita del movimento Solidarność che, sotto la guida di Lech Wałęsa, ha svolto un ruolo importante nel porre fine al regime comunista polacco e in tutta l’Europa centrale. Andiamo alla scoperta di questa città dal passato travagliato che richiama ogni anno un gran numero di visitatori, attirati dal notevole patrimonio storico-culturale che la contraddistingue e dalla bellezza architettonica di piazze, strade, musei e monumenti.

Porta d’Oro

Danzica, trovandosi sul mare, ha sempre ricoperto un importante ruolo difensivo per lo stato polacco. E ancora oggi, per accedere alla città vecchia, bisogna attraversare le antiche porte, ognuna diversa per stile, architettura e carattere. Tra le più importanti c’è sicuramente la Porta d’Oro, in polacco Złota Brama, situata all’estremità della Via Reale ed edificata in sostituzione della precedente porta gotica nel 1612. Oltre a questa, la Porta Verde si affaccia direttamente sulla zona portuale, mentre la Porta di Santa Maria, nei pressi dell’omonima Chiesa, e la Porta del Pane, sono state realizzate e decorate nel XV secolo dai Cavalieri Teutonici.

Strada Reale

Il modo migliore per accedere all’antico cuore cittadino è senza dubbio attraverso la bellissima Strada Reale, in polacco Dluga. Un tempo adibita all’ingresso trionfale dei sovrani durante le visite ufficiali, questa via unisce la Porta d’Oro alla Porta Verde, che delimitano parte del centro storico. In seguito alla terribile distruzione dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale, i palazzi che incorniciano la strada sono stati fedelmente ricostruiti e, con le eleganti facciate color pastello, fanno ancora percepire lo splendore di un tempo. Tra quelli che meritano sicuramente attenzione, ci sono la Casa delle Torture, il Municipio e la Corte della Confraternita di San Giorgio.

Mercato di Long

Il Mercato di Long, in polacco Długi Targ, nel cuore del centro storico, è l’antica piazza del mercato, oggi punto d’incontro e di vita, grazie ai numerosi locali, bar, ristoranti e negozi che vi si affacciano. La piazza, circondata da palazzi di epoca medievale, è sempre affollata da cittadini e turisti, ma un tempo era il fulcro commerciale nel quale avveniva la compravendita di carne e di altre merci, ma anche esecuzioni e pubbliche accuse come quelle contro le streghe. Dal Lookier Cafe, poi, si gode una bellissima vista sull’architettura dei palazzi che circondano la piazza e sul viavai di passanti.

Fontana di Nettuno

Eretta nella prima metà del Seicento dallo scultore Abraham van den Blocke, la Fontana di Nettuno è il simbolo del forte legame tra Danzica e il mare. L’opera è uno dei pochi monumenti importanti della città a non essere stato danneggiato dalla devastazione della seconda guerra mondiale: la fontana, infatti, venne smontata in più parti, rimossa e occultata nelle città vicine per essere poi ricollocata al suo posto solo al termine del conflitto. Il momento migliore per farle una visita è sicuramente al tramonto, quando la piazza si rivela nella sua luce migliore e il possente dio Nettuno domina l’orizzonte.

Corte di Artù

Il nome di re Artù è stato utilizzato nel corso dei secoli per indicare le dimore in cui erano soliti riunirsi i nobili e i ricchi mercanti delle città. Anche Danzica ha la sua Corte di Artù, in polacco Dwór Artus, uno degli edifici più importanti attorno a cui ruotava la vita sociale e politica e rimasto tuttora uno dei palazzi più sontuosi che caratterizzano il vecchio tessuto urbano. La facciata esterna è l’esempio del perfetto stile manieristico fiammingo, mentre gli interni della grande sala gotica presentano fregi raffiguranti temi mitologici. Oggi è un punto di interesse di numerosi visitatori e una filiale del Museo della storia di Danzica.

Municipio e Museo Civico

Il Municipio di Danzica è sicuramente uno degli edifici di maggior rilievo della città, facilmente riconoscibile per l’alta torre dalla cui cima svetta la statua dorata di Sigismondo II Augusto, re della Polonia dal 1548 al 1572. Dopo essere stato per molti anni sede del Comune, il Municipio ospita oggi gli uffici amministrativi e, nelle sale dei piani superiori, il Museo Civico nel quale sono custoditi vecchi dipinti, oggetti d’epoca e diverse incisioni e fotografie storiche. Di particolare rilievo è la Sala del Consiglio, meglio conosciuta come Sala Rossa, per il colore predominante negli arredi e con il soffitto finemente decorato.

Basilica di Santa Maria

La Chiesa di Santa Maria, in polacco Bazylika Mariacka Wniebowzięcia Najświętszej Maryi Panny w Gdańsku, è il luogo di culto cattolico più importante della città. Inoltre, la chiesa è davvero un edificio unico nel suo genere: si tratta della chiesa in mattoni rossi più grande del mondo, con una navata centrale formata da oltre 30 cappelle e la possibilità di contenere al suo interno più di 20.000 persone. Visitando la chiesa, si può arrivare in cima al campanile da cui si ammira un incredibile panorama su tutta la città e i suoi dintorni. Basta salire “solo” – si fa per dire – 400 scalini!

Via Mariacka

Passeggiare per la via Mariacka è come fare un salto nel passato, circondati da vecchie botteghe e palazzi con grottesche sculture in pietra. Si tratta della via dell’artigianato e del commercio, un luogo particolarmente movimentato, ideale per comprare souvenir da portare a casa o fermarsi in uno dei locali che si affacciano sulla strada. Danzica, inoltre, è la capitale dell’ambra per eccellenza: gran parte del successo commerciale della città era ed è basato proprio su questa preziosa resina fossile che ancora viaggia lungo la rotta commerciale che collega il bacino baltico-scandinavo a quello mediterraneo. All’ “Oro del Baltico” è anche dedicato un museo e una fiera annuale. 

Lungofiume e Museo della Seconda Guerra Mondiale

Infine, a Danzica, è imperdibile una passeggiata sul lungofiume che ricorda la tradizione marinara della città e il suo passato di importantissimo centro cantieristico navale. Proprio costeggiando il fiume, si arriva al Museo della Seconda Guerra Mondiale, in polacco Muzeum II Wojny Światowej, aperto nel 2017 e diviso in tre sezioni principali che rappresentano simbolicamente passato, presente e futuro. Il museo offre un’intensa testimonianza, con installazioni multimediali e oggetti storici, delle violenze accadute durante la seconda guerra mondiale nella città, in Polonia e nel mondo. All’esterno, invece, campeggia la statua di un capitano di cavalleria in alta uniforme e berretto da campo in mano.

Info utili

Curiosità: I mercatini di Natale di Danzica sono tra i più belli d’Europa

Itinerario: Porta d’Oro, Strada Reale, Mercato di Long, Fontana di Nettuno, Corte di Artù, Municipio e Museo Civico, Basilica di Santa Maria, Via Mariacka, Lungofiume, Museo della Seconda Guerra Mondiale

Cosa mangiare: Bigos, Rolmops po kaszubsku, Pierogi, Pygy, Barszcz, Zupa Pieczarkowa, Nalesniki

Dove mangiare: Pierogarnia U Dzika, Piwna 59/60

Dove dormire: Radisson Hotel, Chmielna 10/25

Cosa leggere: Giovanni Giovannetti e Agnieszka Sowa, Ritorno a Danzica, Effigie, 2004, € 15

Per Informazioni Ente Nazionale Polacco per il Turismo 

Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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