Francia – Champagne, in alto i calici!

Un tour effervescente di tre giorni alla scoperta del più famoso vino spumante al mondo nel Grand Est di Francia. Tra arte, storia, cucina gourmet e degustazioni nelle più prestigiose maison.

Testo di Elisabetta Canoro, foto di Mauro Parmesani

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©Mauro Parmesani

Il Tempo è un grande autore. Trova sempre il finale giusto”, sosteneva Sir Charlie Chaplin. Sembra che il tempo abbia scelto la regione della Champagne per realizzare il suo capolavoro, il grand finale, dando vita a nettari che solo con pazienza, cura e dedizione dopo anni di affinage vedono la luce.

Il tempo, che qui detta il ritmo al trascorrere dei giorni, dà senso alla vita, al respiro delle vigne, all’impegno dei vigneron che da secoli coltivano la loro arte, tramandandola di generazione in generazione.

Difficile pensare che Pierre Pérignon, “il padre dello champagne”, il monaco benedettino che si pensa abbia inventato il méthode Champenoise (il metodo di fermentazione dello Champagne), avesse immaginato il successo che questo vino, intimamente legato alla sua terra di produzione, avrebbe avuto nel corso dei secoli.

Nella Regione del Grand Est di Francia, a circa 100 km a nord-est di Parigi, un “effervescente” tour di tre giorni nella Champagne, con tappa a Reims, Épernay e Troyes, diventa un viaggio di scoperta di un terroir unico al mondo, dove si possono ammirare luoghi colmi di storia, di tradizione e di fascino, forgiati dalla passione dell’uomo per la terra.

A Reims, nella capitale della Champagne

Il nostro itinerario inizia a Reims, che si raggiunge in poco più di un’ora di TGV dalla stazione Roissy Charles de Gaulle, in partenza direttamente dall’omonimo aeroporto, ben collegato ai principali scali italiani.

Sede di prestigiose Maison di Champagne, è soprannominata la Città dei Re: la sua Cattedrale Notre-Dame de Reims è stata infatti teatro d’incoronazione dei Re di Francia per quasi 900 anni, dal 987 al 1825.

Tra i più spettacolari esempi di arte gotica europea, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, dopo i bombardamenti della Prima Guerra Mondiale è tornata a risplendere grazie ad un accurato restauro.

Imponente e magnifica, con la sua volta e le due torri alte 81 metri, le sontuose decorazioni arricchite da 2.303 sculture, le magnifiche vetrate, incluse quelle dipinte da Marc Chagall, le 56 statue della maestosa galleria dei re.

Vale la pena passeggiare per le vie del centro storico, con lo sguardo in su, per riconoscere gli edifici Art Déco e Art Nouveau.

Si pranza vicino, al Café du Palais, locale storico fondato nel 1930, sovrastato da un tetto in vetro Art Déco progettato da Jacques Simon, dove si ordina l’ottima “assiette de fois gras de canard maison” e si termina con il gelato servito con i tipici biscotti rosa di Reims.

Soggiorni d’incanto si trascorrono al Domaine Les Crayères, pluripremiato 5 stelle nel circuito dei Relais & Chateaux, già nominato dal The New York Times il più bel hotel del mondo.  

Solo 20 camere finemente arredate, intitolate e regine e principesse. Residenza centenaria, nacque intorno al 1885 quando Jeanne Alexandrine Pommery, si innamorò di uno dei più bei panorami di Reims e sognò di vedervi crescere la figlia Louise, marchesa di Polignac.

L’architetto Charles Dauphin progettò una residenza in stile Mansart nel magnifico parco di 7 ettari. Nel 1979 fu acquistato da Xavier Gardinier, imprenditore con la passione per il vino e la gastronomia, che affidò a Pierre-Yves Rochon la trasformazione del Domaine.

Con la stessa passione, i tre fratelli Thierry, Stéphane e Laurent dirigono oggi la proprietà di charme, che incarna perfettamente l’Art the Vivre francese, a pochi minuti dalle Maison di Pommery, Veuve Cliquot, Taittinger e Ruinart.

È Martin Jean, il capo sommelier, a scegliere tra quasi 1.000 referenze di Champagne (delle oltre 3.000 etichette presenti nelle 3 cantine per un totale di 63mila bottiglie), il perfetto abbinamento con i piatti dei menu studiati dall’executive chef Philippe Mille, già Bocuse d’Europe e Bocuse de Bronze, nel 2011 Meilleur Ouvrier de France, al ristorante Le Parc, 2 stelle Michelin, al timone della cucina del Domaine dal 2010.

Si chiamano Expression du Terroir, Promenade en Champagne e L’Âme de la Champagne, i percorsi-specchio del lavoro di ricerca e valorizzazione del terroir che porta avanti lo chef.

Quando sono arrivato non conoscevo né la Champagne né lo Champagne: per due anni ho esplorato, degustato, incontrato i vigneron e i produttori”, ci racconta, “La mia cucina non è cambiata ma si è evoluta, ed esprime l’identità della regione” e oggi esprime, ha continuato, “piacere, generosità, gourmandise, rispetto degli ingredienti e dei piatti di stagione”, con piatti che mettono al centro il gusto, la cura nella presentazione e la contemporaneità, prendendo ispirazione dall’arte, la cultura e dall’artigianato locale.

Da gustare nell’elegante sala da pranzo, dove il servizio, attento e impeccabile, sembra guidato da un direttore d’orchestra, mentre sulle candide tavole spiccano l’argenteria e la cura dei dettagli. Più informale un pranzo o una cena nella brasserie Le Jardin, ospitata nelle ex scuderie del castello, con vista sull’immenso parco.

Nelle cantine di Ruinart, la più antica maison de Champagne

Fondata nel 1729, Ruinart è la più antica maison de champagne, nata dell’intuizione del monaco benedettino Dom Thierry Ruinart brillante storico e teologo vissuto all’epoca di Luigi XIV.

L’impresa che cresce e prospera da quasi 300 anni la si deve a Nicolas Ruinart, commerciante di drapperie in Reims che nel 1768 creò Les Crayeres, antiche cave di gesso di epoca gallo-romana, scavate sotto la città a circa 40 metri di profondità.

Oggi una visita con degustazione permette di addentrarsi in vere e proprie cattedrali sotterranee, un labirinto di 8 km dove riposano le cuvée della Maison, un luogo sospeso nel tempo, dichiarato Patrimonio Mondiale dall’UNESCO.

Sulla Route Touristique du Champagne

Si imbocca la Route Touristique du Champagne a sud della città, per immergersi nel panorama di filari di vitigni che costeggia le pendici della Montagne de Reims, dove si alternano i terreni dei produttori più famosi ai viticoltori più piccoli.

A mezz’ora d’auto, si fa tappa ad Ay- Champagne per visitare Pressoria, nuovo e moderno centro interattivo e immersivo studiato per conoscere a fondo e vivere con i 5 sensi lo Champagne.

A breve distanza ci si ferma all’Hotel & Spa Royal Champagne, lussuoso cinque stelle, per pranzare e ammirare il panorama sulle vigne dalla spaziosa terrazza del ristorante Le Bellevue.

Il viaggio continua verso Épernay, affascinante cittadina di 25mila abitanti tra la Marne e Coteaux, circondata da colline ricoperte di vigneti che si estendono a perdita d’occhio: è l’altra incontrastata capitale dello Champagne, con i suoi 110 km di cantine sotterraneescavate nel gesso. 

Lungo Avenue de Champagne si susseguono una dopo l’altra Maison di Champagne di lunga tradizione, aperte al pubblico e visitabili.

Per chi vuole approfondirne la storia, lo Château Perrier, ospita il Museo del vino di Champagne e di Archeologia regionale.

Tra le altre visitiamo Moët& Chandon, fondata nel 1743, rifornitore ufficiale della Regina Elisabetta II, che vanta le cantine più grandi: 28 km di gallerie scavate fino a 30 metri di profondità, dove maturano anche le bottiglie di Dom Pérignon, la marca più famosa.

Dormiamo a La Ville Signolle by Michel Gonel, accogliente e familiare, tre generazioni di piccoli produttori di Champagne.

Si prosegue verso sud, dove si dipana il mosaico di vigneti della Côtedes Bar, fino a Champagne Drappier, l’unica carbon free, dove il Michel Drappier ci guida alla scoperta delle antiche cantine: “Lo Champagne è la famiglia, i miei figli sono cresciuti tra le botti, hanno lo stile e la passione che ci contraddistingue da sempre”, esordisce.

Poi ci racconta la storia di sette generazioni di tradizione eccellente, che si nutre di una terra fertile e sincera: “Con i nostri vini restituiamo eleganza e freschezza ad una terra difficile, dal clima ostile, eppure siamo riusciti a creare un vino che dà gioia, perché lo Champagne è simbolo universale di pace e di riconciliazione, di amicizia e di convivialità”.

Verso Troyes, la capitale storica della Champagne

A meno di un’ora d’auto, nel cuore del dipartimento dell’Aube, abbiamo la sensazione di tornare indietro nel tempo fino al Medioevo una volta arrivati a Troyes, la città dai mille colori, che sembra uscita da un libro di favole.

Incantevole con il suo centro storico a forma di tappo di Champagne, dove le caratteristiche case a graticcio dalle facciate color pastello, si affacciano su una trama di stradine, come la minuscola ruelle des Chats (vicolo dei gatti), una traversa talmente stretta che le case quasi si toccano e i gatti possono saltare da un tetto all’altro.

Splendida la Cathédrale gotica di Saint-Pierre et Saint Paul de Troyes, del XII secolo, impreziosita all’interno da un complesso di vetrate istoriate.

La capitale europea degli outlet, patria di marchi celebri come Petit Bateau e Lacoste, è anche una città d’arte, con gallerie e musei, incluso il Musée d’Art Moderne, con opere di Degas, Derain, Cézanne, Modigliani e Braque. Il nostro viaggio indimenticabile termina con un’intima cena da Chez Daniel’s. Il finale perfetto.

Informazioni utili:

La regione dello Champagne è famosa in tutto il mondo per la produzione dello spumante per definizione. Si trova nel nord-est della Francia, ed è un susseguirsi di vitigni e di aree agricole di infinita bellezza. 

Dal 2016 i territori dello Champagne-Ardenne e dell’Alsazia-Lorena sono riuniti nella regione, denominata “Grand Est”, una vasta area che si estende dal dipartimento di Parigi fino al confine con la Germania, la Svizzera e il Lussemburgo. Meta mondiale del turismo enogastronomico e delle bellezze di un territorio ricco di storia,grazie ai suoi castelli, cattedrali, chiese, borghi medievali e rinascimentali.

Un viaggio nella regione della Champagne-Ardenne e un’immersione totale nella cultura e nella storia di Francia. Reims ed Epernay sono le città simbolo delle cantine di champagne con i nomi più prestigiosi e mondialmente conosciuti. Imperdibile è la visita alle cantine ricavate nelle famose grotte di gesso con la relativa degustazione di champagne.

Dal 2015 le colline con i 34.500 ettari di vigneti e, le cantine dello Champagne, fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, nella categoria Paesaggio Culturale. Agence Régionale du Tourisme Grand Est.

Come arrivare:
Con i voli diretti di Air France dall’Italia per Parigi Charles de Gaulle, dall’aeroporto si può prendere direttamente il treno TGV che porta sino alla stazione di Champagne Ardenne TGV. Da qui la soluzione migliore è noleggiare un’auto.

Quando andare-clima:

Il clima del territorio è molto mutevole, non per altro le condizioni ambientali sono fondamentali nel caratterizzare il paesaggio, con oltre 200 giorni di pioggia. In primavera, e durante l’estate il sole illumina il paesaggio. Imperdibile la vendemmia agli inizi di settembre.

Dove dormire:

Domaine Les Crayères a Reims

La Villa Signolle a Epernay

Hotel & Spa Royal Champagne a Champillon

La Licorne a Troyes

Dove mangiare

Restaurant Café du Palais a Reims

Ristorante gastronomico Le Bellevue, presso Royal Champagne

La Garde Champetre a Gyé-sur-Seine

Chez Daniel’s a Troyes

Abbigliamento:

Pratico per le passeggiate e con un capo più elegante per le serate.

Shopping:

Ovviamente champagne ma, anche conserve e formaggi. Un capitolo a parte lo merita l’abbigliamento, con Troyes considerata la capitale europea degli outlet, qui sono nati circa 400 brand, patria di marchi celebri come Petit Bateau e Lacoste. Da non perdere il prezioso museo del tessile.

 Suggerimenti:

Visite e winetasting nelle Maison più rinomate come:

Mot & Chandon a Epernay

Maison Ruinart a Reims

Champagne Drappier a Urville

Pressoria nel villaggio di AY

Un fantastico museo interattivo per sapere proprio tutto dello champagne.

Link utili:

Agence Régionale du Tourisme Grand Est

Explorer France

Office de Tourisme de Reims

Troyes la champagne Tourisme

Epernay Tourisme

Aube Tourisme

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