Treviso, la città dolce e gioiosa del tiramisù

Non ha palazzi come Venezia, cattedrali come Padova, facciate come Vicenza. Ma la città attraversata dal Sile è un’oasi dove trionfa l’arte del saper vivere ed è la capitale del tiramisù una delle specialità più conosciute della cucina italiana nel mondo.

E’ l’acqua a caratterizzare Treviso. Fiumi e canali solcano il suo centro storico rendendola particolare, aggraziata, quasi incantata… E’ proprio nella “Treviso dei canali”, dei ponti in pietra e dei portici che si scopre l’anima autentica del capoluogo di una delle province più ricche del Veneto. Nel periodo comunale la città divenne centro di cultura cavalleresca tanto da meritarsi l’appellativo di “marca gioiosa e armoniosa”, che ancora oggi la distingue. Serrata entro un’imponente cerchia di mura bastionate del XVI, la città si differenzia per le numerose case a portici del Quattro e Cinquecento dalle facciate il più delle volte affrescate.

La Casa dei Carraresi a Treviso ©photo_Eugenio_Bersani

Tanti i monumenti degni di nota, ma il più significativo è la Chiesa di San Nicolò, una delle maggiori fabbriche romanico-gotiche di tutto il Veneto, custode del fastoso monumento del senatore Agostino Onigo cui fa da sfondo un affresco del Lotto. L’angolo più pittoresco della città è invece la Pescheria; così è conosciuta l’isoletta sul Botteniga occupata dal mercato del pesce e fiancheggiata da deliziosi palazzetti decorati ad affresco. La vita a Treviso si svolge sempre dentro la cerchia della Mura venete e le antiche via del centro. Questo paesaggio ha una continuità primaverile e autunnale per cui sembra che la vita non passi mai e che gli attori di questa commedia umana siano sempre gli stessi e da sempre conosciuti, perché le fattezze dei figli sono quelle dei padri e più in là di personaggi antichi che ci hanno preceduti.

Via XX Settembre nel centro di Treviso ©photo_Eugenio_Bersani

Il Sile

“Treviso, che di chiare fontane tutta ride”, ha scritto Fazio degli Uberti in epoca medievale, “Le acque entrano in Treviso col Sile e con i suoi canali, e vi si specchiano dovunque vecchie case fiorite” ha aggiunto secoli dopo Guido Piovene. Forse persino Petrarca, scrivendo delle sue “chiare, fresche e dolci acque”, aveva in mente quella che definiva “La bella contrada di Trevigi”. Anche oggi le acque del Sile, che attraversano la regione a nord dell’area urbana di Mestre e Venezia, offrono alcuni dei paesaggi più originali del Veneto… questo fiume è stato l’autostrada su acqua per tutti i commerci con la vicina Venezia, facendo del porto di Treviso un vero e proprio “terminal” della Laguna…

Il dolce “spaziale” noto in tutto il mondo

Sapevate che “Tiramisù” è la quinta parola della nostra cucina più conosciuta all’estero e la prima per i dolci? Il motivo? Sarà perché ricorda la nonna e perché è facile da preparare, ma la cremosa “bomba energetica” (a base di savoiardi piemontesi e mascarpone lombardo) è proprio tra i prodotti italiani più famosi nel mondo. Tiramisù vuol dire: sollevami, rinforza il mio corpo e deriva dal dialetto trevigiano “Tireme su”, italianizzato in “Tiramisù” negli ultimi decenni del secolo scorso.

E proprio a proposito di questo dolce – uno dei grandi classici della nostra cucina – nasce a Treviso la casa del “Tiramisù”. Di che cosa si tratta? Di un “concept store” davvero unico nel suo genere dedicato a questo squisito dolce e al suo territorio. Situato nella Palazzina Barberia è un innovativo spazio di cinque piani destinato a diventare la “mecca del Tiramisù” per gli appassionati provenienti da tutto il mondo. Preservare le radici, riscoprire i sapori perduti e valorizzare le ricette tramandate attraverso le generazioni: in questa sinfonia di tradizione e innovazione, l’eredità gastronomica si fonde con la creatività, generando un’esperienza che rimarrà impressa nel cuore e nella memoria di chiunque vi entrerà.

“Vogliamo celebrare la nostra Terra attraverso il Tiramisù di cui siamo Maestri e coinvolgere tutti quei piccoli mondi speciali che ogni giorno contribuiscono ad arricchire le nostre tavole con dedizione e laboriosità.” – sottolinea Elisa Menuzzo, anima visionaria e ambiziosa e titolare dell’Azienda. Che aggiunge “Creare tante occasioni di incontro, tanti motivi per i quali le persone vogliano venire a trovarci. Ci interessa svelare i tesori nascosti e i ricordi perduti della nostra Terra, attraverso il cibo e le storie delle persone che lo realizzano”. La storica dimora situata in Via Barberia, risalente al XV secolo, ha riacquistato la sua magnificenza dopo un impegno continuativo di oltre tre anni per il suo restauro. “La riapertura della Palazzina – osserva Menuzzo – rappresenta un contributo alla città di Treviso, un modo per esprimere gratitudine a coloro che, prima di noi, hanno creato un luogo di tale splendore, e che oggi ritorna ad avere una valenza per la collettività”.

La palazzina è composta da quattro piani, ciascuno con una proposta:

Al piano terra, si potranno gustare la colazione e i dolci in modo rapido, senza posti a sedere. Sarà anche disponibile una finestra dedicata al servizio “Cake away”, per godersi i dolci direttamente dalla strada. 

Al primo piano si trova“Barberia” il ristorante che propone le ricette venete rivisitate con creatività e maestria dallo Chef stellato Alessandro Gilmozzi, uno dei più riconosciuti talenti culinari italiani, una figura affascinante e ispiratrice.

Infatti lo Chef ha creato un menu veneto tradizionale, caratterizzato da ingredienti locali, stagionali e tradizionali, innovando nei procedimenti di cottura e nella scelta degli ingredienti. I pop corn di mais ad esempio vengono abbinati al baccalà al posto della classica polenta. La sua creatività e la sua abilità lo portano a superare i confini della cucina tradizionale, pur conservandone i valori, portando avanti un’evoluzione basata sulla qualità e sulla profondità delle sue creazioni. Barberia” propone oltre 500 ricette stagionali che raccontano la storia culinaria della regione. I piatti avranno come ingredienti di base i prodotti quasi interamente locali, che poi i Clienti possono acquistare direttamente in Palazzina. Si vuole così promuovere il territorio, la sua cultura e il suo patrimonio gastronomico unico.

Il secondo piano, con 8 postazioni di lavoro,è dedicato ai corsi, ovviamente di Tiramisù, ma anche di altre ricette della tradizione veneta. LExperience dello show cooking ha una regia audiovisiva per lo streaming e la visione on line dei corsi in diretta. Attico Barberiaal terzo piano è una sala predisposta per occasioni speciali in cui si può godere della realtà immersiva, dagli aperitivi alle cene private. Dedicata a eventi culturali, meeting aziendali, team building, presentazioni. Una sala eclettica dalle mille sfaccettature.

Ma il progetto si distingue anche per la sua forte attenzione alla sostenibilità.Si utilizzano infatti, tutti imballaggi realizzati con materiali riciclati ed eco-sostenibili. Inoltre, nella cucina di Barberia, si adotta un approccio innovativo verso la riduzione degli sprechi alimentari: gli elementi inutilizzati in alcune preparazioni sono invece protagonisti di altre ricette e vengono impiegati nella creazione di nuovi piatti… Ecco perché Palazzina Barberia è un luogo unico, dove la storia e il territorio si fondono insieme, dove ci si può immergere in un viaggio sensoriale che condurrà l’ospite, alla radice stessa del dolce che ha conquistato i palati di tutto il mondo attraverso le generazioni. Insomma, meglio di così.

Treviso Tiramisù – Via Barberia 32 – 31100 Treviso (TV)

Testo di Stefania Bortolotti | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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