Giappone, alla scoperta del vero mito di geisha e samurai

Le due figure, conosciute in tutto il mondo, fanno parte della cultura e della storia del Giappone. Eppure spesso sono rappresentate in modo sbagliato. Ecco perché.

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Due Geisha a Kyoto di fronte alla Pagoda Yasaka

Quando si pensa al Giappone tra le prime cose che vengono in mente ci sono i samurai e le geisha. E non potrebbe essere altrimenti. Queste, infatti, sono due figure divenute estremamente popolari sia in Patria che all’estero grazie alla letteratura e al mondo del cinema.

C’è un però. Entrambe le figure sono state spesso rappresentate, e questo vale soprattutto per le geisha, in modo sbagliato. Fondamentale specificare che queste ultime non sono escort ma hanno semplicemente il compito di intrattenere personalità politiche o ricchi imprenditori con raffinate performance di arti tradizionali.

Per diventare geisha è necessario intraprendere un percorso formativo che richiede uno o due anni di studio durante il quale le giovani apprendiste apprendono cultura, storia e abilità sociali giapponesi.

In questo arco di tempo, oltre a studiare, mutano anche lo stile del kimono, che diventa sempre meno appariscente, i capelli, il trucco e il modo di parlare (che diviene più raffinato).

Anche la figura dei samurai è diversa da quanto vive nell’immaginario occidentale. Questi leggendari guerrieri rappresentavano la casta militare giapponese ed erano non solo abili spadaccini ma anche infallibili arcieri.

Ma non solo. Perché i samurai venivano anche impegnati nella pubblica amministrazione, nella burocrazia, nella poesia e nelle arti.

Sono diverse le località in Giappone dove si possono scoprire le origini delle geishe e individuare le tracce lasciate dai samurai.

Kyoto

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Una viaggiatrice di fronte al tempio di Kinkakuji a Kyoto ©Shutterstock

Per saperne di più sulla cultura geisha si può andare alla scoperta di Gion, storico quartiere di Kyoto, dove si può fare un vero e proprio tuffo nel passato.

Quest’area è caratterizzata da ville, tradizionali case a schiera (conosciute come machiya), case da tè dallo stile sobrio e templi.

Chi giunge qui può vivere un’esperienza più intima visitando il Gion Corner nella Yasaka Hall, dove è possibile incontrare geisha e maiko (apprendiste).

È un piacevole obbligo una visita al Tempio Genkoan che, tra giochi di luce e colori, lascerà senza parole i viaggiatori. Da questo luogo si possono ammirare splendide viste sulla città. 

Di grande fascino è il soffitto insanguinato situato nella sala principale del tempio: la struttura, realizzata usando le assi del Castello di Fushimi disassemblato, rende omaggio ai samurai che hanno difeso la fortezza dai nemici.

Kanazawa

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Nomura Family Garden a Kanazawa, Giappone ©Shutterstock

Tradizione e modernità convivono a Kanazawa, uno centri culturali e artistici più importanti del periodo Edo. Edifici storici e negozi di artigianato caratterizzano i quartieri più rinomati come Higashi-chaya, Nishi-chaya e Kazue-machi. Qui in alcune case da tè si possono incontrare le geisha ed assistere alle loro performance artistiche.

Chi visita questa città deve compiere una passeggiata nel distretto dei samurai di Nagamachi. Un luogo che permette di saperne di più sullo stile di vita di queste importanti figure. Casa Nomura è il simbolo della presenza dei samurai.

Altro luogo che consente di fare un salto indietro nel tempo è il Museo Shinise Kinenkan, una farmacia che serviva i samurai della zona, grazie alla quale i viaggiatori possono apprendere ulteriori dettagli sulla vita della classe mercantile.

Kakunodate

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Una casa di Samurai a Kakunodate, Giappone ©JNTO

La città di Kakunodate è anche conosciuta come “la piccola Kyoto del Tohoku“. Camminando lungo le sue strade tortuose adornate da ciliegi si possono osservare le recinzioni tradizionali e le eleganti e raffinate cancellate delle residenze dal tetto di paglia, proprietà dei discendenti dei samurai.

In questa zona vivevano circa 80 famiglie di questi valorosi guerrieri. Una passeggiata tra le loro residenze storiche permette di immergersi nella loro quotidianità.

Hakone e Sakata

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Lago Ashinoko e il Monte Fuji sullo sfondo, Hakone, Giappone ©Shutterstock

Altre due località che meritano di essere inserite nell’itinerario di un viaggio in Giappone sono Hakone e Sakata. La prima sorge nel Parco Nazionale Fuji-Hakone-Izu. Qui si trova lo Yumoto Kenban, centro di formazione delle geisha e sede locale della loro associazione-

A Sakata si può scoprire la filosofia dei samurai avventurandosi fra castelli e templi o attraverso la visione di tradizionali esibizioni delle maiko.

Struttura di grande interesse è il Castello di Tsuruga, simbolo del coraggio dei samurai che hanno combattuto una delle più dure battaglie della guerra Boshin.

Testo di Gabriele Laganà|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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