Tresigallo è la città del razionalismo e della metafisica

Alla scoperta di un piccolo gioiello architettonico nascosto nella campagna ferrarese che sembra creato dal pennello di Giorgio De Chirico. È circondato da un territorio, ricco di meraviglie artistiche e naturali quali Ferrara città del Rinascimento e il suo Delta del Po, siti Patrimonio Unesco. Molte le iniziative gastronomiche per far conoscere le tante golosità ferraresi.

Tresigallo, a metà strada tra Ferrara e la costa adriatica, sulla sponda sinistra del Po di Volano, è uno dei centri più antichi della zona. Immerso nel verde della parte orientale della piana ferrarese è circondato da meraviglie artistiche e naturali. Ad esempio Ferrara città del Rinascimento e il suo Delta del Po, Patrimonio dell’Umanità Unesco, distano poche decine di chilometri.

L’antico Trans Galliam o Tresicalis

Il suo nome, secondo alcuni potrebbe derivare da “Trans Galliam”, cioè luogo di transito dei Galli, il popolo che per anni ha dominato questo territorio. Altri invece ritengono che sia più appropriato riferirsi al toponimo “Tresicalis”, cioè terreno sopraelevato asciutto e sicuro dalle inondazioni.

In passato centro strategico al confine tra l’esarcato di Ravenna ed il regno longobardo, è stato anche il fulcro delle attività di bonifica avviate dagli Estensi tra il XV e XVI secolo. In quel periodo buona parte del territorio tra Ferrara ed il mare era paludoso. Una terra inospitale dove era facile contrarre anche la malaria, una malattia che risultò fatale pure a Dante che, nel suo viaggio attraverso le valli di Comacchio con destinazione Venezia, venne punto da una zanzara killer che lo infettò portandolo velocemente alla morte.

Fino a cinque anni fa era comune poi, dal gennaio 2019, è confluito in Tresignana, la nuova municipalità nata dalla sua fusione con Formignana.

Tresigallo: La Casa della Cultura. ©Jessica Morelli_ Archivio Unione Terre e Fiumi

Tresigallo: la metafisica si fa città

La cittadina ha vissuto il suo periodo di maggior fulgore tra il 1933 e 1939, grazie all’opera dell’allora Ministro dell’Agricoltura e delle Foreste Edmondo Rossoni, nativo di Tresigallo.

Il sindacalista-politico ne ridisegnò completamente l’aspetto urbano per realizzare il suo sogno nel cassetto, la sua utopia: cioè dare vita ad una città corporativa dove mettere in pratica le sue idee di sindacalismo integrale basato sulla piena collaborazione tra lavoratore e datore di lavoro. Unico modo, a suo dire, per garantire una maggiore ricchezza ed un crescente benessere alla popolazione del suo borgo nativo, povera ed agricola, abituata ad emigrare in cerca di migliori condizioni di vita.

Il primo passo del suo disegno è stato quello di realizzare una strada di collegamento tra Tresigallo e Ferrara –  da sempre nota come Via Rossonia – per aprire il paese ai trasporti ed al commercio, migliorando le condizioni di vita degli abitanti.

Nel contempo furono costruite strade, piazze, centri sportivi, educativi e sanitari. E poi due alberghi (uno popolare e l’altro di lusso), l’asilo nido ed una sala da ballo. Tutto improntato, ovviamente, ad una logica urbanistica razionalista, caratterizzata da linee pulite ed essenziali, un gioco di simmetrie particolari, di spazi sovrapposti, di armonie studiate.

Ed, a fianco di tutto questo, un grande impianto agro-industriale autarchico costituito da oltre dieci stabilimenti di trasformazione e sperimentazione dei prodotti, dalla canapa alla cellulosa. Venne anche arricchito l’arredo urbano con panchine, fontane, lampioni e centinaia di alberi selezionati.

Tresigallo: Porticato. ©Jessica Morelli _ Archivio Unione Terre e Fiumi

Tresigallo è Città d’Arte

La cittadina è in stridente contrasto con i centri che di solito si incontrano percorrendo la provincia ferrarese e la Pianura Padana. Ed in effetti è rimasta uno dei pochissimi esempi di «città di fondazione», cioè progettata a tavolino, legata ad un periodo storico ben preciso, che nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento di “Città d’Arte”.

Una realtà che stupisce ed affascina grazie alla policromia delle architetture razionaliste fatte di palazzi dai mille colori, torrette, portici di marmo ricchi di bassorilievi, cilindri, coni, parallelepipedi, archi che si perdono all’orizzonte. Geometrie e cromatismi che valsero a Tresigallo, la definizione di “Città metafisica”, come fosse uscita dal pennello di Giorgio De Chirico.

Tresigallo un viaggio tra geometria e sogno in nove tappe

La visita a Tresigallo si trasforma da subito in un viaggio tra geometria e sogno. Ciò che colpisce immediatamente è una città che, sotto l’aspetto urbanistico, sembra cristallizzata al periodo del suo ispiratore.

Infatti ancora oggi, a quasi un secolo di distanza, è possibile immedesimarsi in quegli anni ed immergersi nelle atmosfere del tempo, riscoprendo il fascino dei luoghi più caratteristici e peculiari del periodo, attraverso un piacevole percorso cittadino, dove storia e tradizione si fondono.

Tresigallo: Ex Bagni oggi Urban Center Sogni. ©Jessica Morelli _ Archivio Unione Terre e Fiumi

Anche se le cose da vedere sono tante, si può può partire da uno dei luoghi più fotografati di Tresigallo: l’attuale “Urban Center” della città su cui campeggia la grande scritta “Sogni”, uno dei simboli della città metafisica. In origine erano gli spogliatoi ed i bagni dei giovani inquadrati nelle formazioni propagandistiche del regime.

Accanto, sempre in Via del Lavoro, c’è l’ex Casa della Gioventù Italiana del Littorio, ora Casa della Cultura, sede della Biblioteca Comunale. Nell’edificio i giovani venivano formati sotto l’aspetto fisico ed ideologico. All’interno vi era anche la palestra, l’ufficio per l’istruzione premilitare e la scuola guida.

Terza tappa in Viale Roma per ammirare un altro edificio iconico di Tresigallo: l’ex Teatro Cooperativo, oggi Teatro del ‘900. Nella struttura si esibirono molti artisti e musicisti famosi tra cui Mario Mascagni con l’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Il complesso è stato restaurato all’inizio del 2000 ed attualmente ospita l’Associazione Musicale Arianna Alberighi – Scuola di Musica Banda Filarmonica.

Tresigallo: Chiesa Sant’Apollinare. ©Jessica Morelli_Archivio Unione Terre e Fiumi

Merita una visita anche la Chiesa di Sant’Apollinare con il porticato curvilineo. L’edificio di origini romaniche ha subito nel corso dei secoli diverse trasformazioni. Il portico, caratterizzato da un impianto curvilineo in cemento armato, è impreziosito nella sua parte superiore da una lunga sequenza di formelle lapidee raffiguranti simboli della locale cultura agricola.

Tresigallo: la Fontana di Piazza della Repubblica.©JessicaMorelli_Archivio Unione Terre e Fiumi

Piazza della Repubblica: il baricentro del paese

Quinta tappa Piazza della Repubblica, un tempo Piazza della Rivoluzione, vero e proprio baricentro del paese con funzioni simboliche e formali. E’ a forma di “D” ed è posizionata lungo l’asse viario che collega, appunto simbolicamente, il luogo del lavoro (la zona industriale) con quello della memoria (il cimitero). Poi gli alti portici, secondo l’ideologia corporativa di Rossoni, erano  gli spazi destinati alla cooperazione tra pubblico e privato, al consumo, alla vita terziarizzata. Nel centro della piazza spicca la grande fontana con sculture bronzee di gazzelle.

Sul lato orientale di Piazzale Forlanini, all’incrocio con Via del Mare si può ammirare l’ingresso monumentale del campo sportivo. Espressione di quella romanità classicheggiante, di cui il regime voleva riappropriarsi, e che a Tresigallo rivive in una veste severa e solenne. Il portale, una sorta di arco di trionfo razionalista, è realizzato in marmo travertino senza decorazioni.

Tra gli altri luoghi rilevanti, un passaggio lo meritano indubbiamente la Colonia Post Sanatoriale, che ospitava donne in fase di convalescenza, in vista del loro reinserimento lavorativo e la Casa del Ricamo lungo viale Verdi, all’incrocio con via Franceschini.

Negli anni Trenta era la sede  della scuola di cucito e ricamo per le ragazze madri. Un vero centro didattico-formativo che facilitava l’integrazione delle giovani nel mondo del lavoro e nella società.

Sagre e feste gastronomiche per assaggiare le tante golosità del territorio

A Tresigallo e dintorni è un susseguirsi di sagre e feste, per rendere omaggio ai tanti prodotti tipici che illuminano la gastronomia di questo territorio.

All’inizio di luglio è in programma TresinFestaFiera di Sant’Apollinare con un ricco ventaglio di iniziative: serate musicali, giostre, stand gastronomici e bancarelle di prodotti tipici. Il tutto integrato da mostre ed eventi culturali.

Nella seconda metà di luglio va in scena la Sagra del Somarino dove è possibile gustare un prelibato menu dove spiccano piatti a base di cappellacci (gustosa pasta sfoglia del territorio, modellata a mano e ripiena di zucca violina), poi somarino con polenta, grigliata di carne ed altri piatti tipici della cucina ferrarese.

Nell’ultimo fine settimana di  luglio a Final di Rero –  una frazione di Tresigallo conosciuta come il “paese della macedonia” –   è in calendario la Festa della Macedonia, tre giornate all’insegna di buon cibo, musica, spettacoli e tanto divertimento. Viene proposta anche la macedonia di frutta in una ricetta segreta che fanno di tale dessert una vera golosità.

Tresigallo: la sagra dicembrina “A zzuèn al maial … in piaza”

Infine a dicembre nel centro di Tresigallo, in prossimità delle festività natalizie, si svolge la sagra “A zzuèn al maial … in piaza”, cioè “disfiamo il maiale… in piazza”. Un evento dedicato alla lavorazione della carne di suino dove viene riproposto l’antico rito che si svolgeva nelle case dei contadini con l’avvicinarsi delle feste.

Una festa, ed un’occasione, imperdibile per assistere alla preparazione dei ciccioli ed alla lavorazione di salami, cotechini, coppa e salsiccia ed altri salumi della tradizione ferrarese tra cui la salama da sugo, regina della gastronomia estense.

Come organizzarsi per la visita

Per “apprezzare” al meglio la “Città della Metafisica” si può optare per la sola visita con cartina oppure con l’audioguida gratuita che propone un’esplorazione di Tresigallo in 20 tappe: durata complessiva di 80 minuti. La cosa migliore però rimane la visita guidata da prenotare con almeno una settimana di anticipo.

Ulteriori info: Tresigallo Città della Metafisica.

Testo di Tiziano Argazzi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com

STYLE CSS VIDEO