La capitale della Polonia è una bellissima città ricca di storia e di fascino e una delle capitali più dinamiche d’Europa.

Varsavia si presta benissimo a essere visitata in un weekend ed è sicuramente una destinazione low cost, ideale per una breve fuga dalla routine quotidiana. Scopriamo insieme cosa vedere, le migliori attrazioni e le cose da fare in un weekend in questa bella città dal tipico carattere mitteleuropeo.
Parco e Palazzo Lazienki

Il Palazzo Lazienki, raggiungibile attraverso la Strada Reale, nel corso dei secoli è stato una residenza estiva mentre oggi è un museo, oltre ad essere uno dei luoghi più visitati dai turisti.
Il palazzo è circondato dal meraviglioso Parco, un’area verde che accoglie anche diversi musei e palazzi storici, come il Palazzo sull’acqua, il Palazzo Myslewicki, la Casa Bianca, l’Orangeria e il Palazzo del Belvedere.
Vicino a quest’ultimo, si trova il Monumento a Fryderyk Chopin, dedicato al famoso compositore nato proprio a Varsavia e vero e proprio vanto per tutta la città.
Hala Koszyki Market

Nel centro di Varsavia c’è un luogo dalle peculiarità davvero particolari: Hala Koszyki è un padiglione storico dedicato interamente all’enogastronomia di alto livello.
Questo mercato gastronomico coperto offre una proposta adatta a chi è alla ricerca di luoghi tipici e originali all’interno di una struttura con oltre cento anni di storia, restaurato mantenendo i dettagli dell’architettura originale.
Sono stati rinnovati i muri in mattone rosso e gli elementi decorativi in stile liberty e al suo interno diciotto ristoranti offrono piatti che vanno dalla cucina polacca a quella mondiale allo street food.
Palazzo della Cultura e della Scienza

Un luogo che racconta la difficile storia di Varsavia è il Palazzo della Cultura e della Scienza, costruito per volere di Stalin e donato dall’Unione Sovietica alla Polonia.
Il palazzo, però, non è mai stato amato dai polacchi, che lo chiamano “Il Mostro”, in quanto simbolo della dittatura comunista dopo la Seconda Guerra Mondiale.
L’architettura dell’edificio è quella tipica sovietica, grigia e squadrata, con quarantadue piani, attualmente occupati da uffici, musei, una piscina e un cinema. Però, la vera attrazione è la sua terrazza panoramica al 30° piano, dalla quale si ammira una meravigliosa vista su tutta Varsavia.
Ghetto Ebraico

Prima della Seconda Guerra Mondiale, Varsavia ospitava una grande comunità ebraica che contava più di 400.000 ebrei: si trattava della seconda comunità più grande del mondo dopo quella di New York.
Il ghetto ebraico rimase però distrutto dai bombardamenti e oggi delle costruzioni originali rimangono solo alcuni palazzi in rovina: in via Mirów, ad esempio, è visibile parte del muro originale del ghetto.
A ricordo di questa triste storia, è stata dedicata agli ebrei di Varsavia una strada che porta il nome di “Via della Memoria”, oltre ad un “Monumento agli eroi del ghetto”.
Giardini Sassoni

Tra una visita e l’altra, a Varsavia non si può assolutamente perdere i Giardini Sassoni, ovvero i giardini più antichi della città e uno dei primi parchi pubblici aperti al mondo, nel lontano 1727.
Situato proprio nel centro della città, questo luogo è molto amato anche dai residenti locali che si allontanano per un attimo dal traffico e dal rumore quotidiano.
Al centro si trova una bellissima fontana e in tutto il parco ci sono diverse statue e monumenti, tra i quali la “Tomba del milite ignoto”, in memoria delle vittime della guerra.
Strada Reale

La famosa Strada Reale, in polacco Krakowskie Przedmieście, è una meravigliosa e storica strada lunga ben quattro km. Tra chiese antiche e palazzi storici, essa collega la Città Vecchia e il Castello Reale con il Parco di Lazienki.
Passeggiare lungo questa via vuol dire immergersi nell’atmosfera e nell’architettura della città: si osservano, infatti, alcuni dei luoghi più importanti di Varsavia come l’Università Pubblica, la sede dell’Accademia Polacca delle Scienze con la statua di Niccolò Copernico, oppure ancora la Chiesa della Santa Croce, dove riposa il cuore di Chopin.
Palazzo Radziwill

Palazzo Radziwill è la sede ufficiale del presidente della Polonia e il più grande palazzo di Varsavia. La sua costruzione risale al XVII secolo e nel corso del tempo fu anche la residenza di importanti famiglie aristocratiche polacche, oltre che un luogo in cui si tenevano riunioni pubbliche, spettacoli e balli.
Inoltre, proprio qui, un giovane Chopin, all’età di otto anni, si esibì per la prima volta davanti ad un pubblico. Trattandosi del palazzo presidenziale, ovviamente non è visitabile all’interno, ma non per questo è da tralasciare durante un viaggio a Varsavia.
Piazza Castello e Castello Reale

Piazza Castello, in polacco Plac Zamkowy, è il punto che unisce la Città Vecchia e la Città Nuova. Deve il suo nome al fatto che qui si trova il Castello Reale e al centro la colonna di Sigismondo, costruita in onore del re che nel 1664 trasferì la capitale da Cracovia a Varsavia.
Il primo castello, quello originario, subì nel corso dei secoli ristrutturazioni, lavori di ampliamento e, purtroppo, anche numerosi saccheggi e incendi. Infine, durante la guerra fu completamente distrutto dai Nazisti e ricostruito tra il 1971 e il 1984 per ospitare oggi un importante museo con diverse collezioni permanenti e mostre temporanee.
Basilica di San Giovanni Battista

La Basilica di San Giovanni Battista, in polacco Bazylika archikatedralna Świętego Jana Chrzciciela, è una chiesa storica della città. In stile gotico, la sua costruzione iniziò nel XIV e i lavori, tra restaurazioni e ampliamenti, continuarono fino al XX secolo.
Nella Basilica sono sepolti alcuni importanti personaggi della storia polacca, come cardinali, pittori, artisti e persone di rilievo della vita politica.
Inoltre, negli anni ha ricoperto anche un ruolo sempre più importante nel campo della musica sacra, grazie al suo grande organo e alla frequente organizzazione di incontri, concerti e rassegne musicali.
Piazza del Mercato

La Piazza del Mercato, in polacco Rynek Starego Miasta, è da sempre il cuore della Città Vecchia, il luogo in cui si concentra la vita quotidiana e dove si tenevano fiere, mercati, cerimonie ed esecuzioni.
La piazza è racchiusa da tante case colorate, tutte interamente ricostruite dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Al centro si trova la Statua della Sirenetta, considerata la sorella della più famosa Sirenetta di Copenaghen: secondo la leggenda, dei pescatori catturarono questa creatura che viveva nel fiume di Varsavia per poi pentirsi, liberarla e addirittura ergerla a protettrice della città.
Museo Nazionale

Il Museo Nazionale di Varsavia, fondato nel 1862 come Museo delle Belle Arti, oggi è il più grande museo della città e uno dei più importanti di tutta la Polonia. Al suo interno sono ospitate più di 800.000 opere d’arte provenienti da diverse epoche, come dipinti, sculture, fotografie, incisioni e monete.
Inoltre, il museo propone un percorso che ripercorre la storia della città e tutti gli ostacoli che i suoi abitanti hanno dovuto affrontare in passato.
Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, molte opere, tra le quali importanti tele, vennero rubate ma fortunatamente, sono state recuperate e riportate al loro posto negli anni successivi.
Museo dell’Insurrezione

Una tappa imperdibile per conoscere la storia di Varsavia è il Museo dell’Insurrezione, in polacco Muzeum Powstania Warszawskiego. Qui si racconta, attraverso foto e documenti, l’insurrezione dei militari e del popolo polacco al dominio nazista nel 1944.
Questo avvenimento è stato un momento fondamentale per la storia della città e di tutta la Polonia in un periodo di grandi sofferenze dovute all’occupazione tedesca.
All’interno del museo sono conservati tantissimi documenti e testimonianze sulla rivolta, all’esterno invece è possibile visitare il Muro del Ricordo, su cui sono incisi più di 10.000 nomi.
POLIN Museo della storia degli ebrei polacchi

Il POLIN, ovvero il Museo della storia degli ebrei polacchi nasce dall’impegno dell’Associazione dell’Istituto Storico Ebraico che ha gradualmente ottenuto riconoscimenti sia in Polonia che all’estero.
Nel corso degli anni, grazie al sostegno di donatori individuali e istituzionali, è stato possibile portare avanti il progetto e aprire questo importante museo.
Al suo interno, si ripercorrono 1000 anni di storia degli ebrei polacchi attraverso otto gallerie, dal Medioevo ai giorni nostri. Di certo, la parte più toccante del percorso è quella che riguarda la storia degli ebrei di Varsavia durante l’occupazione nazista e la vita all’interno del ghetto fino alla deportazione.
Infoutili
Quando andare: Tutto l’anno, maggiormente consigliato in primavera ed estate
Cosa vedere: Parco e Palazzo Lazienki, Hala Koszyki Market, Palazzo della Cultura e della Scienza, Ghetto Ebraico, Giardini Sassoni, Strada Reale, Piazza del Mercato, Basilica di San Giovanni Battista, Piazza Castello, Castello Reale, Palazzo Radziwill, Museo Nazionale, Museo dell’Insurrezione, Museo Polin.
Cosa mangiare: Bigos, Pierogi, Zurek, Barszcz, Chlodnik
Dove mangiare: Ristorante Stary Dom, Puławska 104/106
Dove dormire: Hotel Gromada Warszawa Centrum, plac Powstańców Warszawy 2. E se questo hotel non rientra nel tuo budget, o è al completo, puoi comunque trovare una stanza in hotel simili, utilizzando cosycozy, il motore di ricerca di alloggi.
Cosa leggere: P. Colombo, Varsavia 1944, Il Sole 24 Ore, 2022, € 16
Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































