Latitudes intervista ad Ahmad Alhmoud Marketing Manager Jordan Tourist Board

Incontriamo Ahmad Alhmoud in uno dei salotti del grande stand della Giordania alla Bit di Milano, un appuntamento che il regno Hasemita frequenta da molti anni con una presenza di molti operatori. Modi garbati e tono di voce pacato, solo un velo di inquietudine nello sguardo tradisce che quello che stiamo vivendo é un momento delicato.

“E chiaro che siamo in una delle aree del mondo più sensibili in questo momento, lo scenario internazionale e in ebollizione. La gente vuole venire in Giordania, ma ovviamente è colpita dalle notizie che riguardano la nostra area.

Anche se in un certo senso siamo abituati a gestire i momenti di crisi più o meno ricorrenti in Medio Oriente, noi come Jordan Tourist Board stiamo cercando di fare percepire la Giordania come una destinazione sicura, anzi per certi versi questo è il momento giusto per visitare il nostro paese perché i luoghi più iconici come Petra e il Wadi Rum sono insolitamente meno affollati.

La Giordania è cultura storia, archeologia e le molte attività outdoor che si possono praticare. Quest’anno punteremo molto anche sui luoghi biblici come il Mar Morto, Madaba e il Monte Nebo per rivolgerci al segmento del turismo religioso.

Un altro pilastro e quello che si fonda sulla straordinaria offerta culinaria del nostro paese, con sempre più ristoranti che si servono da produttori locali per garantire ai visitatori l’esperienza di un cibo farm-to-table, senza dimenticare che molti dei nostri piatti sono vegetariani, quindi adatti alle preferenze di un viaggiatore moderno e consapevole che rappresenta una porzione sempre più importante di turisti.
Intervista di Lucio Rossi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com














































