Viaggio sensoriale sulla Via della Seta

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Una carovana di cammelli attraverso il deserto dei Gobi, come al tempo dell’antica Via della Seta ©Shutterstock

di Monica Melotti

Lungo la Via della Seta si può compiere una vera  e propria esplorazione di sapori, profumi e tradizioni millenarie.

Il legame tra la Via della Seta e i profumi è un racconto avvincente che intreccia tradizioni millenarie, commercio, scoperte e artigianato.

Questa antica rotta commerciale, che si estendeva per migliaia di chilometri, ha giocato un ruolo fondamentale nella diffusione delle fragranze in tutto il mondo.

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Cavalli attraversano un guado in Mongolia, lungo l’antica via della seta ©Shutterstock

Il nome la Via della Seta si deve al geografo tedesco Ferdinand Von Richthofen (1883–1905) che nell’introduzione alla sua opera “Tagebucheraus China” utilizzò il termine Seidenstraße, la “Via della Seta”, per definire dal punto di vista storico, geografico, sociale ed economico quell’insieme di percorsi carovanieri e rotte commerciali, marittime e fluviali che congiungevano l’Asia Orientale, in particolare la Cina, al Vicino Oriente e al bacino del Mediterraneo.

L’itinerario classico della Via della Seta, da nord a sud, attraversa luoghi iconici come Samarcanda, Bukhara e la lontana Khiva, rinomata per le madrase e cupole decorate in blu-turchese.

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Samarcanda, Uzbekistan ©Shutterstock

Ma è l’Uzbekistan ad offrire molto di più. A partire da Tahskent, la capitale, una città che pur restando ancorata alla sua storia risalente agli Arabi che la fondarono nel 750 è proiettata nel futuro anche e soprattutto dal punto di vista architettonico, e dalla fiabesca valle di Fergana, il percorso dell’anima sulle rive dell’Aral e la scoperta dei suoi deserti.

Spezie e aromi esotici

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Un mercato lungo la via della seta ©Shutterstock

Lungo la Via della Seta, mercati specializzati nel commercio di profumi fiorivano, attirando mercanti e viaggiatori in cerca delle essenze più rare e pregiate.

Questi mercati erano centri vitali di innovazione olfattiva e commerciale. Le spezie trasportate contribuirono a creare profumi esotici e unici.

Il pepe, la cannella, lo zafferano, i chiodi di garofano, il coriandolo, la cannella, lo zenzero, l’anice e altri aromi pregiati erano ambiti e ricercati, diventando ingredienti chiave per le prime creazioni di profumi. Cosi come lo erano le essenze naturali estratte da fiori, piante e resine.

All’epoca gli artigiani lungo il percorso impararono le tecniche di estrazione per creare profumi artigianali unici che riflettevano le risorse naturali locali.

La Via della Seta era un crocevia di culture, un luogo di incontro tra Oriente e Occidente, perfetto per la fusione di tradizioni aromatiche, dando vita a nuove combinazioni di profumi che riflettevano la diversità dei popoli che si incontravano lungo il percorso.

Tradizioni ayurvediche e medicinali

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Prodotti di ispirazione ayurvedica sono impiegati anche nei trattamenti orientali ©Shutterstock

Le spezie trasportate non erano solo usate come condimenti o per la creazione di profumi, ma anche nella medicina tradizionale ayurvedica e cinese.

Le proprietà terapeutiche di molte spezie erano ben note e le essenze erano impiegate per scopi medicinali e rituali.

Per esempio, la curcuma viene usata ancora oggi per favorire le funzioni biliari e digestive dovute ai benefici apportati dalla curcumina, nota anche per le sue proprietà antiossidanti.

I profumi lungo la Via della Seta avevano un significato profondo nelle pratiche rituali e nell’estetica dell’epoca. Le essenze erano utilizzate in cerimonie, nei templi, nei palazzi reali e nelle abitazioni comuni, contribuendo a definire l’atmosfera e a conferire un senso di sacralità.

L’eredità olfattiva della Via della Seta continua a vivere oggi. Molti profumi moderni sono ispirati alle antiche tradizioni e alle essenze trasportate in questa rotta commerciale, trascendendo confini geografici, culturali e temporali.

Le note orientali, speziate ed esotiche sono quelle che riflettono l’influenza indelebile della Via della Seta sulla profumeria contemporanea.

Le rotte commerciali

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Piatti e pentole su un mercato di strada nella città di Bukhara, Uzbekistan ©Shutterstock

Vi erano almeno cinque principali rotte commerciali, alle quali nel corso del tempo si aggiunsero percorsi secondari.

Il percorso principale prendeva avvio dalle antiche capitali cinesi di Xi’an e Luoyang, seguendo il corso del Fiume Giallo attraverso lo storico e impervio corridoio del Gansu.

Questo itinerario raggiungeva la Cina occidentale nella regione dello Xinjiang e si dirigeva poi verso l’Asia Centrale e l’Europa.

Dall’Oriente, in particolare dalla Cina, giungevano in Europa una vasta gamma di merci, tra cui pietre preziose, spezie, profumi, medicinali, bestiame, porcellana, giada, oggetti in bronzo e lacca, nonché specchi.

Oltre a ciò, prodotti come miglio, riso, tè e importanti invenzioni come la carta e la polvere da sparo, raggiungevano l’Occidente, lasciando un’impronta significativa nella storia.

La seta, in particolare, era il prodotto per eccellenza. Oggetto di un autentico segreto della civiltà cinese, ritenuto la merce più preziosa, leggera e facilmente trasportabile per secoli.

In senso contrario, dall’Europa/Asia si riversarono in Cina metalli preziosi vetro, lapislazzuli, oro, argento, lana, pelli di animali, tessuti di cotone, ricami in filo d’oro, e varie tipologie di bestiame come cavalli, cammelli e pecore.

Inoltre, fecero il loro ingresso nella regione cinese una vasta gamma di prodotti agricoli tra cui frumento, fagiolini, erba medica, sesamo, cipolle, cetrioli, carote, uva e angurie.

Vennero anche introdotte diverse religioni e correnti di pensiero, tra cui il Buddismo, l’Islam e il Cristianesimo. Una storia millenaria, un vortice di emozioni profonde, un’aurea di profumo e colori nei quali ci si immerge lentamente e dolcemente.

La mitica Silk Road è tutto questo e molto di più. Vederla e viverla è un percorso dei sensi in una terra ancora misteriosa e tutta da scoprire.

La mia scelta dei profumi:

  1. Zafferano I estratto di profumo di Valmont
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Saffran

Creato da Sophie Vann Guillon e Cécile Zarokian, questo profumo è un connubio tra Oriente e Occidente, con una miscela deliziosa di calore speziato e freschezza fiorita.

Con ingredienti pregiati, come zafferano e oud, lascia un’avvolgente scia ricca e sofisticata. Le sfumature di arancia amara si mescolano con le tradizionali note legnose, creando un contrasto caldo ed esilarante.

  • Penhaligon’s Babylon
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Penhanligon’s babylon

Una fragranza che racchiude storia e aromi inebrianti di spezie in un flacone. Attraverso un’avvolgente composizione di spezie racconta in chiave moderna una città che un tempo era il centro di tutte le ricchezze.

Un paradiso di dissolutezza o una delle più grandi meraviglie del mondo antico.

  • Rituals Auspicious Dragon Legend of Dragon
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Rituals Auspicious Dragon Legend of Dragon

Ispirata ai racconti dei draghi imperiali cinesi, alla loro forza e poteri mitici, questa fragranza gourmand fruttata-legnosa racchiude un mix di spezie di olibano e fava tonka che, insieme al legno di cedro, si apre a un cuore caldo e speziato. Il gelsomino aggiunge luminosità, mentre il fondo rivela note intense che rendono il profumo audace e ipnotico.

  • Laurent Mazzone Chemise Blanche
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Laurent Mazzone Chemise Blanche

Un vento lieve gonfia la camicia bianca dei viaggiatori. Le note di apertura agrumate di bergamotto e mandarino, si fondono con quelle eleganti di cuore di rosa, iris e mughetto, per chiudere infine su un letto di caldi flussi ambrati e muschiati, mescolati a note morbide di fava tonka e benzoino.

  • Vanextasy Maison Tahité
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Vanextasy Maison Tahité

Un soggiorno incantevole a Jaipur, la città del Rajasthan, immersi negli effluvi millenari dell’assoluta di vaniglia e del prezioso e sensuale legno di sandalo. Composizione ricca in ingredienti naturali e preziosi.

  • Alhada Profumi Tola
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Alhada Profumi Tola

Prende il nome dalla regione montuosa dell’Arabia Saudita che collega i viaggiatori alla città di Ta’if, dove si coltiva una preziosa qualità di rosa.

Proprio come i viaggiatori, la fragranza vaga tra sentieri di sontuosa rosa ta’if e calendule floreali, mescolandosi con note di coriandolo, mandarino, lavanda e bergamotto. Le seducenti note di gelsomino, giacinto e zafferano chiudono il sillage.

Testo di Monica Melotti|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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