È stata istituita dall’ONU dopo la conferenza di Rio del 1992. Da allora ogni anno in questo giorno si riflette su una risorsa indispensabile e un diritto per tutti. Un bene sempre più strategico. L’acqua, essenziale per la vita, può generare armonia o conflitto. Non a caso per il 2024 il tema del World Water Day è “Acqua per la pace”. Un viaggiatore consapevole sa vedere e conosce questa realtà.

Se tensioni geopolitiche e sfide ambientali sono sempre più interconnesse, l’acqua diviene non solo una risorsa indispensabile per la vita, ma anche uno strumento potenziale per la promozione della pace e della collaborazione internazionale.
In base al Report ONU pubblicato alla vigilia della conferenza mondiale del 2023 sull’acqua, il 26% della popolazione mondiale (oltre 2 miliardi di persone) non dispone di accesso a servizi idrici sicuri. Ed il 46% (3,6 miliardi di persone) non ha accesso ai servizi igienici di base. Inoltre Più di 3 miliardi di persone nel mondo dipendono dall’acqua che attraversa i confini nazionali. Tuttavia, solo 24 Paesi hanno accordi di cooperazione per tutta l’acqua condivisa. E negli ultimi venti anni, i conflitti in cui in qualche modo è stata coinvolta l’acqua sono stati più di un migliaio, localizzati soprattutto in Asia e in Africa.
La salute e la prosperità pubblica, i sistemi alimentari ed energetici, la produttività economica e l’integrità ambientale dipendono tutti da un ciclo dell’acqua ben funzionante e gestito in modo equo. Con l’aumento degli impatti del cambiamento climatico e la crescita demografica, c’è un pressante bisogno di unire gli sforzi. Allo scopo di proteggere e imparare a condividere in maniera corretta questa risorsa vitale, fondamentale per la salute pubblica, l’agricoltura, l’energia, l’economia e l’ambiente.
Azioni concrete per dare acqua a tutti

Nelle sue dichiarazioni il World Water Day 2024 sottolinea alcuni concetti che devono impegnare chi ne ha la possibilità a mobilitarsi per risolvere un problema tanto importante, secondo un principio fondamentale. “Dobbiamo agire sulla base della consapevolezza che l’acqua non è solo una risorsa da consumare e per la quale competere: è un diritto umano, intrinseco a ogni aspetto della vita.”
Il fatto drammatico è che la carenza di acqua colpisce proprio le popolazioni più fragili, nelle aree più povere. Ad esempio in Africa Subsahariana solo il 27% della popolazione ha accesso ad una fonte d’acqua potabile che si trova in prossimità. E la seconda causa di morte infantile nel mondo sono proprio le malattie gastrointestinali dovute all’acqua sporca, contaminata o non potabile. Secondo l’Oms, sono circa 535mila i bambini sotto i cinque anni che ogni anno muoiono per questa ragione.
Allora la sensibilizzazione su questo tema stimolata dal World Water Day è davvero importante. E, pur nella consapevolezza delle difficoltà, bisogna ricordare che molte organizzazioni e soggetti privati si adoperano per portare acqua buona dove più necessita.
La cooperazione italiana in prima fila
In Italia sono parecchie le organizzazioni non governative impegnate da tempo per contribuire al superamento della povertà estrema e alla realizzazione di uno sviluppo equo e sostenibile nel mondo. Una di queste è la LVIA – Associazione Internazionale Volontari Laici, un’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale fondata nel 1966 a Cuneo dal sacerdote-partigiano Aldo Benevelli. Ispirandosi alla spinta riformatrice del Concilio Vaticano II e ai valori di giustizia e pace. LVIA è attiva in 10 Paesi africani, e l’acqua è una delle priorità della sua missione.

In collaborazione con le comunità locali in zone ad alta vulnerabilità, soprattutto rurali, ha l’obbiettivo di individuare le soluzioni più appropriate e sostenibili per il miglioramento della sicurezza idrica in condizioni ambientali sempre più difficili. Allo scopo non solo di diminuire il numero di persone senza accesso ad acqua e servizi igienici sicuri, ma anche di contribuire fattivamente a garantirne l’accesso universale. Quindi per tutti, eliminando le disuguaglianze tra le popolazioni. In Africa LVIA opera in Burkina Faso, Burundi, Etiopia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Kenya, Mali, Mozambico, Senegal, Tanzania.
Si impegna da tempo su molti fronti la Comunità di Sant’Egidio, sempre in prima fila per la ricerca della pace nel mondo. Molto presente in Africa, qui ha sviluppato, tra le tante, una rete di iniziative che riguardano proprio l’approvvigionamento idrico per popolazioni che soffrono di mancanza di risorse idriche e alimentari a causa del degrado del suolo e della desertificazione. Con uno sguardo anche verso gli “ultimi degli ultimi”. Come per la fornitura di acqua corrente nelle carceri minorili e femminili (Nigeria e Kenia) e per i prigionieri (Malawi).
Un brand per dare acqua
È un gigante della moda, creatore di uno dei marchi più prestigiosi del settore, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Molto meno noto è l’impegno di Giorgio Armani per l’acqua. Dal 2010 tramite Giorgio Armani Beauty ha dato vita al progetto Acqua for Life, con l’obiettivo di consentire l’accesso all’acqua potabile anche a chi non ne ha l’opportunità. Da allora, l’iniziativa ha aiutato più di 590.000 persone ad avere accesso all’acqua pulita. Con la prospettiva di raggiungere 1 milione di persone entro il 2030.
Nel 2018, Acqua for Life ha scelto WaterAid per unirsi ai suoi partner, in considerazione dell’esperienza tecnica dell’organizzazione nel settore dell’acqua e dei servizi igienici. Attualmente opera in 28 Paesi con un approccio collaborativo e un impegno a trovare soluzioni sostenibili alla crisi idrica mondiale. Tra il 2021 e il 2024, l’iniziativa Acqua for Life sostiene sette progetti di WaterAid incentrati su scuole e strutture sanitarie in India, Madagascar, Malawi, Nicaragua, Nigeria, Sudafrica e Uganda.
L’acqua buona viene dal sole e cambia la vita

È una giovane società dalle solide radici nel fotovoltaico operante in un settore strategico per lo sviluppo sostenibile: l’ottimizzazione nella gestione delle risorse idriche. Genius Watter è un’azienda italiana specializzata nella desalinizzazione dell’acqua alimentata da energia solare senza batterie. Il sistema brevettato è in grado di funzionare in zone prive di connessione alla rete, a partire da acqua salmastra di falda, acqua marina e anche inquinata.
Una soluzione con varie applicazioni, attuate prevalentemente in Africa, in diversi settori (umanitario, civile, industriale, agricolo, turistico). Progressivamente l’impegno in favore delle comunità si è andato rafforzando, portando la tecnologia green e d’avanguardia anche in aree remote colpite da crisi idriche gravi e ricorrenti.
Genius Watter nel 2022 è stata selezionata dall’azienda Aptech Africa assegnataria nell’ambito di un bando dell’UNDP – United Nations Development Programme, per realizzare l’impianto di potabilizzazione solare a Caynabo, nella regione del Sool in Somaliland, con la collaborazione di partner africani. Il nuovo impianto garantisce ora acqua potabile di qualità, pulita e igienicamente sicura a circa 10.000 persone.
Nel 2023 l’azienda italiana con l’approvazione della comunità locale ha avviato un progetto articolato per la fornitura di acqua potabile nella cittadina di Xingalool, nel nord della Somalia. L’impianto di desalinizzazione a osmosi inversa, a energia solare, senza batterie e sconnesso dalla rete elettrica, fornisce ogni giorno 96.000 litri di acqua potabile.
Si trova a solo 1 Km dal centro, ed è collegato a un apposito distributore automatico con cui le autocisterne possono caricare in piena autonomia h24/7. Ottenendo un taglio drastico dei costi e una riduzione cospicua dell’impatto ambientale. La popolazione servita paga finalmente un prezzo accettabile, con un risparmio del 50-70%, e non deve più razionare l’acqua, con serie conseguenze dal punto di vista igienico-sanitario e sulle condizioni elementari di vita, specialmente dei bambini. In più, con la seconda fase del progetto, l’acqua arriverà fino alle case. Caratteristiche comuni della mission di Genius Watter sono la resilienza – la garanzia di una lunga durata nel tempo – la sostenibilità (economica e ambientale) e l’inclusività – tramite il coinvolgimento di comunità e imprese locali nei progetti.
Wold Water Day 2024 – United Nations
A cura di Redazione|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com










































