Canarie: tra spiagge e gastronomia di qualità

L’arcipelago spagnolo, rinomato per le temperature primaverili e le spiagge incontaminate, è il luogo ideale per staccare la spina e prendersi una pausa. Interessante anche la gastronomia, ricca e variegata che incanta i turisti di ogni parte del mondo. Un posto d’onore ai dolci, tra sapori autentici e tradizioni secolari

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Playa de Cofete, Fuerteventura, Isole Canarie ©Shutterstock

Le isole Canarie sono delle piccole isole in mezzo all’Atlantico. Un arcipelago di otto oasi –  Gran Canaria, Tenerife,  Fuerteventura, Lanzarote, El Hierro, La Palma, La Gomera e Lobos –  che tutti conoscono come “il Sole dell’Europa”.

Ciò grazie al particolare clima, con giornate piene di luce (qui il sole che splende per più di 3.000 ore l’anno) ed una temperatura costante di tipo primaverile, che consente di godere della bellezza della sua natura vulcanica in qualunque momento dell’anno. 

Una vacanza, anche breve, alle Canarie è l’occasione per concedersi un po’ di riposo, qualche giorno di relax. Il ritmo abituale delle isole è rilassato ed il clima mite invita a passeggiare senza fretta. 

Tra le caratteristiche più apprezzate, le spiagge, luogo perfetto per rilassarsi, prendere il sole (con attenzione e con una adeguata protezione), concedersi qualche tonificante tuffo in mare e praticare sport acquatici come il windsurf e il diving.

Nell’entroterra, invece, la  natura straordinaria invita a praticare attività come cicloturismo, sentierismo, scalata o persino speleologia. Ed anche solo a concedersi rilassanti passeggiate con il contorno di boschi millenari dove lasciarsi inebriare dai profumi di fiori ed alberi. 

Tanti anche i paesaggi sorprendenti, tra cui spiccano quelli vulcanici di Lanzarote, le spiagge di dune di Fuerteventura e Gran Canaria e i verdi boschi di La Palma e La Gomera.

Notevoli anche le proposte storico culturali come il complesso monumentale di San Cristóbal de La Laguna a Tenerife, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco o le opere di César Manrique a Lanzarote.

Gastronomia canara: mix unico di influenze storiche e culturali

Molto interessante anche la gastronomia. La sua tradizione culinaria, ricca e variegata, deriva dalle passate dominazioni e dalle influenze dei naviganti che si fermavano sulle isole prima di intraprendere il viaggio oceanico.

Quindi dopo avere trascorso una lunga giornata in spiaggia, esplorato gli spazi naturali o effettuata una rilassante passeggiata, non c’è niente di meglio che assaporare le delizie della gastronomia delle isole.

Ogni piatto racconta una storia di incontri e scambi culturali. Questa ricca diversità si riflette anche nei dolci locali, che spesso combinano aromi speziati, tecniche di preparazione importate da terre lontane e ingredienti tipici.

Ad esempio, il miel de palma, un prodotto per dolcificare che già gli aborigeni dell’Isola della Gomera traevano dalla linfa della palma canaria. Oppure i formaggi freschi derivati dal latte di capra e il gofio, una farina di cereali tostati, ad alto valore nutrizionale, una base che serve per preparare diversi piatti, sia dolci che salati.

Ogni piatto racconta una storia fatta di incontri e scambi culturali

Per i canari  il cibo è di vitale importanza, parte integrante dell’identità e della vita quotidiana, per cui è facile trovare dei buoni posti in cui mangiare.

Nelle cucina predomina l’uso di verdure locali come per lo stufato di crescione, le pannocchie con patate e costine o i “bubangos” ripieni, una varietà autoctona di zucchine.

Un altro prodotto “top” nelle ricette delle isole è il pesce, soprattutto specie autoctone, come lo scaro, dal sapore delicato, la cernia di fondale, la cernia o il tracuro.

Molto apprezzate le “papas arrugadas con mojo picón”, un piatto appetitoso a base di piccole patate rugose tipiche delle isole, bollite e condite con salsa piccante. Un altro prodotto di punta delle Canarie, è il “gofio”. Elaborato a base di cereali tostati, come mais e frumento, risale ai tempi dei primigeni abitanti ed è presente in molte ricette.

Dolci e dessert: un posto d’onore sapori autentici e tradizioni secolari

Vi è anche un’ampia varietà di dessert e dolci tipici, irresistibili per i più golosi. In effetti i dolci occupano un posto d’onore nella gastronomia canara di eccellenza. Ogni dolce è un’esperienza di gusto unica e indimenticabile, che trasporta direttamente nel cuore delle Isole Canarie fino a rappresentare l’anima stessa della gastronomia locale.

Andiamo a scoprirne alcuni a cominciare dal delizioso Príncipe Alberto di La Palma, un dessert moderno e raffinato a base di mandorle, cioccolato e liquore. È un dolce al cucchiaio, spesso preparato per le occasioni speciali,  con una mousse al cioccolato e panna e una base croccante di mandorle, nocciole e biscotti. È stata Matilde Arroyo Felipe, una pasticcera di La Palma, che l’ha ideato e dedicato al Príncipe Alberto in visita sull’isola.

Molto interessante anche  la Quesadilla Herreña o Quesadilla El Hierro, un dolce artigianale a forma di fiore, tipico dell’isola di El Hierro. Si tratta di una tortina burrosa, farcita con una golosa crema, spesso aromatizzata alla cannella. Le Quesadillas Herreñas sono cotte in forno a legna in stampi a forma di fiore. Il ripieno si prepara sbriciolando il formaggio fresco di capra, mescolandolo con uova, farina, zucchero, anice, limone e cannella appunto. Nella ricetta tradizionale la base è preparata con una pasta frolla morbida che si farcisce con il composto a base di formaggio.

Un posto di riguardo spetta alle Truchas de batata ed  ai Suspiros de Moya. Questi ultimi (letteralmente Sospiri di Moya, un villaggio dell’isola di Gran Canaria con le tipiche case bianche) sono dolci e delicati composti da piccole candide meringhe, croccanti all’esterno ma morbide all’interno, che si sciolgono in bocca in un morso.

I primi invece sono ravioli dolci fritti ripieni con patate dolci, mandorle, profumati all’anice o in alternativa, con un composto arricchito dalla confettura di zucca, detta “cabello de ángel”. Sono i dolci tipici protagonisti delle feste natalizie.

Infine tre ultime dolci sfiziosità: Bienmesabe, Mousse de gofio e Vilana.  Bienmesabe, che in spagnolo significa «mi piace», è un dessert fresco e cremoso, amato dagli abitanti e dai turisti di La Palma. Tipico dell’isola, si prepara con mandorle tritate, pan di spagna, zucchero, scorza di limone e uova. È consuetudine servirlo in una coppa e gustarlo accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.

La seconda è una mousse leggera e cremosa, preparata con la farina tostata tradizionale delle Canarie, e arricchita con aromi come il cioccolato o il caffè. Unisce sapori tradizionali con una presentazione moderna e invitante.

Da ultimo la Torta de Vilana è una ricetta tipica dell’isola di La Gomera ed è uno dei dolci più tradizionali e squisiti di questo luogo, si prepara con una base di patate bollite impastate con uova, farina, zucchero, mandorle e arricchita con l’uvetta.

Testo di Tiziano Argazzi|Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com.