Ospitalità proverbiale e cibo per lo spirito in uno dei più iconici Stati del sud degli Stati Uniti.

Avete mai sentito parlare di Soul Food? È l’eredità della comunità afro-americana del Sud, il concetto che racchiude le caratteristiche più interessanti non solo della cucina di quest’angolo d’America ma che rappresenta anche il carattere della sua società: cibo per l’anima, un mix di profumi invitanti e sapori succulenti, il comfort food che esalta gli ingredienti poveri e l’arte di valorizzarli.
Non si tratta di una cucina leggera e super salutare ma è certamente capace di scaldare la pancia e il cuore. Si va dal Gumbo Cayun, la Jambalaya, le molte varietà di gamberi e i fritti, letteralmente di qualsiasi cosa, accompagnati da verdure per lo più in umido, per arrivare alle bistecche di bisonte e al dolce simbolo dello stato: la famigerata Missisippi Mud Pie capace di scatenare la glicemia a livelli stellari.
Ocean Springs

Ocean Springs è unica. Le sue spiagge sono bellissime, lunghe, di sabbia bianca, pulite e poco affollate. Un posto ideale per una vacanza al mare lontano dal caos. D’altro canto la cittadina brilla per storia e cultura. E per una offerta gastronomica varia quanto tipica.
Sapori del mare che emergono di prepotenza dai piatti sia della tradizione, come il Gumbo di frutti di mare, che in quelli mediati dalla cucina messicana, come le varie interpretazioni di tapas di pesce. L’indirizzo giusto per assaporare questo vario panorama di gusti è il Mosaic Restaurant.
Le ricette locali vanno accompagnate dalla tipica come back souce, simile alla rémoulade della Louisiana, la sua base è composta da maionese e salsa di peperoncino, che le conferiscono il suo gusto caratteristico, e dai famosi sott’aceti fritti all’aneto, amati in tutta America ma nati proprio nel Mississippi.
A Ocean Springs si dorme all’Hotel The Roost, Boutique hotel splendidamente restaurato, a pochi passi dalla spiaggia e dall’eclettica atmosfera del centro.
Biloxi e le sue storie di mare

La “capitale mondiale del pesce”, affermazione in stile tipicamente americano ma indicativa del rapporto fra questa gradevole cittadina e il suo mare.
Perfino le escursioni offerte dalle agenzie turistiche orbitano intorno alla pesca. Un esempio? Le shrimping cruise: esci in barca e peschi gamberetti mentre mangi gamberetti.
Non sorprende quindi, che la cucina locale sia centrata sulle ricette di mare. Fra quelle più caratteristiche l’etouffee di gamberi o di aragosta: piatto a base di pesce servito su un letto di riso, tipico delle cucine sia creola che cajun che utilizza una tecnica nota come soffocamento, metodo di cottura popolare che prevede la cottura a tegame coperto a fuoco basso con una moderata quantità di liquido.
L’etouffee è tradizionalmente preparato con gamberi di fiume, ma a Biloxi trova numerose interpretazioni alternative. Il ristorante Mary Mahoney’s Old French House ne serve alcune di ottimo livello.
Mentre la Louisiana rivendica l’invenzione del Po’Boy, il Mississippi ha creato la sua versione: il Pressed Po’Boy. Fu preparato per la prima volta dal Rosetti ‘s Old Biloxi Café, negli anni ‘40, e da allora è diventato un classico.
Un sandwich a base di baguette che si può gustare con gamberetti, ostriche, granchi o persino roastbeef e infine pressato con un ferro caldo. Da provare proprio nel suo tempio.
Per una soluzione più informale, lungo la spiaggia, da provare il Shaggy’s Biloxi Beach, con terrazza all’aperto fronte mare e un menù che riassume tutta la costellazione di proposte, come burgers di vari tipi e panini con contorno di french fries (indimenticabile il pulled pork sandwich).
Per la notte gli indirizzi non mancano grazie presenza di molte catene, ma volendo tralasciare i casinò, un indirizzo più tranquillo e sulla spiaggia è: South Beach Biloxi Hotel.
Hattiesburg: crogiolo di diversità e creatività

Secondo le parole del direttore dell’ente turistico della Hub City “popolazione variegata significa palato curioso, e Hattiesburg non delude gli amanti della buona cucina”. Ci sono oltre 500 posti dove mangiare un boccone e più della metà sono ristoranti di proprietà locale e non di catena: un dato che garantisce tipicità e unicità. Chi arriva per la prima volta da queste parti non può perdere il “Hatties (burger) Trail: un percorso che collega i migliori indirizzi (chiamati Official Trail Stops) che servono hamburger in ogni possibile versione.
Fra quelli più strani e tipici di Hattiesburg il curioso “Slugburger” nato ai tempi della Depressione a Corinth, un paese dell’interno del Mississippi.
A dispetto del suo nome, non è fatto con le lumache, ma prende il nome dalla pratica di aggiungere alla carne macinata altri ingredienti economici come farina di patate o semi di soia. Originariamente gli hamburger costavano un centesimo, e all’epoca i nichel erano chiamati lumache, da qui il nome.

Per andare oltre un buon hamburger c’è Donanelle’s Bar&Grill, poco più di una baracca di legno in mezzo alle piante lungo la US49. Ma da queste parti, quando si parla di bistecche si fa sul serio.
Se poi vi trovate da queste parti durante la settimana l’indirizzo da non perdere è Grateful Soul, al 205 della Main Street di Hattiesburg.
Aperto solo a pranzo (dal lunedì al venerdì) serve piatti a base di carne e verdura, a rotazione in base al giorno della settimana, più lo special del giorno, come la Tomato Pie o Mac’n’ cheese. Tutte proposte fortemente connotate con le tradizioni del sud.
Per la notte si può considerare l’Holiday Inn Express, buona atmosfera.
Natchez, Jarita Frazier King e il cibo per lo spirito

Fondata agli inizi del XVIII secolo dai coloni francesi, Natchez sorge alla fine della Natchez Trace Parkway, un antico cammino tracciato dai nativi Amerindi e poi calcato dagli esploratori europei che collega Memphis a questa piccola cittadina che sembra uscita da un film di Hollywood.
Il panorama gastronomico di Natchez è reso brillante da Jarita Frazier King, esplosiva chef locale che ha portato alla ribalta il concetto di Soul Food con la sua scuola Natchez Heritage School of Cooking.
Concentrata sulla diaspora africana e sul suo impatto sulla società del Sud, Jarita dice “insegno alla gente le radici e la storia del Soul Food raccontata attraverso i suoi piatti più significativi”.
Piatti come le frittelle di piselli Black Eye e cavolo riccio condite con una salsa dolce e piccante di peperoncino oppure shrimp and grits, dove i gamberetti vengono cotti in salsa Cajun, con pancetta e Salsiccia Andouille e serviti su un semolino di mais. I piatti di Jarita si possono assaggiare nel suo ristorante (e sede della scuola di cucina).

Proprio da queste parti si ritiene sia nata la famosa Mississippi Mud Pie, il caposaldo della pasticceria locale, fatta di una crosta di biscotto ripiena di gelano, budino, liquore, marshmallow, biscotti, frutta secca, sciroppo di cioccolato, panna montata.
La si può trovare da The Little Easy. Aperto dall’alba al tramonto, semplice, familiare, ma buona attenzione per gli ingredienti. Si mangia un po’ di tutto dal tradizionale Gumbo fino alle bistecche e al pesce locale, passando dalle colazioni.
A Natchez si può dormire all’B&B Beaumont House, casa storica dall’atmosfera romantica che fa tornare indietro nel tempo. A soli due isolati dal centro. Da non perdere la tradizionale colazione del sud da gustare sulle sedie a dondolo della veranda.
Viaggi proposti da Alidays Travel Experiences
Proposta Alidays Alabama – Proposta Alidays Mississippi – Proposta Alidays Louisiana Alabama
Testi e foto di Marco Santini e Lucio Luigi Rossi – video di Vittorio Sciosia|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com











































