Un weekend a Bordeaux

Quando si pensa a Bordeaux, la prima cosa che viene in mente è il vino. Con 60 denominazioni e 7.000 viticoltori, è la “capitale del vino” per eccellenza nel mondo, la cui produzione spiega gran parte della ricchezza di cui gode ancora oggi la città.

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Veduta aerea su Bordeaux, attraversata dal fiume Garonna ©Shutterstock

Ma per visitare Bordeaux, bisogna anche pensare all’acqua: una passeggiata lungo le rive della Garonna e l’estuario della Gironda, unisce cultura, natura, turismo del vino e architettura storica.

È, infatti, l’acqua che funge da guida nella città del vino: il ricco patrimonio settecentesco dell’ex porto commerciale si estende lungo la Garonna, attorno a Place de la Bourse e al suo famoso Miroir d’Eau.

Di recente, inoltre, Bordeaux ha introdotto significativi cambiamenti al suo tessuto urbano, senza distruggere la sua identità architettonica, anzi salvandola da una decadenza certa. Andiamo dunque alla scoperta di questa attraente città francese in dieci tappe da non perdere!

Cité du Vin, 134 Quai de Bacalan

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La Cite du Vin a Bordeaux ©Cecile Marlier

Questo edificio dalla forma audace ospita un museo molto particolare: 3.000 mq ripercorrono 20 spazi tematici e interattivi che permettono di andare alla scoperta del vino in tutta la sua essenza. Definito come il faro dell’enoturismo bordolese, la Cité du Vin non smette mai di sedurre i suoi visitatori.

Dalla sua apertura nel 2016, più di 1.500.000 persone hanno già visitato quest’architettura unica, che rivela tutta la ricchezza e la diversità del vino del mondo. Il National Geographic classifica questo luogo al settimo posto tra i migliori musei del mondo e, in effetti, la Cité du Vin è una struttura culturale unica nel suo genere, dedicata al vino come patrimonio culturale universale e sempre vivo.

Lungofiume della Garonna

Non è un caso se nel 2007 l’Unesco abbia deciso di dichiarare Patrimonio dell’Umanità questa riva della Garonna. Si tratta di una delle più belle banchine del mondo, in cui i vecchi edifici in mattoni rossi che un tempo ospitavano i magazzini sono stati perfettamente recuperati e trasformati in luoghi di cultura, sport e divertimento.

Passeggiate, parchi, giardini, piste ciclabili, negozi, bar, ristoranti: con il recupero di questo lato della Garonna lo stile di vita dei bordolesi si è trasformato. A pochi metri dal centro città hanno la possibilità di passeggiare, correre, lasciare i bambini in un parco giochi, prendersi un caffè, ammirando le navi che passano sul fiume.

Place de la Bourse

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Bordeaux, Palazzo della Borsa

Gran parte del fascino di questa piazza deriva dal Miroir d’Eau, lo specchio d’acqua che si trova a poca distanza sulla riva della Garonna. I due centimetri d’acqua di questa che i locali chiamano pataugeoire (piscinetta) riflettono le sagome simmetriche dei due principali palazzi della piazza: la Camera di Commercio, da cui la piazza prende il nome e il Museo delle Dogane, che racconta la millenaria storia del commercio di Bordeaux.

La piazza fu costruita nel 1749 e prese il nome di Piazza Reale in omaggio al Re di Francia ma, quaranta anni dopo, i rivoluzionari buttarono giù la statua del Re e la rinominarono Piazza della Libertà. Dopo vari cambiamenti, nel 1869, divenne Piazza della Borsa con al centro una bella fontana con tre figure femminili che rappresentano i fiumi Garonna, Dordogna e Gironda.

Grand Theatre

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Bordeaux, Grand Theatre ©Shutterstock

Il Grand Theatre di Bordeaux è considerato insieme a quello di Parigi e al Regio di Torino uno dei più bei teatri d’opera del mondo. Costruito da Victor Louis al tempo di Luigi XVI, ha superato indenne tre secoli ed è stato anche usato più volte come sede dell’Assemblea Nazionale, quando per diversi eventi Bordeaux sostituiva Parigi come capitale della Francia.

Considerato un capolavoro dell’architettura neoclassica, l’esterno del teatro si presenta con dodici colonne corinzie sormontate da altrettante statue che rappresentano le nove arti a cui si aggiungono Venere, Giunone e Minerva. L’interno è magnifico: oro, bianco e blu (i colori del reame) predominano su tutto l’ambiente, con gli affreschi che omaggiano le arti, gli artisti e la città di Bordeaux.

Cathédrale Saint-André, Place Pey Berland

Il monumento religioso più importante di Bordeaux, la Cattedrale, fu costruito nel 1096 per volontà di Papa Urbano II. La bellezza di questo edificio sta nella maestosità e, soprattutto, nelle cinque cappelle che si irradiano verso l’esterno.

Per una serie di motivi storici, la facciata principale della Cattedrale è romanica, quindi molto semplice, mentre la facciata più bella è quella Nord con il Portale Reale impreziosito da bassorilievi che rappresentano l’Ultima Cena, l’Ascensione e il Trionfo del Redentore.

Su questo lato della Cattedrale svettano due torri gemelle di 81 metri d’altezza. L’interno della Cattedrale conserva una certa sobrietà imposta da Geoffrey Loroux (1135-1158), vescovo di Bordeaux, che istituì la regola rigorosa agostiniana.

Rue Sainte Catherine

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Rue Sainte Catherine a Bordeaux ©Shutterstock

È praticamente impossibile visitare Bordeaux senza passare e ripassare per Rue Sainte Catherine. Questa strada lunga quasi 1,2 chilometri, è considerata una delle vie dello shopping più lunghe d’Europa e incrocia tutte le vie più importanti di Bordeaux. Rue Sainte Cath, come la chiamano affettuosamente i bordolesi, è un vero paradiso per gli amanti degli acquisti.

Ci sono quasi 3 km di vetrine che vendono praticamente di tutto: dalle grandi catene internazionali ai piccoli negozietti con prodotti locali, caffè e ristoranti. Di sabato, durante i saldi e nei giorni di Natale, la strada diventa un muro compatto di esseri umani che entrano ed escono dai 230 negozi presenti ai lati.

Museo delle Belle Arti, 20 Cr d’Albret

Girando per l’Europa non capita spesso di potersi godere un museo così ricco di opere d’arte di valore. Il Museo di Belle Arti, infatti, ospita una delle più importanti raccolte d’arte europee ed è, insieme al Louvre, uno dei musei più importanti di Francia.

La collezione copre il periodo dal 1400 al 1900 con opere di Tiziano, Veronese, Vasari, Luca Giordano, Rubens, Van Dick, fino ad arrivare a una ricca collezione del 1800 con opere di Renoir, Matisse, Corot, Delacroix, e alcune opere di artisti del 1900 tra cui Picasso e Kokoschka. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 18, escluso il martedì.

Porte de la Grosse-Cloche

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La porta della Grosse Cloche a Bordeaux ©Shutterstock

Se c’è un simbolo che identifica Bordeaux, probabilmente è la porta della Grosse-Cloche, la Grande Campana. Costruita nel XV secolo sui resti della porta di Sant’Eligio, detta anche di San Giacomo, perché da qui passavano i pellegrini diretti a Santiago de Compostela. La Grosse-Cloche, insieme alla Porta Cailhau, è uno dei più importanti monumenti civili del Medioevo bordolese.

La porta prende il nome dalla grande campana fusa nel 1775 che si trova nell’ampio arco che la sovrasta. Ai piedi della porta c’è la piccola chiesa di Sant’Eligio (XV secolo) con portale ad archi. Usata per secoli per annunciare qualsiasi cosa accadesse in città, oggi la campana suona solo una volta l’anno: l’11 novembre, giorno dell’Armistizio.

Basilique Saint-Michel, Place Meynard

Con i suoi 114 metri di altezza, la torre campanaria della Chiesa di Saint-Michel è forse la più alta di Francia e ha una caratteristica molto rara in Europa: la torre è staccata dal resto del corpo della chiesa.

Alla sua base c’è una cripta che nei secoli è servita come ossario: quando si decise di rimuovere il cimitero, vennero ritrovati migliaia di corpi mummificati che fino al 1979 furono ospitati proprio al suo interno.

La costruzione iniziò nel 1350 e continuò per oltre tre secoli in stile gotico-fiammeggiante. L’interno è a tre navate con 17 cappelle dedicate a confraternite o corporazioni, protette da cancellate del 1700. Una delle cappelle più visitate è quella di San Giacomo, meta dei pellegrini in viaggio verso Santiago de Compostela.

Château Pape Clément

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©Shutterstock

Ma un viaggio a Bordeaux che si rispetti non può prescindere da una visita in uno dei tanti vigneti della città. Lo Château Pape Clément è una delle più antiche proprietà vitivinicole della regione – la prima vendemmia ha avuto luogo nel 1252 – e deve il suo nome a Papa Clemente V.

Il Papa gestirà la sua vigna con passione prima di farne dono all’arcivescovo di Bordeaux ma, dopo la Rivoluzione francese, nel 1789, lo Château passerà nelle mani di vari proprietari. Solo nel 1983, Bernard Magrez, instancabile ricercatore e collezionista di vini rari, acquisterà definitivamente la proprietà.

Godendo di un terroir eccezionale sulla denominazione Pessac-Léognan, il vigneto di Château Pape Clément si estende su una superficie di 63 ettari ed è un riferimento essenziale per gli amatori di tutto il mondo che ne riconoscono i suoi prestigiosi vini rossi e bianchi.

Infoutili

Informazioni: Ente del turismo di Bordeaux e su france.fr

Cosa mangiare: Foie gras; Salsa alla bordolese; Agnello di Pauillac à la Persillade; Esturgeon à la Libournaise; Poires au St. Emillon; Cannelé

Dove mangiare: Brasserie Bordelaise, 50 Rue Saint-Rémi

Dove dormire: Hôtel des 4 Sœurs, 6 Cr du 30 Juillet

Visite guidate: Chateau Pape Clement

Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com