Un paesaggio urbano caratterizzato da parchi, canali e lungomare. Monumenti cittadini famosi nel mondo come la statua della Sirenetta. Castelli e palazzi principeschi. Una quantità enorme di musei, ristoranti e locali notturni: tutto questo e molto di più è Copenaghen.

Copenhagen fu fondata nel X secolo come villaggio di pescatori vichingo e oggi è la capitale della Danimarca. Il sorprendente numero di attrazioni non deve spaventare: si trovano tutte a breve distanza l’una dall’altra e si può anche decidere di visitarle a piedi in un unico grande itinerario, magari spezzato in più giorni. Qui di seguito, quindi, riportiamo quelle che, secondo noi, sono le migliori attrazioni da vedere a Copenaghen durante un weekend alla scoperta della città.
Il mercato di Torvehallerne

Mix di cibo internazionale, prodotti di alta qualità e clima conviviale hanno reso questo luogo un modello nel mondo dei mercati urbani: Torvehallerne sicuramente è una tappa, anche veloce, che non va trascurata. Nei due edifici centrali, con una zona di mezzo tra i due che accoglie circa 60 banchi, si può trovare di tutto, da prodotti come carne, formaggi, pane, dolci, pesce fresco, vino, tè, cioccolato e tanto altro, fino a veri e propri ristoranti temporanei. La posizione è strategica perché accanto alla fermata della metro di Nørreport, tra le più frequentate di Copenaghen. Aperto dalle 10 del mattino alle 19 di sera.
La statua della Sirenetta

Adagiata su una sorta di scoglio, la Sirenetta di Copenaghen appare costantemente in attesa delle numerose visite che riceve ogni giorno. Con la faccia rivolta verso il mare, sembra voler esprimere una profonda nostalgia verso la sua dimora naturale. La più celebre attrazione turistica di tutta la Danimarca si trova sul lungomare della città: l’autore danese Hans Christian Andersen scrisse la favola “La Sirenetta” nel 1837 e solo nel 1909, Carl Jacobs, il mecenate proprietario della birra Carlsberg, profondamente colpito dalla tragica storia d’amore rappresentata nel balletto, commissionò allo scultore Eriksen una statua della sirenetta per abbellire il porto di Copenaghen.
Il canale di Nyhavn

Tra i posti più affascinanti di Copenaghen c’è sicuramente il pittoresco canale di Nyhavn, la zona del vecchio porto della città, da sempre rifugio di marinai e scrittori, compreso Andersen che qui abitò per circa venti anni. Porto commerciale attivo fino al 1950, oggi “il Porto Nuovo” è il quartiere a più alta frequentazione turistica della città. Nyhavn, insomma, è un luogo alla moda con i suoi innumerevoli locali, ideali per la pausa pranzo, una birra pomeridiana, o una cena romantica. Non a caso, il canale è anche definito “il più grande bar della Scandinavia”, un piacevole punto di ritrovo, soprattutto nelle sere d’estate, dei giovani abitanti di Copenaghen e un’irrinunciabile passeggiata per i turisti.
La Opera House

Questo stupendo edificio è stato progettato dall’architetto Henning Larsen e dagli ingegneri Ramboll e Buro Happold e donato allo stato danese nell’agosto del 2000 dalla Fondazione A.P. Møller. L’Opera House è oggi amministrata dal Royal Danish Theatre, una delle compagnie teatrali più attrezzate al mondo. L’esterno dell’edificio è rivestito in pietra calcarea del Jura Gelb ed è situato su un terreno circondato da canali progettati per dare l’impressione che la struttura si trovi su un’isola. I ponti costruiti per accedere all’edificio sono fatti interamente di querce piantate nel XIX secolo per sostituire la flotta nazionale che era stata persa con il bombardamento di Copenaghen del 1807.
Il quartiere Christiania

Nel bel centro di Copenaghen, sull’isola Amager, nel quartiere di Christianshaven, viveva l’ultima comunità hippie d’Europa, un sogno cominciato agli inizi degli anni ‘70 e che, per 50 anni, è sempre stato sotto attacco dei vari governi danesi desiderosi di “normalizzare” la cittadella autogestita. I “christianiti”, invece, pensano che un eventuale sgombero consentirebbe ai costruttori di abbattere gli attuali edifici colorati da eclettici graffiti per edificare abitazioni di lusso che gli abitanti della free town non possono di certo permettersi. Intanto, gli abitanti del quartiere portano avanti una strenua resistenza e Christiania è ancora lì… per ora.
Il Castello di Rosenborg

Il castello di Rosenborg ha il classico aspetto fiabesco: alte torri ai lati, mura di mattoni rossi e tetti in rame luccicante. Re Cristiano IV, nel 1606, scelse questo castello come dimora estiva, anche se poi ci passò gran parte della vita. Infatti, la struttura non era adatta e non ha mai svolto nessuna funzione difensiva: semplicemente, era una meravigliosa villa in cui sovrani amavano vivere. Tutto intorno sorge lo splendido giardino Kongens Have, tra i più antichi giardini reali in Danimarca e posto che gli abitanti amano follemente per rilassarsi e ricaricarsi. Oggi il Castello di Rosenborg è soprattutto un museo in cui la Casa Reale danese ha raccolto il tesoro della Corona, ma anche dipinti, arredi, armi, porcellane, abiti e oggetti preziosi appartenuti ai sovrani.
Lo Statens Museum for Kunst

La Galleria Nazionale Danese è il più importante museo di Copenaghen e dell’intera Danimarca. Il museo ospita tre collezioni principali: la Collezione Reale di dipinti e sculture; la Collezione Reale di arti grafiche; la Collezione Reale di calchi in gesso. Insomma, più di diecimila opere suddivise in due sezioni che rappresentano l’arte europea dal 1300 al 1800 e l’arte danese ed europea dal 1800 al 1900. Tra i capolavori esposti spiccano le opere dei grandi maestri della pittura come Mantegna, Tintoretto, Tiziano, van Dyck e Rembrandt. La “Via delle Statue”, caratterizzata dalla presenza di una ricca esposizione di sculture, collega l’antico edificio a quello nuovo che ospita l’arte del XX secolo e dove spiccano le firme di Matisse, Picasso, Modigliani e Chagall.
Il Palazzo Reale di Amalienborg

Il Palazzo Reale di Amalienborg è la residenza invernale della regina ed è anche la sede del famoso balcone dal quale la famiglia reale saluta la gente in strada. Anche se il castello è costantemente frequentato dalla coppia reale, c’è comunque la possibilità di visitare alcune delle sontuose ed eleganti camere reali che il re e la regina non usano quotidianamente. Il palazzo fu costruito tra il 1669 e il 1673 per la regina Sofia Amalia e il marito re Federico III, su una parte del terreno acquisito dal re Cristiano IV al di fuori della vecchia città murata di Copenaghen all’inizio del XVII secolo.
Il Palazzo di Christianborg

Il Palazzo di Christiansborg si trova sull’isolotto di Slotholmen circondato da ponti e canali. Questo pezzo di terra sfuggito al mare è chiamato dai danesi “isola del potere” perché qui hanno sede il Parlamento, la Corte Suprema e gli uffici del Governo. Christiansborg, inoltre, è stato usato come residenza reale per più di 350 anni, fino a quando con l’incendio del palazzo (1795) la Famiglia Reale trasferì la propria dimora ad Amalienborg. Oggi ci sono solo alcune splendide sale di rappresentanza usate dai reali che si possono visitare quando non ci sono funzioni ufficiali. Da non perdere la Riddersalen, la sala dei cavalieri, lunga quaranta metri e l’ovale Tronsalen, la sala del trono dal soffitto decorato che consente di accedere al balcone dal quale vengono proclamati i monarchi danesi.
La Biblioteca Reale

La Biblioteca Reale rappresenta una delle più grandi della Scandinavia e la sua unicità sta nell’aver coniugato storia e modernità grazie al collegamento con il Diamante Nero. L’edificio fu fondato nel lontano 1653 da re Federico III che ebbe cura di nominare il primo bibliotecario della storia: oggi contiene al suo interno quasi cinque milioni di libri unici nel loro genere e seimila manoscritti, un vero e proprio record che aumenta con il passare del tempo. All’esterno, il colore predominante e la struttura ricercata del famoso Diamante Nero, realizzato dagli architetti di fama internazionale Schimdt, Hammer e Lassen, ne fanno un edificio unico costruito con materiali di granito che cambiano colore durante l’arco della giornata.
Il Museo Nazionale Danese

Il Museo Nazionale di Copenaghen, attraverso una vivace rappresentazione degli avvenimenti storici basata su giochi di luce e suoni, è ospitato all’interno del palazzo costruito originariamente per il re Federico V. Un viaggio nel tempo che parte da una concezione pagano-mistica della preistoria, passa attraverso i secoli medievali e arriva fino alle opere dell’arte contemporanea. Anche se il Museo Nazionale è ispirato principalmente alla storia della Danimarca, a volte si possono trovare mostre temporanee sulla storia di luoghi come la Groenlandia e l’America Latina. Per chi non ha molto tempo a disposizione, è possibile usufruire di una veloce guida fai da te che offre una panoramica dei diecimila oggetti più significativi del museo in una sola ora.
La Galleria Ny Carlsberg Glyptotek

Capolavori artistici e architettura monumentale rendono la Galleria Ny Calsberg Glyptotek, uno dei più bei musei di Copenaghen: un tempio dell’arte che racconta oltre seimila anni di civilizzazione e cultura con opere di eccezionale valore esposte in una magnifica sede. La galleria fu voluta da Carl Jacobsen che – come detto – non solo fu uno dei più grandi imprenditori della Danimarca ma anche uno dei suoi più grandi mecenati. Statue in marmo mirabilmente scolpite, capolavori dell’arte danese, mummie egizie, collezioni di dipinti di Gauguin e sculture di Degas sono solo alcune delle meraviglie della Galleria, un luogo dove ammirare l’arte ai suoi massimi splendori, ma anche un angolo di pace perfetto per il riposo e la contemplazione.
Il Parco Tivoli

Tivoli è il più antico parco di divertimenti del mondo, dove storia e tradizione s’intrecciano costantemente. Il favoloso parco è anche un importante punto d’incontro per la gente del posto: famiglie con bambini, uomini d’affari in pausa pranzo, giovani che prendono parte ai concerti e anziani che passeggiano. I Giardini di Tivoli, inoltre, d’estate, ospitano tantissimi eventi, dai concerti rock alle montagne russe: un delizioso mix di giostre, attrazioni, performance e cultura che lo rendono perfetto sia per gli adulti che per i bambini. Tra mille cose da fare e da vedere, intere generazioni di danesi hanno passeggiato qui fin dal 1843, compreso Hans Christian Andersen.
La Radhuspladsen e lo Strøget

La Radhuspladsen, la Piazza del Municipio, è considerata il punto chilometrico zero della Danimarca, nonché luogo nevralgico di Copenaghen. Tradizionale spazio d’incontro degli abitanti della capitale, animata al mattino e alla sera da ambulanti e artisti di strada, la piazza del Municipio è il centro delle attività commerciali e del traffico cittadino. L’imponente Municipio che domina la piazza fu eretto tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 con forme volutamente ispirate al Palazzo pubblico di Siena ed è affiancato dalla possente torre municipale alta più di cento metri con orologio e guglia campanaria. Dalla piazza parte poi lo Strøget, l’isola pedonale situata nel centro storico di Copenaghen, lungo la quale si affacciano un’infinità di attività, grandi magazzini, boutique e negozi di design.
La Round Tower

La Torre Circolare è il più antico osservatorio funzionante in Europa: da qui le stelle sono state guardate e studiate sin dal 1642 quando Cristiano IV fece costruire la torre. Attualmente la struttura circolare è ancora molto frequentata da astrofili e turisti curiosi: l’osservatorio è circondato da una piattaforma esterna da cui si ha una magnifica vista sulla parte vecchia di Copenaghen anche se bisogna farne di strada a piedi per arrivare fino alla piattaforma. L’osservatorio pubblico così come lo si vede ora è stato costruito nel 1929 e da qui è possibile vedere i movimenti dei corpi celesti attraverso il telescopio.
Info utili
Informazioni: visitdenmark.it
Itinerario: Torvehallerne ; Statua della Sirenetta ; Nyhavn ; Opera House ; Christiania ; Castello di Rosenborg ; Statens Museum for Kunst ; Palazzo Reale di Amalienborg ; Palazzo di Christianborg ; Biblioteca Reale ; Museo Nazionale Danese ; Galleria Ny Carlsberg Glyptotek ; Parco Tivoli ; Radhuspladsen ; Strøget ; Round Tower
Cosa mangiare: Smørrebrød ; Stegt flæsk ; Wienerbrød ; Røde Pølser ; Frikadeller
Dove mangiare: Hart Bageri, Høkerboderne 17
Dove dormire: Wakeup Copenhagen, Borgergade 9
Cosa leggere: M. Wiking, Hygge. La via danese alla felicità, Mondadori, 2017, Euro 17,90
Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































