A passo lento lungo la Seille e la Saona a bordo di una houseboat. Tra vigneti e cucina raffinata immersi in paesaggi naturali e antiche cittadine cariche di fascino e storia.
Testo e foto di Lucio Luigi Rossi

“Dovete fare molta attenzione, il fiume è pieno di tronchi“, ammonisce Eric, “le piogge della tarda primavera hanno trasportato nei fiumi una gran quantità di detriti e legname. Per fortuna la polizia fluviale ha bloccato i corsi d’acqua pattugliandoli per giorni, riuscendo a rimuoverne molti.” Eric è il guardiano tuttofare del piccolo porto di Cuisery, un avventuriero – sognatore – marinaio originario del nord della Francia che ha trovato la sua dimensione sulle rive della Seille.
Lo incontriamo nella sua cabina in legno da cui scruta ogni capriccio del fiume; ogni volta che un equipaggio attracca in banchina è lui a dare il benvenuto ai nuovi ospiti con suggerimenti, consigli e l’allettante proposta di portare in barca, la mattina seguente, baguette e croissant caldi di forno.

Siamo giunti a Cuisery partendo da Branges, una delle basi nautiche di Le Boat in Borgogna, dopo tre ore di navigazione lungo la Seille e dopo aver superato una chiusa, quella di Loisy, che va azionata manualmente dall’equipaggio. Attraversare una chiusa, geniale opera di ingegneria idraulica che permette di superare il dislivello dei corsi d’acqua, è un’operazione che richiede attenzione ma alla portata di tutti, anche di marinai alle prime armi, basta aver prestato il dovuto ascolto alle spiegazioni del personale di Le Boat all’imbarco.
Il cielo è carico di nuvole trascinate dal vento e mentre la barca scivola sulle acque della Seille appena increspate dal vento il verde dalla campagna circostante sembra che ti assalga. Una regione, quella della Borgogna orientale, intrisa d’acqua, incrocio di canali navigabili e fiumi grandi, carichi di storia, che si scambiano acque con fiumi più piccoli e selvaggi.
La Seille è uno di questi, scorre calmo nella campagna francese, ideale per chi ama contemplare la natura. Sembra fatto apposta per essere navigato, con le sue acque tranquille e le dolci anse che invitano a percorrerlo senza fretta.
Cuisery, il villaggio del libro

Il piccolo porticciolo di Cuisery si trova a pochi passi da un ponte, in una tranquilla ansa del fiume. Il ristorante per la cena è quello del camping – La Guinguette des bords de Seille – nuova gestione e servizio ruspante, ma con alcuni buoni piatti regionali e prodotti del territorio, da provare i piatti a base di pollo di Bresse, quelli dal classico piumaggio bianco, allevato nella Franche Comté.
Ai tavoli l’esuberante Stephanie dispensa risate e generosi boccali di birra. Dopo la notte in barca all’ormeggio e una colazione con i deliziosi croissant di Erik è il momento di visitare Cuisery, un paese di 1500 abitanti consacrato all’arte libraria.
Cuisery è infatti uno dei sette villaggi del libro di Francia: oggi il paese, di circa 1500 abitanti, conta otto librerie sparse per le viuzze medievali, due botteghe per artigiani del libro (legatoria e stampe antiche) e gallerie d’artista.

In paese vale la pena di visitare anche la Chiesa di Notre Dame, che custodisce una notevole collezione di dipinti di scuola italiana, fiamminga e francese, e magari fare una sosta in uno dei caffè locali per gustare la deliziosa pâtisserie.
Finalmente il sole torna a illuminare il fiume, restituendo dimensione alle mille sfumature di verde delle sue rive. Bisogna riprendere a navigare, la tappa del giorno prevede di raggiungere Chalon-sur-Saone e da Cuisery sono oltre 5 ore di navigazione e tre chiuse; la prima, manuale, è subito dopo la banchina di ormeggio.
Nella parte finale del suo corso la Seille è una riserva naturale (La Truchère-Ratenelle National Nature Reserve): tra foreste, torbiere e stagni paludosi popolati da uccelli e mammiferi si incontra anche il castoro europeo, che da alcuni anni ha eletto questa zona a sua casa e non è difficile vederlo scivolare a pelo d’acqua prima di sparire tra cumuli di tronchi.
La confluenza con la Saona

Acque placide e grandi anse: navigare lungo la Seille significa immergersi in un ambiente sereno, dove il ritmo della vita rallenta e ogni curva del fiume riserva una sorpresa. Superata la chiusa de La Truchère procediamo lungo il tratto della Seille che conduce alla confluenza con il fiume Saona, una transizione significativa nel nostro viaggio.
La Saona è un fiume più grande e imponente, che cambia drasticamente la prospettiva di navigazione. Le dimensioni del fiume aumentano, così come le dimensioni delle imbarcazioni che incrociamo. Ora, oltre alle piccole barche da diporto, vediamo anche navi commerciali e chiatte che trasportano merci lungo questa importante via d’acqua.
Arrivo a Turnus

Navigando verso Tournus, il fiume offre una serie di visioni serene e bucoliche. Lungo il tragitto, si passa accanto a piccoli villaggi e casolari immersi nella campagna della Borgogna. La velocità lenta permette di godere del paesaggio e di rallentare quando si desidera per esplorare le bellezze circostanti.
Tournus è una tappa importante del viaggio. Questa storica cittadina è famosa per l’Abbazia di Saint-Philibert, un capolavoro dell’arte romanica che domina il panorama. Fondata nel IX secolo, l’abbazia offre una grandiosa architettura e un senso di pace che invita alla riflessione. Nel centro di Tournus si possono scoprire antiche case in pietra, piazze e mercati locali dove acquistare prodotti tipici della regione.
Chalon-sur-Saône

Riprendiamo il nostro viaggio lungo la Saona per superare la grande chiusa di Ormes (automatica e regolata da una torre di controllo), un’altra tappa significativa lungo percorso, oltre la quale è solo acqua fino a Chalon-sur-Saône. La vista della città si apre nella spettacolare luce del tardo pomeriggio. Il cielo carico di nuvole e i ponti che attraversano il fiume danno alla città un aspetto monumentale.
L‘imponente sagoma de L’Hopital sulla destra ci accoglie mentre ci avviciniamo alla marina turistica “Port de Plaisance”, un luogo comodo e sicuro dove ormeggiare per la notte, con tutti i servizi tipici di un attracco turistico. È anche l’occasione per fare rifornimento di acqua (bisogna considerare che con l’uso in cucina e per servizi igienici il serbatoio di una houseboat dura un giorno e mezzo).
Chalon-sur-Saône è un’importante scalo fluviale lungo la Saona. Conosciuta per essere il luogo di nascita della fotografia, Chalon-sur-Saône offre numerose attrazioni culturali e storiche.

Il Museo Nicéphore Niépce è una tappa obbligata per gli appassionati di fotografia, dedicato all’autore del primo scatto fotografico della storia che venne realizzato proprio a Chalon-sur-Saône. Il museo offre una vasta collezione di fotografie storiche e moderne, nonché apparecchiature fotografiche d’epoca.
Passeggiando per le strade di Chalon-sur-Saône, si può apprezzare l’architettura della città, con edifici che spaziano dal medioevo al XIX secolo. La Cattedrale di Saint-Vincent, con le sue imponenti torri gotiche, e la piazza Saint-Vincent, animata da caffè e ristoranti in una cornice di case pan de bois, sono solo alcune delle attrazioni locali. Se cercate un’idea per la sera il posto giusto è Rue de Strasbourg, sull’isola di Saint Laurent, piena di locali e ristoranti tipici.
Chalon è anche un ottimo punto di partenza per esplorare i vigneti circostanti. La Borgogna è famosa in tutto il mondo per i suoi vini, e la visita a una delle cantine della regione offre l’opportunità di degustare alcuni dei migliori vini di Francia.
Se siete in città al venerdì mattina potrete approfittare del mercato contadino di Chalon-sur-Saône, ideale per fare scorta di prodotti freschi e artigianali, come formaggi, salumi e pane appena sfornato.
Verso Verdun-sur-le-Doubs

Lasciamo Chalon ed è ancora il corso della Saona ad accompagnarci fino alla prossima tappa: Verdun-sur-le-Doubs. Il paesaggio cambia di continuo, offrendo scorci di campi coltivati, boschi e mandrie al pascolo. Si vedono campanili di piccoli villaggi, Chatenoy-en-Bresse, Port d’Alleriot, Gergy e Verjoux, godendo della tranquillità della campagna francese.
Dopo i resti del ponte distrutto di Allerey il corso della Saona piega a destra per entrare nel Doubs. Davanti a noi una lussureggiante isola boschiva, l’Ile du Chateau, poi la sagoma di Verdun, dove si ormeggia per la notte alla piccola marina della Capitaneria.
Verdun ha l’aria di un posto che ha conosciuto tempi di gloria, con le vecchie insegne sbiadite dei negozi e degli esercizi turistici che rimandano ai fasti del turismo fluviale. La sera si cena al ristorante Le Caveau, per provare i piatti tipici della zona, tra cui spicca la Pochuse, a base di pesci di fiume, serviti dal proprietario, il gioviale Monsieur Robert.
Di notte la sagoma del vecchio ponte di Verdun si specchia nelle acque verdi del Doubs, le vie sono quiete e silenziose, e mentre le campane scandiscono le dieci della sera le luci pubbliche si spengono, precipitando l’antico abitato di Verdun nel buio più assoluto. In Francia infatti, dove non hanno nemmeno problemi di disponibilità di energia grazie alle centrali nucleari, hanno deciso di rinunciare all’illuminazione in nome della sobrietà energetica e al contempo proteggere il cielo notturno dall’inquinamento luminoso.
Ultimo giorno sul grande fiume

Il giorno seguente sono le grida degli uccelli che hanno eletto la Ile du Chateau a loro rifugio a dare la sveglia, tutto il corso del fiume e le sue rive offrono frequenti incontri con la natura della zona: uccelli acquatici, cigni, aironi, i tarabusi che cacciano all’aspetto lungo le rive, i mestoloni e le volpoche che con i loro colori spiccano sull’acqua. È l’ultima giornata di navigazione per arrivare a Saint Jean de Losne. Dalla confluenza del Doubs con la Saona, il paesaggio diventa sempre più rigoglioso.
La chiusa di Ecuelles introduce a un tratto di fiume con alti boschi di querce, faggi e ippocastani, dove le grandi tenute e le ville incastonate nel verde creano un quadro idilliaco. Durante il percorso, si può ormeggiare alla banchina di Seurre, un piccolo centro di case basse con colori pastello e alcuni edifici a graticcio di pregio. L’ultima chiusa, la N°7 di Seurre, immette in un lungo canale parallelo al corso della Saona.

Bisogna “fare acqua” per raggiungere Saint Jean de Losne prima del tramonto. Prima di arrivare in porto c’è ancora una visita da non perdere, quella all’Ancienne Ecluse, ora diventata una marina per vecchie peniche in legno (case galleggianti di grandi dimensioni).
L’ormeggio alla marina di Saint Jean de Losne (una grande base fluviale per la flotta di Le Boat) segna la conclusione del nostro viaggio. Abbiamo vissuto un’esperienza unica, immersi nella natura e nella storia della Borgogna, attraversando fiumi e città che hanno regalato momenti indimenticabili.
Saint Jean de Losne, con la sua storia di importante crocevia fluviale, ci accoglie per l’ultima notte a bordo della nostra houseboat. Se siete alla ricerca di un viaggio che unisca relax, avventura e cultura, la navigazione fluviale in Borgogna è sicuramente un’esperienza da considerare.
Infoutili
Informazioni: Tutte le informazioni per organizzare una vacanza in Houseboat in Borgogna Franche-Comté si trovano sul sito di Le Boat, alla pagina relativa alla destinazione. Le Boat mette anche a disposizione dei viaggiatori una guida della regione Borgogna Franche-Comté. Informazioni utili per viaggiare in Francia si trovano sul sito www.it.france.fr/it .
Come arrivare:
Conviene raggiungere Branges, il porto di imbarco nella regione della Borgogna Franche-Comté, in auto. La direzione è quella del valico di frontiera del tunnel del Monte Bianco. Si prosegue lungo la A40, Autoroute des Titans, e poi verso la A39, l’Autoroute Verte, verso Branges. Dal nord Italia il percorso è inferiore ai 500 chilometri per circa 5 ore di viaggio.
Quando andare – Clima: un viaggio in Houseboat nella Borgogna Franche-Comté si può fare dalla tarda primavera fino a fine estate e inizio autunno, questi sono i periodi migliori in cui trovare tempo buono. Qualche pioggia bisogna metterla in conto dal momento che il clima di questa zona di Francia è molto influenzato dalle correnti atlantiche.
Dove mangiare:
Colazioni, pranzi e cene possono essere comodamente organizzati in barca, ma alla sera, una volta sbrigate le pratiche di ormeggio, è anche piacevole andare a cena fuori.
A Cuisery si cena al ristorante del camping, la Guinguette des bords de Seille, dove si può provare il famoso pollo allevato in zona, il poulard de Bresse.
A Chalon-sur-Saône conviene recarsi nella Rue de Strasbourg , sull’isola di Saint Laurent, tra i molti ristoranti della zona ce n’è uno, La Forge, che presente cucina francese del territorio innovativa e stagionale.
A Verdun-sur-le-Doubs, scegliete il ristorante Le Caveau nel quartiere medievale, situato in un’antica cappella del villaggio. Tra i tanti piatti tradizionali spicca la Pôchouse, un piatto a base di pesce di fiume tipico della zona
A Saint-Jean-de-Losne, proprio nel porto turistico c’è il ristorante La Barge, su una zattera galleggiante, dove servono cucina francese e ottima carne alla brace.
Vita a bordo
La barca ha spazi interni ampi che garantiscono estremo comfort. Anche i più scettici apprezzeranno la spaziosa dinette provvista di comodo divano – che in caso di necessità può trasformarsi in letto – e di poltroncine, che permette una convivialità condivisa anche sotto coperta.
Le vetrate che la circondano rendono piacevole la navigazione dall’interno grazie a una perfetta visuale del panorama e un’immersione a tutto tondo nella natura circostante, anche in caso di mal tempo. La cucina è spaziosa e pratica, quasi come quella di casa: accessoriata di ogni utensile, permette a chi ama cimentarsi ai fornelli di stupire l’equipaggio con gustosi manicaretti.
Le camere sono caratterizzate da un design studiato in ogni dettaglio, secondo una precisa razionalizzazione degli spazi. Molto comodi materassi e cuscini. I bagni, essenziali e funzionali, consentono una doccia calda alla bisogna. Dotata di riscaldamento, la barca è di fatto molto ben equipaggiata per garantire un viaggio comodo e piacevole in ogni stagione.
Testo e foto di Lucio Luigi Rossi|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































