Da oltre tredici anni Lubecca è certificata come città equo solidale: in questi anni i luoghi e le idee per una vacanza sostenibile in città sono talmente aumentati che Lubecca ha ricevuto, nel maggio dello scorso anno, il prestigioso certificato TourCert per la responsabilità sociale e culturale, la compatibilità ecologica e l’impegno per la protezione del clima.

Cosa significa città del commercio equo solidale?
Si basa su tre pilastri: economia, questioni sociali ed ecologia. Lubecca è impegnata in pratiche commerciali, prezzi e salari equi, a mantenere gli ambienti di lavoro sicuri e sani, a promuovere la formazione continua, a garantire la parità di genere ed economica, l’empowerment delle donne, a proteggere l’ambiente rendendolo il più sostenibile possibile, a garantire trasparenza e responsabilità.
Per diventare una città del commercio equo e solidale, Lubecca doveva vendere, in almeno 31 negozi al dettaglio e in almeno 16 bar e ristoranti un minimo di due prodotti del commercio equo e solidale.
Criteri che Lubecca ha potuto soddisfare molto rapidamente, soprattutto grazie all’impegno di numerosi rivenditori, ma anche grazie a scuole, club e comunità ecclesiali.
Per una colazione ecosostenibile

Per iniziare bene la giornata, una buona colazione o un brunch al Café Marae, a conduzione familiare, adatto anche per deliziosi pranzi, caffè, torte e snack a base vegetale. Valida alternativa per la mattina è il Nitsche Deli che è, insieme, luogo di benessere, spazio di co-working, sala yoga ed offre una delicata gastronomia.
Pranzi leggeri e pesce fresco
Nelle case storiche dei pastori della chiesa di St. Jakob, altro luogo interessante per un pranzo leggero è il Café Camino. Una vista mozzafiato sul porto e sul campanile della chiesa di San Giacomo si apre dal Newport, molto frequentato dalla gente del posto e da visitatori a caccia di piatti regionali e stagionali.
Specializzato in pesce fresco è il ristorante Fangfrisch che si trova accanto al ponte girevole, location per splendidi tramonti davanti a un involtino di pesce e ad una birra locale.
Relax pomeridiano

All’ombra della cattedrale di Lubecca c’è un luogo perfetto per fermarsi e immergersi nell’atmosfera rilassata della città: Malerwinkel, sulle rive del fiume Trave.
E’uno dei posti preferiti dagli abitanti di Lubecca per stendere il bucato ad asciugare lungo il fiume e poi sedersi a bere un caffè e fare colazione davanti alle loro case. Il paesaggio è costantemente punteggiato da barche colorate che scivolano silenziosamente nell’acqua scintillante: sono barche elettriche disponibili per il noleggio, simbolo del modo sostenibile di vivere che regna a Lubecca.
Altro posto per il relax pomeridiano, lontano dai soliti percorsi turistici, si trova alla confluenza dei fiumi Wakenitz e Trave: si chiama Falkenwiese ed è frequentato dagli abitanti di Lubecca per esercitarsi o praticare sport. Proprio accanto si trova il public river bath Flussbadeanstalt Falkenwiese, conservato in stile storico guglielmino, perfetto per rinfrescarsi nelle calde giornate estive.
A pochi metri si apre il piccolo giardino botanico Schulgarten, un’oasi tranquilla e verde per godere dei fiori e concedersi un dolce nella caffetteria del giardino, la Kaffeehäuschen.
Shopping sostenibile

Lubecca ha un buon numero di negozi di seconda mano e di prodotti sostenibili di produzione locale, perfetti per coloro che vogliono dedicarsi ad avventure di shopping urbano senza danneggiare la Madre Terra.
Durante la pandemia che cancellò nel 2020 tutti i mercatini dell’artigianato, quattordici produttori impegnati nel condividere gli stessi valori, visioni, responsabilità ecologica e sociale, idearono il progetto “Goldener Hirsch”: oggi, tutti insieme, materiali certificati sostenibili e/o equosolidali o certificati Fairtrade nel nord della Germania. Per la serie “anche dalle cose brutte può nascere qualcosa di bello”.
La libreria antiquaria
Nel 1932, Arno Adler gettò le basi per un’attività di famiglia che sarebbe durata per generazioni. Su via Hüxstraße, nel centro storico di Lubecca, la porta del negozio ancora si apre con un leggero tintinnio di campanelli e un profumo familiare di vecchi libri.
La gestisce, Olaf Adler, nipote del fondatore, cresciuto a pane e libri, oggi antiquario appassionato di astronomia con tanta esperienza in esclusive case d’aste di libri a Parigi e Amburgo. Visitare la sua libreria è un must.
Sul sito dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo tante idee di viaggio alla scoperta dei siti UNESCO tedeschi
Testo di Anna Maria De Luca|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com





































