Tinos, Grecia spirituale

Religione e tradizione, buona cucina, case bianche, mare cristallino. Tutto questo è Tinos, isola greca dai toni sofisticati, eccitanti e raffinati, che attira un turismo prettamente ellenico.

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La chiesa di Panagia Evangelistria a Tinos ©Shutterstock

Famosa per essere uno dei luoghi cardine di pellegrinaggio della fede ortodossa, in antitesi rispetto alla vicina Mykonos, Tinos conta numerosissime spiagge e oltre cinquanta villaggi noti in tutta la Grecia per l’allevamento dei colombi. Andiamo dunque alla scoperta di quest’isola bianca e delle sue spiagge dorate nel cuore delle Cicladi.

Situata tra Andros e Mykonos, Tinos era una tappa importante sulla via che da Venezia portava in Oriente, a Costantinopoli e in Terra Santa, soprattutto per il commercio di spezie ed erbe aromatiche.

Ma l’isola è famosa per ospitare nel suo capoluogo, una delle icone più importanti dell’Ortodossia, la Chiesa della Madonna Annunciata (in greco Panaghìa Evanghelìstria), meta di un sacro pellegrinaggio: ogni 15 Agosto centinaia di pellegrini strisciano su per una ripidissima salita, chini sulle ginocchia su una lingua di asfalto a loro dedicata.

Le spiagge

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Kolybithra beach a Tinos ©Shutterstock

Pur essendo una piccola isola nel cuore dell’Egeo, Tinos offre una grande varietà di spiagge, da quelle lunghe e sabbiose alle calette rocciose e isolate. Il tratto comune a tutto il periplo, però, è un mare cristallino e pulito e un vento, il meltemi, che rende piacevole ogni sosta – a patto che non soffi troppo forte.

I litorali che si estendono attorno a Tinos Città, quelli di Agios Fokas e Kioni, offrono spazio, ombra e sabbia dorata, mentre andando verso ovest si scoprono una serie di spiagge da sogno: Agios Romanos, Agios Giannaki, Agios Petros. Ad est, invece, si trovano il mare trasparente di Agios Sostis, Agios Ioannis e Pachia Ammos.

Le spiagge più iconiche, però, si trovano a nord: il villaggio di Kolymbithres offre piccole baie nascoste fino al centro abitato di Agapi, mentre Agia Thalassa e Rochari, si aprono a due passi dallo spettacolare villaggio di Panormos. Non lascia indifferenti, infine, quella che è unanimemente considerata la spiaggia migliore di Tinos: Livadia.

I villaggi

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©Shutterstock

Oltre ad essere il porto principale dell’isola, Tinos Città si caratterizza per la sua bella Chora fatta di case bianche e tetti blu, locali, bar, ristoranti, boutique che guardano al lungomare, chiuso al traffico nelle sere d’estate, dove mescolarsi ai numerosi vacanzieri ellenici che arrivano da Atene in meno di tre ore di traghetto.

Subito ad ovest, dopo Kionia, il quartiere estivo per eccellenza, Tinos diventa selvatica, brulla, campestre fino ad arrivare ai paesini di Karyani e Isternia, due oasi di verde in mezzo a un paesaggio desolato di fichi d’india ed erbe aromatiche.

È solo salendo fino alla parte più alta e solitaria dell’isola che si incontra il secondo centro abitato per importanza di Tinos e probabilmente anche il più bello di tutti: Pyrgos, capitale del marmo e della scultura. Tutt’oggi molti abitanti della parte nord dell’isola lavorano nell’imbiancata Chora all’interno di laboratori e musei che guardano alla piazzetta centrale, tra tavolini dei bar, scale, chiese, gatti e un enorme platano. Pyrgos, però, ha anche un suo piccolo porto: scendendo un paio di tornanti, si incontra Panormos, villaggio di pescatori e taverne, che ricorda la Grecia più autentica.

Altri villaggi interessanti sono Tarambados, famoso per le colombaie veneziane, Voulax, noto per le strane formazioni rocciose rotonde tutt’intorno al paese e Agapi, che in greco vuol dire amore, un piccolo villaggio idilliaco come quest’isola autentica, spirituale, silenziosa e piena di sorprese.

Infoutili

Come arrivare: volo diretto dall’Italia per Mykonos o Atene; in traghetto o aliscafo fino a Tinos (tutti gli orari e le tratte sono consultabili sul seguente sito: tickets.ferries.gr)

Cosa mangiare: gemistà (pomodori e peperoni ripieni di riso) ; kolokythokeftedes (frittelle di zucchine) ; vlita (amaranto bollito) ; dolmes (involtini di riso in foglie di vite) ; melitzanosalata (patè di melanzane) ; galatkobureko (sfogliata dolce con crema cotta).

Dove mangiare: Mikro Karavi, Trion Ierarchon, Tinos Città.

Dove dormire: Sourani Fragkiska, Navarchou Miaouli 5, Tinos Città.

Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com