Le migliori spiagge alternative d’Europa

Dalle acque cerulee della penisola cipriota di Karpaz alla riserva siciliana di Vendicari, ecco le dieci migliori spiagge alternative d’Europa.

La spiaggia in una vacanza estiva è da sempre il sogno di tutti: sabbia bianchissima, mare cristallino, comodi lettini, il suono delle onde e il totale relax sotto l’ombrellone cullati dal vento. Purtroppo però questa immagine idilliaca può trasformarsi in un incubo: bambini urlanti, pic-nic, crocchi di persone addossate l’una all’altra, impossibile perfino fare una passeggiata lungo la battigia. E allora perché non cercare quegli angoli di paradiso che ancora resistono al turismo di massa? Si tratta di conche, insenature e baie incontaminate e nascoste, lontane dalla folla, più tranquille ma anche con meno servizi, adatte agli amanti del silenzio e del relax: insomma sono le migliori spiagge alternative in Europa

1. Silba, Croazia

In Croazia, situata all’estremità della costa della Dalmazia settentrionale, l’Isola di Silba, con una superficie di appena 15 kmq, vanta paesaggi pittoreschi pur conservando un’atmosfera tranquilla, con pochissimo traffico di veicoli a motore. Tra le sue numerose spiagge, tutte ugualmente incantevoli, valgono sicuramente una visita la rocciosa Vele Stene, l’arenile di Dobre Vode, lambito da acque poco profonde e dal fondale sabbioso, e la più grande Nozdre, con le sue caratteristiche formazioni rocciose. Poco distante è la Toreta, l’unico centro abitato dell’isola con una torre in pietra di forma cilindrica che, narra la leggenda, pare sia stata costruita da un marinaio per la sua amata affinché potesse attenderne il ritorno.

2. Spetses, Grecia

Spetses è la più lontana da Atene delle isole del Golfo Saronico e non certo tra le più economiche in quanto molto amata dall’upperclass greca. Abitata fin dall’epoca micenea, deriva il nome da “isola delle spezie”, in riferimento al gran numero di piante aromatiche che vi crescono e che vengono commerciate. La spiaggia di Agia Paraskevi rispecchia il carattere dell’isola: sofisticata, immersa tra i pini, è qui che è possibile respirare ad ogni angolo il contatto con il mare. Questo la rende una spiaggia così gradevole e dolce, soprattutto se ci si immerge tra i profumi del Mediterraneo e l’azzurro profondo del mare.

3. Ramla Bay, Malta

Ramla Bay, a Malta, è famosa per l’inusuale color rosso dorato della spiaggia, immersa nella campagna e circondata da ripide colline, ma anche per la statua della Vergine Maria con il bambino, posta proprio al centro dell’arenile. È in questo luogo che si trova la famigerata grotta di Calipso che, secondo la leggenda, ospita ancora oggi lo spirito di Ulisse, l’eroe dell’Odissea che la ninfa tenne prigioniero per sette anni. Si può arrivare dalla spiaggia alla grotta mediante un sentiero un po’ tortuoso, percorribile anche in auto, lungo il quale non ci sono hotel, ma solo caffè e snack bar.

4. Palombaggia, Corsica

Situata a 12 km da Porto Vecchio, sulla costa sud-orientale della Corsica, la Plage de Palombaggia è una pittoresca striscia di sabbia lunga 2 km, rinomata per le acque cristalline e i pini a forma di ombrello. Pur conservando un’atmosfera intima, qui si possono trovare chioschi, bar, ristoranti, sdraio e ombrelloni, ma anche attrezzature per le attività sportive come sci d’acqua, windsurf e pedalò. A entrambe le estremità rocciose della spiaggia, inoltre, le opportunità per le immersioni subacquee e lo snorkeling sono favolose così come fantastiche sono le passeggiate fino alla punta del Cap d’Acciaju, che segna il margine orientale dell’arenile.

5. El Rompido, Spagna

Il tratto orientale della costa di Huelva è selvaggio e isolato: a circa mezz’ora a ovest della città, El Rompido è un piccolo villaggio di pescatori che ha come nucleo principale il porticciolo che si affaccia sul fiume Piedras. La spiaggia di La Flecha, poco distante, è una piccola località balneare perfettamente organizzata con spiagge ombreggiate da pini e possibilità di splendide gite in barca: separata dal continente dalla foce del fiume questa linea di sabbia a forma di freccia è raggiungibile solo grazie a piccoli battelli che durante l’estate fanno la spola tra il porticciolo di El Rompido e l’arenile lungo 13 km di sabbia fine e dorata.

6. Karpaz, Cipro

La regione di Karpaz, a Cipro Nord, si estende fino alla punta estrema dell’isola e offre una destinazione nuova e incontaminata al di fuori dei soliti itinerari. Lo scenario fatto di panorami imperdibili, falesie ripide, fitti boschi, un mare cristallino, formano un ambiente naturale a dimensione umana, dove la presenza dell’uomo è quasi nulla. Lungo la costa est, tra Famagosta e Bogaz, è un susseguirsi di spiagge sabbiose che si estendono per circa 15 Km, mentre sulla costa nord, il cui centro principale è la città di Girne con il suo caratteristico porticciolo, il litorale è roccioso e diviso in tante piccole insenature.

7. Riserva Vendicari, Italia

La riserva naturale orientata “Oasi Faunistica di Vendicari” è stata istituita nel 1984 dalla Regione Siciliana, tra Noto e Pachino in provincia di Siracusa. All’interno della riserva, vive indisturbato un intero ecosistema fatto di paesaggi mozzafiato, vegetazione fitta che si apre improvvisamente a un mare cristallino, spiagge lunghissime e dorate, che in poche centinaia di metri diventano rocce a strapiombo su un mare profondo. Dai capanni di osservazione, poi, si ammirano fenicotteri, aironi, cicogne che sostano qui prima di raggiungere le mete migratorie definitive. Snorkeling, escursionismo, sentieri alla portata di tutti sono i tratti distintivi di questo angolo di paradiso siciliano.

8. Cala Sardinera, Spagna

Quando si pensa alla movimentata Costa Blanca spagnola e ai 200 km di costa che la caratterizzano, non viene subito in mente il relax e il silenzio. Eppure, Cala Sardinera de Jávea, una piccola insenatura vergine situata sul versante settentrionale di Cap Prim o Sant Martì, è proprio questo: una cala composta da ghiaia di circa 200 metri che prende il nome dalla pesca delle sarde che popolavano l’insenatura. Oggi, è una baia rustica e naturale, senza servizi, il luogo ideale per rilassarsi, distendersi al sole e godersi l’ambiente circostante. La spiaggia è però molto visitata dal mare con kayak, canoe e imbarcazioni da diporto che di solito si ancorano in questa zona.

9. Citera, Grecia

Citera, una delle isole della Grecia più genuine, nell’Egeo Nord Orientale, dove l’Europa diventa Asia Minore, rappresenta un mondo a sé che non si combina con nient’altro. L’isola vanta una gran varietà di spiagge, sia di sabbia che di roccia, maggiormente concentrate lungo le coste sud ed est: Kaladì, in particolare, è una spiaggia di ciottoli divisa in tre zone da grossi scogli che si raggiunge scendendo una ripida scalinata in pietra. Molto amata per le immersioni, nelle sue acque, si può ammirare il relitto di una nave affondata all’inizio dell’Ottocento ma è anche la spiaggia ideale per chi ama nuotare in acque profonde e dai colori intensi.

10. Peniche, Portogallo

Con le sue splendide spiagge, un vivace porto e i tanti ristorantini di pesce, Peniche, nel Portogallo centrale, è una località di mare ideale per gli amanti del surf: la spiaggia di Supertubos, la più famosa della zona, si chiama così per le alte onde dalla perfetta forma a tubo. Per la sua bellezza mozzafiato merita di essere vista anche da chi non ha mai preso in mano una tavola da surf, né conta di farlo. Poco lontano, poi, lungo uno spettacolare promontorio a picco sul mare, sorge il centro abitato che vanta una spiaggia urbana particolarmente suggestiva anche se certamente più frequentata.

 Testo di Angelo Laudiero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com