Recco la capitale gastronomica della Liguria

La cittadina, in provincia di Genova, è stretta in una piccola insenatura del Golfo Paradiso tra Camogli e Sori. Oltre ad essere una rinomata località turistica della Riviera di Levante è una terra sospesa tra mare e colline, con una storia millenaria da raccontare ed una importante tradizione culinaria. E’ anche la capitale della Focaccia di Recco col formaggio Igp una istituzione della gastronomia ligure assolutamente da provare anche con i salumi Dop piacentini per golosi abbinamenti a tutto pasto

Mare, natura, arte, storia, cultura. Da Genova a Sarzana, al confine con la Toscana, è un susseguirsi di paesaggi e località incastonate tra mare e Appennino, con una storia millenaria da raccontare e tradizioni gastronomiche di eccellenza da far conoscere.

Golfo Paradiso: le acque blu del mare ligure con riflessi turchese. © Tiziano Argazzi

Qui si incontra anche il golfo Paradiso, uno spicchio di terra dal nome evocativo, stretto tra mare e via Aurelia, dove si rincorrono borghi marinari (quali Camogli, Sori e Recco) avvolti da intense fioriture di bouganville (da maggio ad ottobre) e dal mare blu della riviera. Tantissime anche le baie e le insenature dove si specchiano i maestosi pini marittimi e gli ulivi secolari che popolano le colline. Poi al tramonto, quando il sole sembra un tutt’uno col mare, il paesaggio diventa ancora più suggestivo e risplende di mille colori.

Via mare da Recco a San Fruttuoso con i traghetti della Società Golfo Paradiso. © Tiziano Argazzi

Da Recco a San Fruttuoso con i traghetti della Compagnia Golfo Paradiso

Le cittadine sono ben collegate via mare grazie ai battelli della Compagnia Golfo Paradiso. Da Recco a San Fruttuoso, passando per Camogli e Punta Chiappa (un piccolo angolo di paradiso caratterizzato da una lingua di roccia che si allunga sul mare), è il percorso della linea blu, una vera e propria “strada marina” nelle acque cristalline del Golfo Paradiso. Un piccolo viaggio (prezzo A/R 18 euro), nel mare della Liguria dove è facile avvistare vari tipi di pesci ed altri esemplari di fauna marina tra cui tursiopi e delfini.

Camogli il borgo dei mille bianchi velieri

Camogli, l’antica “città dei mille bianchi velieri”,  è il tipico borgo marinaro ligure, con le case color pastello, le abitazioni dei pescatori, i caruggi e le piazzette interne dove il tempo sembra procedere al rallentatore.

Le piccole dimensioni della cittadina permettono di visitarla tranquillamente a piedi in un “sali scendi” di vicoli e piazzette, slarghi e sottopassi, che convergono nella parte alta del paese. Un percorso che gli appassionati degli scorci paesaggistici debbono assolutamente concedersi. Il suo cuore pulsante è il porticciolo, molto caratteristico, con le reti al sole ed i negozietti che propongono gioielli, ceramiche ed oggettistica artigianale tipica ligure.

Ceramica raffigurante l’Isola di Camogli nel 1518.© Tiziano Argazzi

Uno dei suoi simboli più importanti è la duecentesca Basilica dedicata a Santa Maria Assunta. Si trova nell’antica isola medievale del borgo, per tanti secoli fulcro della vita politica e religiosa. L’altro suo simbolo è  Castel Dragone, una roccaforte a picco sul mare con una terrazza con vista molto suggestiva sul Golfo fino a Portofino.

Molto interessante anche il Teatro Sociale, una bomboniera costruita nell’Ottocento con 400 posti a sedere (tra platea e palchi) ed un’acustica eccellente con una stagione teatrale e musicale variegata ed interessante.

Abbazia benedettina di San Fruttuoso.© Foto Archivio FAI, Fondo Ambiente Italiano

San Fruttuoso e l’Abbazia benedettina

Nei dintorni si trova San Fruttuoso di Camogli, una piccola insenatura che si staglia tra il mare cristallino della Riviera di Levante ed i verdi boschi del monte di Portofino. È  raggiungibile via mare con motonave da Recco e Camogli o a piedi (solo per camminatori esperti), attraverso i sentieri suggestivi ed a tratti selvaggi che si sviluppano sul monte.

Una delle sale del Museo dell’Abbazia di San Fruttuoso.© Tiziano Argazzi

Qui, nella incantevole baia di Capodimonte, si trova l’Abbazia benedettina di San Fruttuoso. Un monastero fondato nel X – XI secolo (ad eccezione della parte rivolta a mare, databile XIII secolo) composto da due ordini di trifore, la cui tipologia riconduce ai palazzi nobiliari genovesi. Il complesso, oggi gestito direttamente dal FAI, il Fondo Ambiente Italiano, è ricco di religiosità, fascino ed eleganza e merita assolutamente una visita. Molto interessante anche l’annesso museo che racconta la storia di questo luogo incantato e quella dei monaci che qui hanno vissuto.

La copia della statua del Cristo degli Abissi. L’originale è stato calato in mare a protezione dei marinai.© Tiziano Argazzi

A poche decine di metri dalla spiaggia, le acque blu cobalto dell’Area Marina Protetta custodiscono il Cristo degli Abissi, una statua bronzea famosa in tutto il mondo, calata in mare agli inizi degli anni ’50 del secolo scorso a protezione dei marinai. Si trova sul fondale, a 17  metri di profondità, e quando  le condizioni meteo sono buone lo si può vedere anche dalla superficie con le braccia protese verso il cielo. In ogni caso una copia  a grandezza naturale si trova all’interno del monastero.

La spiaggia di Sori.© Foto archivio Comune di Sori

Sori: un borgo marinaro con un panorama incredibile

L’antico borgo di pescatori, a 15 chilometri da Genova, è incastonato tra il mare e le colline terrazzate, immerse nella macchia mediterranea del Monte Becco. Il suo territorio lambisce il mare e si protende nell’entroterra lungo la valle dell’omonimo torrente fino a raggiungere lo spartiacque con l’alta Val Fontanabuona, posta a nord del golfo Paradiso, tra il promontorio di Portofino ed il golfo del Tigullio.

Le sue frazioni, otto in tutto, sono disseminate nell’entroterra collinare. Qui le antiche tradizioni contadine continuano a vivere con grande naturalezza.

Sori: la vista impagabile sul mare e sulla costa rocciosa.© Foto archivio Comune di Sori

Dall’alto dei tanti sentieri che collegano le varie località, la vista spazia veloce su un panorama da incorniciare anche verso la costa, quasi esclusivamente rocciosa, con scogliere alte fino a trenta metri, con l’eccezione della spiaggia del capoluogo, pianeggiante e formata da sabbia e ghiaia fine.

Il centro storico, di stampo medievale, si sviluppa attorno a via Sant’Erasmo, nota come il “caruggio”, la strada più antica e meglio conservata della cittadina. Qui al civico 25 si trova la casa natale del bisnonno di Pablo Picasso. Segnalata da una targa è meta di “pellegrinaggio” dei turisti spagnoli. Sul lato mare si incontra la piazzetta di Sant’Erasmo, su cui si affaccia l’omonimo oratorio, oggi utilizzato come auditorium.

Panorama di Recco.© Foto Archivio Comune di Recco

Recco: tra storia e gastronomia

In una piccola insenatura del golfo Paradiso, tra gli abitati di Sori e Camogli, si incontra Recco. Una rinomata località turistica che si sviluppa lungo il torrente omonimo.  

La cittadina, già esistente in epoca romana, è stata completamente distrutta nella seconda guerra mondiale dai bombardamenti alleati e poi ricostruita nell’immediato dopoguerra.

Pur non presentando le tipiche architetture dei borghi marinari liguri, mantiene integre le proprie peculiarità storiche e le tradizioni gastronomiche. Ciò le consente di accogliere turisti e viaggiatori in un abbraccio di storia, cultura, sapori e colori a cui si aggiungono i profumi delle piante di agrumi e delle erbe aromatiche (dal timo, al rosmarino; dall’origano alla maggiorana) poi utilizzate nella preparazione di varie tipicità gastronomiche.

Inoltre da quest’anno sulle sue spiagge sventola la Bandiera blu. Il riconoscimento della Fee, Foundation for Environmental Education assegnato a quelle località turistico – balneari che hanno adottato criteri di gestione sostenibile del territorio garantendo nel contempo una serie di servizi.

Ciappea a Recco: spiaggia unica, nota per il terreno roccioso e le acque cristalline

Sono terminati da poco anche i lavori di riqualificazione del lungomare e del vicino arenile centrale con la spiaggia dei Frati che è diventata luogo ideale dove trascorrere momenti di relax immersi in un panorama incantevole, un mare limpido e sabbia dorata.

A ponente invece si trova la “Ciappea” una spiaggia che prende il nome dalla caratteristica lastra d’ardesia (in dialetto ligure Ciappa)  che cade a strapiombo nelle acque verde smeraldo del mare.

Focaccia di Recco col formaggio Igp una istituzione della gastronomia ligure.© Foto Consorzio della Focaccia di Recco col Formaggio

Recco e la focaccia col formaggio Igp

Questa è anche la terra della Focaccia di Recco col formaggio Igp, una istituzione della gastronomia ligure, ben radicata tra Recco, Camogli, Sori e Avegno, un fazzoletto di terra stretto tra i monti ed il mare, che ne delimita la zona di produzione stabilita dall’Igp.

Per ritrovare le prime tracce di questa prelibatezza bisogna fare un balzo a ritroso di quasi 900 anni. Si narra infatti che la popolazione recchese, costretta a rifugiarsi nell’entroterra per sfuggire alle incursioni saracene, si inventò una “focaccia di semola e di giuncata appena rappresa” utilizzando i pochi prodotti che aveva a disposizione: in pratica solo olio, formaggetta e farina.

La specialità, nel veloce scorrere dei secoli, è diventata quasi “leggendaria” tanto da essere il punto di riferimento di un vero e proprio filone imprenditoriale ancora oggi trainante per Recco. Un piatto principe di valenza universale, da servire come antipasto, primo, secondo o come pietanza unica apprezzata anche dagli amanti del buon mangiare sano e genuino.

Ciò ha permesso a molte osterie e semplici forni di allora di trasformarsi in ristoranti e panifici, oggi famosi in tutto il mondo. Ambasciatori di una tipicità “a tutto pasto” che nel corso degli anni è stata apprezzata anche da persone famose e teste coronate tra cui l’Infanta di Spagna che arrivò a Recco per degustarla.

In tal modo la cittadina è diventata una delle mete più gettonate nel turismo gastronomico. Poi grazie alla certificazione di tutela Igp, ottenuta una decina di anni fa, è entrata nell’Olimpo della produzione agroalimentare europea per rappresentare il Made in Italy alimentare nel mondo.

Il bollino di tutela della focaccia di Recco col formaggio Igp

Consorzio Focaccia col formaggio Igp, tutela e promuove la prelibatezza di Recco

Per tutelare produttori e prodotto è stato costituito un Consorzio, ambasciatore della Focaccia di Recco col formaggio Igp e che ne porta storia e tradizione ai grandi eventi per farne apprezzare la fragranza e l’inconfondibile profumo del prodotto appena sfornato.

Oggi tale leccornia viene proposta in decine di locali anche in abbinamento alle tipiche trofie al pesto (a base di pasta fresca, acqua e farina) ed anche con i salumi piacentini in particolare coppa, salame e pancetta, tutti e tre Dop, con cui la focaccia dà vita a golosi intermezzi.

Consorzio Tutela salumi piacentini Dop: una selezione di salumi piacentini, salame, coppa e pancetta, tutti e tre Dop.© Tiziano Argazzi

I due Consorzi uniti nella promozione delle rispettive eccellenze

I due Consorzi, della Focaccia di Recco col formaggio Igp e di Tutela Salumi Dop piacentini, stanno da tempo collaborando per la promozione e la valorizzazione delle rispettive eccellenze italiane con l’obiettivo di qualificare l’identità gastronomica dei territori di competenza.

Le due aree di produzione oltre ad essere confinanti sono anche facilitate nelle vie di collegamento. In tal modo diventa anche naturale trasferire le esperienze maturate nei rispettivi ambiti territoriali dall’uno all’altro consorzio per farle diventare prezioso patrimonio per entrambi i soggetti.

Dove degustare la Focaccia col Formaggio Igp

Ristoranti a Recco: ö Vittorio Via Roma 160; Manuelina Via Roma 296; Alfredo Via San Giovanni Battista 33; Da Angelo via San Rocco 86, Da Lino Via Roma 70  e Del Ponte via Marconi 11.

Ristoranti a Sori: Il Boschetto via Ernesto Caorsi 44 ed Edo Bar via Giuseppe Mazzini 5. Quest’ultimo prepara una farinata molto buona e per assaggiarla arrivano anche da Genova e da altre località vicine.

Trattoria pizzeria Edo Bar di Sori: preparazione della farinata, una eccellenza del locale.© Tiziano Argazzi

Panifici a Recco: Moltedo 1874 in via XX Settembre 2 e Moltedo G.B. Titta in via Biagio Assereto 15.

Focaccerie – gastronomie a Recco: i quattro negozi di Tossini 1899 in via Biagio Assereto  7, via Trieste 14, via XXV Aprile 67 e via Roma 15.

Asporto a Camogli: Focacceria Revello dal 1964 via Giuseppe Garibaldi 183.

Asporto a Sori: Panificio Pasticceria Tossini 1899 Piazza Martiri della Libertà 3.

Dove pernottare

A Recco si può provare il Taste Hotel Manuelina in via Roma 296 oppure l’Albergo Meuble’ ö Vittorio in via Roma 160. A Camogli invece si può pernottare all’Hotel Cenobio dei Dogi un ottimo 4stelle in via Nicolò Cuneo 34 oppure l’Hotel La Camogliese in via Garibaldi 55, all’ imbocco del lungomare.

Quindi è arrivato il momento di programmare una vacanza anche breve in Liguria, in particolare a Recco, Camogli, Sori e Avegno, per assaggiare la focaccia di Recco col formaggio Igp, un prodotto semplice e di grande bontà, che ha convinto anche i palati più raffinati.

Testo di Tiziano Argazzi Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com