Il Cantone di Lucerna è un concentrato di attrattive, a cominciare dalla sua splendida capitale. Città ricca di storia dall’architettura solenne, ingentilita dal lago e dall’estro artistico dei suoi abitanti. A pochi chilometri sono le imponenti cime con il ghiacciaio del Titlis a calamitare tantissimi visitatori e appassionati di montagna. Viaggio incantatore, con la convenienza, puntualità e praticità del sistema trasporti made in Switzerland.
Ecco un’ottima idea per un weekend lungo o per un break invernale sulla neve, alternando piste favolose a intermezzi culturali e gastronomici in una delle più belle città svizzere. Lucerna, baciata dal lago dei Quattro Cantoni e accarezzata dal fiume Reuss, dista una trentina di chilometri da Engelberg e dal suo comprensorio sciistico che culmina con il ghiacciaio del Titlis, a oltre 3000 metri. Ma ogni stagione offre occasioni di relax, divertimento, sport, cultura, attività all’aria aperta e partecipazione a eventi.
Lucerna è una città ricca e vivace che svela immediatamente la sua bellezza. Il centro storico, quasi completamente pedonale, ha nel lungo ponte in legno sul fiume un simbolo inconfondibile, inciso nella sua storia. Si può ben comprendere lo sgomento dei lucernesi quando nel 1993 il KapellBrucke venne semidistrutto da un incendio. Perfettamente ricostruito secondo il disegno originario, unisce le due sponde del Reuss con un tocco di assoluta eleganza, anche grazie ai fiori colorati che lo ornano perennemente.
Il più famoso ponte in legno della Svizzera

Il ponte venne realizzato tra il 1300 e il 1333. Ha una lunghezza di 170 metri ed è decorato al soffitto con 110 pannelli dipinti nel XVII secolo dedicati alla storia e agli avvenimenti principali della città. Nel tratto in prossimità della sponda sinistra si erge la Wasserturm, la Torre dell’acqua, dalla caratteristica forma ottagonale. Originariamente aveva funzione di archivio, tesoreria, prigione e camera di tortura. L’approdo del ponte sul lato opposto è di fronte alla Cappella di St. Peter, a cui deve il nome.
Questa parte della città è particolarmente suggestiva, con diverse piazze, chiese, case antiche affrescate, viuzze ombrose con bei negozi, botteghe artigiane, bar e ristoranti sempre affollati sia dai turisti, sia dai lucernesi, che non disdegnano certo un buon bicchiere o uno spuntino. La mattina ai bordi del Reuss si tiene un mercatino con prodotti del territorio, tra cui il particolare pane di preziosi cereali. Questo lato culmina con un altro ponte pedonale coperto in legno costruito tra il XIII secolo e il 1408.
Il ponte macabro e l’orologio privilegiato

È lo Spreuerbrücke, o Ponte del Mulino, decorato con una serie di dipinti realizzati da Kaspar Meglinger. Il soggetto è un classico della pittura tardo medievale: la danza macabra, raffigurante vari personaggi e abitanti in balia della morte. Tanta cupezza contrasta con lo spirito gioviale degli abitanti di Lucerna, noti per lo sfrenato e coloratissimo carnevale. Ma è anche la cultura a illuminare la vita cittadina. Ne è prova il KKL, avveniristico edificio progettato dall’archistar Jean Nouvel che gioca sulle trasparenze delle sue grandi vetrate e sull’acqua del lago su cui affaccia. Qui esposizioni, concerti, festival musicali, di teatro, eventi e tante iniziative riempiono un sostanzioso carnet ogni anno.
I grandi spazi attorno a lago e fiume consentono di ammirare nella parte alta della città il tratto di antiche mura, dette del Museg, che un tempo la cingevano completamente. Delle imponenti torri di avvistamento, tre sono accessibili al pubblico, quelle della Difesa, dell’Omino e dell’Orologio. A quest’ultima è riservato un singolare privilegio: l’orologio realizzato da Hans Luter nel 1535 batte l’ora un minuto prima di tutti quelli pubblici di Lucerna, e per degli svizzeri non è un’eccezione da poco…
Le piazze, l’antica chiesa dei potenti gesuiti, le escursioni, il cioccolato

Si procede ad andamento lento, godendosi angoli suggestivi come la Weinmarkt, piazza del Mercato del Vino, quella del Cervo (Hirshenplatz), o la deliziosa piazza del Mercato del Grano. Qui colpisce in particolare la facciata della Confraternita dei Panettieri, riccamente affrescata. Traversiamo nuovamente il Reiss per ammirare altri importanti edifici storici.
Spicca in particolare la chiesa gesuita (Jesuitenkirche Luzern), la prima grande basilica in stile barocco costruita a nord delle Alpi in Svizzera, e certamente una delle più belle. Testimonia la venuta dei Gesuiti nel XVII secolo per portare la Controriforma, acquisendo, con la loro intraprendenza, sempre più potere. Anche troppo, tanto che successivamente vennero cacciati dalla città, e vi poterono tornare solo di recente.

Intorno si trova un’altra zona storica molto graziosa, tutta da esplorare. Se poi si vuole fare qualche escursione, da non perdere un giro in battello sul lago o una salita al monte Pilatus per godere di una spettacolare vista su Lucerna, i dintorni e, nelle giornate più terse, persino sulla Foresta Nera in Germania.
Ora diamo spazio a qualche opportuno sfizio. Siamo nella nazione tra l’altro famosa nel mondo per il cioccolato. Allora impossibile lasciarsi sfuggire due campioni di riconosciuta maestria. Max Chocolatier è una vera boutique per estimatori, a due passi dal lago. Produzione artigianale, con materie prime genuine e selezionate, tradotte in cioccolatini, praline e truffle per ogni gusto, dal classico all’estroso e originale. E’ ormai un’istituzione in Svizzera, Bachmann, che solo a Lucerna conta dieci negozi. Quello in Schwanenplatz si è fatto molto notare per il Flowing Chocolate Wall, una cascata di 750 chili di morbida cioccolata.
Il borgo degli angeli votato al turismo

Ma già un dolce suono di arpe e campanelli ci richiama verso i monti. Una musica angelica di cui con un breve, impeccabile viaggio in treno, fra campagne verdeggianti e piccoli villaggi, è facile scoprire l’origine. Eccoci infatti a Engelberg, il luogo in cui, secondo la leggenda, venne fondato dai benedettini un convento inseguendo il canto delle divine creature alate. Intorno nel corso dei secoli è stata edificata una cittadina graziosa e accogliente, oggi uno dei più importanti centri svizzeri per il turismo di montagna. Un comprensorio in cui dominano il ghiacciaio, le vette del Titlis e dell’Hahnen, formando, insieme a rilievi minori, una impressionante corona in parte perennemente innevata tutto l’anno.

Per questo Engelberg risulta fra le dieci migliori stazioni sciistiche in Svizzera, ed è anche nota per il gran numero di alternative offerte ai freerider, che possono trovare tracciati emozionanti con vario grado di difficoltà. L’estate è la stagione delle escursioni, del golf, dell’alpinismo, della bici, e tanto altro, immersi in una natura armoniosa e potente allo stesso tempo. Nel centro della cittadina si trovano diversi bar, ristoranti e negozi d’artigianato, alcuni ricavati in antiche case tradizionali, e offrono un’accoglienza calorosa. Vari hotel e costruzioni risalenti alla Belle Époque raccontano gli albori del turismo, quando la località venne scoperta e lanciata presso le aristocrazie europee.
Il monastero e le alte vette di ghiaccio sulla funivia rotante

La vera attrazione della parte storica rimane tuttavia l’imponente monastero benedettino fondato nel 1120 e parzialmente modificato nel corso dei secoli. Il monastero ancora oggi detiene un importante ruolo per la comunità: ospita un collegio molto frequentato, in cui insegnano anche alcuni frati, vi si tengono concerti ed eventi, possiede un interessante orto didattico, e recentemente ha aperto al pubblico un caseificio, assolutamente da non perdere. Così come d’obbligo è la salita al ghiacciaio che culmina con il tratto sulla funivia rotante Titlis Rotair. Lungo il percorso la cabina compie una rotazione di 360 gradi, permettendo ai passeggeri di cogliere il panorama dell’intorno da qualunque posizione.

Arrivati in cima, a parte la vista fantastica, ci attendono diverse esperienze uniche. A cominciare dal Tunnel nel ghiacciaio, una galleria sotterranea interamente scavata nelle sue viscere, un sentiero di 150 metri, e a 10 di profondità. Si attraversa un deposito, che pare cristallo, accumulato a partire da 5000 anni fa, reso ancor più impressionante da una luce blu turchese. È possibile toccarlo e anche farsi una foto accomodati su una panchina scolpita nella dura materia glaciale: quanti vostri amici potranno vantare uno sfondo simile a questo?
Un ponte sospeso da brividi e la zipline alpina

Tornati all’esterno, ci vuole una brevissima ascensione sulla bianca coltre per raggiungere il Cliff Walk. A 3.041 metri sul livello del mare, si tratta del ponte sospeso più alto d’Europa, che conduce attraverso la parete sud fino alla stazione a monte della seggiovia del ghiacciaio Ice Flyer. Occorrono circa 150 passi sull’abisso ghiacciato, sotto la sferza del vento e un’emozione palpabile.
Tanto ardimento può essere immortalato piazzandosi davanti a una fotocamera che, azionando un pulsante, scatterà altre immagini indimenticabili, da ritirare nel chiosco presso il ponte. Le sorprese continuano al parco dei ghiacciai, anche in piena estate. Qui si può sfrecciare giù per la montagna su uno snowtube, o cimentarsi con uno snake gliss, un balancer o un minibob. Tanto divertimento per grandi e piccini.
Il Titlis è una miniera di possibilità. Nella stazione intermedia di Trübsee si trova una spettacolare zipline. 500 metri col fiato sospeso per arrivare fino al lago, fra boschi e alpeggi, possibili anche in coppia. Atterrati, per rilassarsi niente di meglio che una gita in barca a remi, sulle limpide acque di scioglimento, in cui il blu gareggia con quello del cielo alpino. In inverno piste per slittini e percorsi con ciaspole.

E vale la pena sottolineare che nel complesso il Titlis è una stazione sciistica con oltre 82 chilometri di piste e ha la stagione invernale più lunga della Svizzera. Diversi ristoranti sono pronti a soddisfare gli ospiti con proposte varie e interessanti, offrendo addirittura una linea di cucina indiana e orientale, molto apprezzata dalle nutrite schiere di visitatori provenienti dall’East Asia. Sul versante opposto, un autentico cult sciistico è la pista del Jochstock che scende al Passo di Joch, una delle più citate nel comprensorio di sport invernali di Engelberg. Insomma, in ogni stagione, ovunque si fermi lo sguardo, gli occhi si riempiono di meraviglie. Gli angeli avevano visto giusto.
Info, mangiare & dormire
Come spostarsi

La rete di trasporti in Svizzera è capillare, efficiente, conveniente. I treni collegano tantissime località e sono, ovviamente, puntualissimi. Lucerna si raggiunge comodamente in treno dall’Italia con un viaggio di poco più di tre ore. In circa mezz’ora si arriva poi a Engelberg. Per fare gite ed escursioni, invece, da acquistare assolutamente lo Swiss Travel Pass che comprende treni, battelli, funicolare e autobus e permette di muoversi con estrema facilità. Prima di partire, conviene anche consultare le diverse offerte che vengono proposte durante l’anno.
Prossimi appuntamenti estivi a Engelberg

Qualche esempio delle iniziative e possibilità per le settimane a venire. Il top delle vie ferrate: con 5 vie ferrate, 8 palestre di roccia, vari punti boulder e innumerevoli vie di arrampicata alpina, la regione offre tutto ciò che si desidera, anche per i più piccoli. I campi sulle montagne: c’è quello di canyoning, quello di alpinismo, o per sole donne. Bike special: Engelberg ha tantissimi tracciati, ma dal 25 luglio sono aperti anche i biketrail dello Jochpass. BACKSTAGE Engelberg: per l’estate oltre 50 artisti espongono le loro opere in luoghi insoliti della cittadina. (info tourist center)
Prodotti, ristoranti, hotel
Chäs im Kloster – Engelberg

All’interno del monastero di Engelberg è un laboratorio/negozio/bistrot che propone una selezione di ottimi formaggi svizzeri e in particolare del territorio circostante. In più altre gustose preparazioni alimentari, dai salumi alle salse, e una piccola ma curatissima cantina. Per un aperitivo, un buon caffè, e un saporito souvenir, sotto la guida del gioviale gestore Axel Dipold. La chicca: il formaggio e i prodotti caseari con latte locale provenienti dal proprio caseificio di Molki Stans.
Ristorante Flühmatt – Engelberg

Se l’aspetto esterno è della tipica baita, quello interno ne ha tutto il calore e la familiarità. Si trova sull’omonimo altipiano a 1300 metri. I buoni camminatori ci arrivano a piedi. Gli altri, come il sottoscritto, a bordo di un pullmino taxi tramite una strada un filo stretta e tortuosa. In compenso i gestori offrono l’emozione di una discesa notturna a valle nel bosco, anche dopo cena, donando delle torce di cera molto efficaci. Cucina tradizionale di montagna, ottime zuppe, rösti al meglio, fondue e raclette di formaggio d’alpeggio, e tanta cordialità della famiglia Hurschler.
Ristorante Alpenclub – Dorfstrasse 5, Engelberg

Nel centro di Engelberg, è anche bar e hotel, e vanta una lunga tradizione. Già nel 1875 qui esisteva una locanda con soli sei tavoli. Oggi è un buon indirizzo, con una solida cucina tradizionale e qualche preparazione più ardita in un ambiente caldo e in cui domina il legno. Fantastiche carni sulla pietra, dessert al meglio, carta dei vini ricca e interessante. D’inverno è disponibile la Fondue Stube, intima e perfetta per una serata corroborante dopo la montagna.
Ristorante Hotel Wilden Mann – Bahnhofstrasse 30, Lucerna

Una istituzione nella città dei ponti. Situato nel centro storico, dal 1517 dapprima bar, poi taverna, e infine hotel a partire dal 1860. Le mura e i pavimenti in legno raccontano la travagliata storia di un luogo in cui tuttora vive il respiro del tempo. Nell’elegante sala del ristorante piatti della tradizione preparati con mano sicura e proposte innovative. Da non perdere il Chüeglipastetli, tipico di Lucerna. Pare uno scioglilingua, invece si tratta di un tortino coperto di pasta sfoglia o brisé contenente uno spezzatino di vitello molto saporito. Mangiare e dormire qui è sicuramente un’esperienza speciale per entrare davvero nel mood della città.
Bellevue Terminus Engelberg Hotel – Bahnhofstrasse 10, Engelberg

Come si deduce dal nome, si trova a due passi dalla stazione, dunque molto comodo per i tanti ospiti che scelgono il treno. Un hotel con radici nella Belle Époque ma proiettato verso il futuro, completamente rinnovato nel 2017. Dispone di 73 camere e junior suite di diversa ampiezza, ma tutte funzionali e confortevoli, con un occhio attento alla sostenibilità. Ottime colazioni, con ricco buffet e pane fresco home made. Ambiente giovane e cosmopolita, personale gentile. Per un drink o un piatto appetitoso c’è il locale collegato, l’inusuale e scanzonato Yucatan o, più confidenzialmente, Yuci Bar.
Kempinski Palace – Dorfstrasse 40, Engelberg

Quando si parla di luxury, è d’obbligo citare questo 5 stelle, l’unico della cittadina e sicuramente fra i più eleganti della Svizzera Centrale, anch’esso testimonianza mirabile della Belle Époque. Un’offerta molto ampia di camere e suite, al massimo del confort, servizio impeccabile, intrattenimento per i bimbi, un’originale spa sul tetto con grande piscina, zona relax e vista panoramica sulla corona dei monti. Ristorante all’altezza, con proposte che combinano influenze francesi e svizzere.
Testo e foto di Gianfranco Podestà | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com






































