Il borgo, in provincia di Ascoli Piceno, è un piccolo gioiello ancora oggi legato alla terra, ai suoi ritmi ed alle sue antiche consuetudini. Testimone di questo legame con il territorio è la Mela Rosa dei Sibillini riconosciuta Presidio Slow Food. Per celebrarla nel migliore dei modi, il 2 e 3 novembre torna “Sibillini in rosa” che è anche tappa golosa del Grand Tour delle Marche, tra gusto e benessere
Montedinove è un piccolo borgo medievale, in provincia di Ascoli Piceno, che sorge sulla cima di un colle, tra le fertili valli dell’Aso e del Tesino, ai piedi del Monte dell’Ascensione. Splendido è il panorama che si gode da sopra Porta dei Monti delle mura castellane, in un punto che i montedinovesi chiamano “Lu Spiazze”, dove la vista spazia a 360°: dalla costa adriatica ai Monti Sibillini e dal Monte Conero al Gran Sasso d’Italia.

La cittadina, abitata fin dall’epoca picena, accolse negli ultimi decenni del VI secolo d.C., gli ascolani che cercavano riparo dai longobardi. In seguito, il territorio fu donato nel 1039 da Longino all’abbazia di Farfa, e furono proprio i farfensi a costruire le fortificazioni a difesa del paese.
Il suo nome sembra avere a che fare il Monte dei nove colli o contrade, che appaiono raffigurati anche sullo stemma comunale. Secondo un’altra teoria potrebbe essere legato al Monte delle nuove, intese come novelle, novità, che nei tempi di mezzo si trasmettevano con segnali dalle alture.

A spasso per le antiche vie di Montedinove
Oggi Montedinove è un interessante borgo con 450 abitanti, che fa parte della Comunità montana dei Sibillini e rientra nell’Associazione dei Borghi autentici d’Italia.
Passeggiando per le vie del centro storico, si rimane affascinati dalla bellezza dell’architettura e dalla ricchezza opere di pregio, come il Palazzetto comunale che si trova sulla piazza principale, la Chiesa “Santa Maria dè Cellis” che testimonia la presenza dei Templari nelle zone del piceno, l’elegante e caratteristica loggetta del XV secolo, la Chiesa di S. Lorenzo i lavatoi comunali, le fontanelle dell’acquedotto del Polesio, lo stemma della congregazione dei “sutores” (sarti) che si trova su un portale con arco a sesto del XIV secolo.

Da visitare anche i resti delle fortificazioni, oggi ancora evidenti, come la Porta della Vittoria, una delle due entrate al paese, già denominata Porta Marina, e i ruderi della torre medievale entrambe risalenti al secolo XII. Meritano una tappa anche il settecentesco Palazzo Pasqualini che si trova nella parte più alta del paese, su quella che fu l’area in cui sorgeva l’antico Castellum ed il Museo delle tombe picene, all’interno dell’ex chiesa delle Clarisse, che espone i reperti provenienti dalla necropoli picena di Montedinove del VI-VII Sec a.C., rinvenuta in località Colle Pigna.
La mela rosa: gioiello del Piceno e del Fermano
Il territorio, oltre che per le bellezze storico artistiche e naturalistiche è rinomato per la vocazione produttiva legata in particolare alla mela rosa dei Monti Sibillini. Un frutto, presidio Slow Food, dalla forma piccola ed irregolare con sfumature rosate ed un profumo intenso, coltivato da sempre sui Sibillini, tra i 400 e i 900 metri d’altitudine.
Per celebrare questo gioiello del Piceno e del Fermano è in programma, proprio a Montedinove, “Sibillini in Rosa”, una manifestazione giunta alla 14a edizione, che anno dopo anno è diventata un punto di riferimento imperdibile per gli amanti della natura, del foliage che caratterizza tutti i boschi circostanti, dei borghi storici e soprattutto delle tradizioni gastronomiche legate alle prelibatezze locali.
Il 2 e 3 novembre il suggestivo borgo nell’entroterra ascolano torna a vestire l’abito della festa per accogliere turisti e gourmet alla ricerca dei sapori genuini ed autentici.

Il programma della due giorni
Si comincia alle 10 di sabato presso il “Museo della mela rosa”, con un incontro di approfondimento sulle qualità e gli aspetti unici di questo frutto dalle caratteristiche inimitabili, riconosciuto come presidio Slow Food e la cui storia si perde nella notte dei tempi.
Momento clou della festa popolare sarà la domenica pomeriggio che, a partire dalle 16:00, propone l’esibizione degli sbandieratori della Quintana di Ascoli Piceno e, alle 17, uno show cooking dal titolo “la mela rosa fa spettacolo in cucina”, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Tipicità e proposto dai fratelli Orso, lo chef Daniel ed il pasticcere Mattia.
Sabato e domenica, inoltre, ci sarà la possibilità di assaggiare piatti locali e di stagione negli stand gastronomici allestiti nel centro storico, mentre la rassegna “Sibillini in arte” proporrà le coinvolgenti performance degli artisti di strada che animeranno le piazzette del borgo, avvolti dalla magica atmosfera del monte Sibilla che, imponente, “vigila” su Montedinove e sul territorio circostante.
Il mercatino, infine, offrirà la possibilità di acquistare specialità montane, spesso introvabili nei consueti canali commerciali, e fantastici premi attendono i visitatori nella tradizionale “pesca della mela rosa”.

La Mela Rosa elisir di lunga vita
Approfonditi studi e ricerche scientifiche hanno ampiamente dimostrato come la mela rosa sia effettivamente un “elisir” di lunga vita, con una versatilità di utilizzo che la rende ingrediente perfetto anche per le preparazioni gastronomiche più disparate, dolci e salate: dai primi piatti fino, naturalmente, ai dessert. Inoltre, questo antico frutto ha dimostrato di possedere un’alta potenzialità in ambito farmaceutico e cosmetico, grazie alla notevole concentrazione di polifenoli ed antiossidanti.

Sibillini in Rosa è nel Grand Tour delle Marche
Sibillini in Rosa è promossa dal Comune di Montedinove e fa parte del circuito di eventi selezionati dal Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche.
Infonotizie
Il programma della manifestazione e le informazioni su esperienze ed occasioni uniche per scoprire l’anima delle Marche su www.tipicita.it.
Testo di Tiziano Argazzi Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com














































