A Serrapetrona va in scena Appassimenti Aperti

Nel borgo presepe in provincia di Macerata la 17^edizione di una  manifestazione capace di raccontare una storia antica che ad ogni stagione si rinnova. Un rito unico in programma il 10 e 17 novembre. Nel corso della kermesse, tappa storica del Grand Tour delle Marche, sarà anche possibile esplorare le cantine dove vengono messi ad appassire i grappoli di Vernaccia Nera, veri e propri giacimenti enologici che riportano a suggestioni antiche. Tra le novità di quest’anno l’inedito “spritz noir” che celebra le magie del vino che ha fatto conoscere Serrapetrona anche oltre i confini nazionali.

Serrapetrona è un piacevole borgo gioiello, nell’entroterra maceratese a 500 metri sul livello del mare ed immerso tra verdi colline che si innalzano fino a mille metri di quota. È un mix di bellezze paesaggistiche e vestigia storico artistiche. A questo si aggiunge un ambiente immerso nel verde e nel silenzio ed una splendida ospitalità.

Panorama di Serrapetrona. Foto: Archivio del Comune

Per “toccare tutto questo con mano” basta entrare in paese. Ci si accorge immediatamente che il quotidiano frenetico e rumoroso modo di vivere è rimasto alle spalle, fuori dalle mura di cinta, e si comincia ad apprezzare il silenzio che avvolge il visitatore. Un silenzio da molti dimenticato.

Le origini del nome

Il suo nome, di presumibile origine longobarda, sta ad indicare un abitato fortificato (Serra) posto all’imboccatura di una valle di pietra (Petrona). Altri invece sostengono che il toponimo abbia a che fare con Petronio, un valoroso cittadino romano che si rifugiò in questo luogo per sfuggire alle persecuzioni.

Le sue origini sono comunque antichissime e si rimane piacevolmente sopresi nell’ammirare, tra i vari reperti artistici, le croci lignee e d’argento dell’età gotica di Cecco da Camerino, gli affreschi della scuola giottesco-riminese, le pale d’altare e il pregevolissimo “polittico” di Lorenzo d’Alessandro e la “crocefissione” di scuola camerinese, di Giovanni Angelo di Antonio rispettivamente nella chiesa di San Francesco e nella Pieve di San  Lorenzo.

Serrapetrona: Chiesa di San Francesco. Foto Archivio del Comune

Molto interessanti anche le antiche pergamene del 1100, le bolle e lo “statuto” dell’età feudale, quando Serrapetrona lottò per diventare Comune, che si trovano nell’archivio storico.

Meritano una tappa anche la Chiesa di Santa Maria in Piazza (o Santa Maria Assunta), del XV secolo, riaperta dopo i lavori di restauro, il Museo dell’Uomo, con attrezzi e materiali utilizzati dall’antica tradizione contadina e ospitato in alcuni locali del restaurato castello di età longobarda e la Pinacoteca Nazionale d’Arte Sacra Contemporanea, che spazia dall’immagine classica a quella espressionista.

Qui c’è pure l’antichissima “Fonte delle Conce” da cui sgorgava un’apprezzata acqua di risorgiva. Nelle vicinanze si trova anche un lago, quello di Caccamo, luogo ideale per la pesca sportiva, il canottaggio e la canoa.

Vernaccia di Serrapetrona Docg: un vino unico per qualità, caratteristiche e tradizione

Vernaccia: un vino raro e molto apprezzato

Se poi il visitatore alle bellezze naturali ed artistiche vuole abbinare anche un’ottima enogastronomia non resta che scegliere tra le eccellenti trattorie presenti e l’ormai famosissima “Vernaccia di Serrapetrona Docg”, un ottimo vino spumante, unico per qualità, caratteristiche e tradizione, apprezzato nell’intero territorio nazionale ed oltre. Da provare anche l’interessante Serrapetrona Doc, un vino fermo che vuole riscoprire l’anima più antica della Vernaccia Nera.

La produzione di questo vino ha una tradizione plurisecolare, quasi millenaria. Fin dai tempi più antichi il vitigno autoctono Vernaccia Nera è stato sempre uno dei più accreditati prodotti di queste terre. Lo stesso Dante ne parla nel Purgatorio (Canto XXIV-22-24) citando Papa Martino IV: “…ebbe la Santa Chiesa e le sue braccia, dal Torso fu, e purga per digiuno, l’anguille di Bolsena e la Vernaccia”.

Le uve di Vernaccia Nera messe in appassimento nelle apposite cassette di legno

Vernaccia di Serrapetrona Docg: l’unico vino al mondo con tre fermentazioni

Anche se ha ottenuto la Doc nel 1971 la produzione è ancora oggi è molto limitata – la superficie vitata è di poche decine di ettari – per un numero di cantine che si contano sulla punta delle dita.

Rimane invece inalterata l’eccellenza di questo spumante rosso naturale, derivato da una vendemmia in cui parte delle uve (circa il 40%) viene messa in appassimento su graticci prima di essere spremuta.

Alla sua preparazione concorre per la stragrande maggioranza l’uva omonima (per l’85%) con l’aggiunta di  Sangiovese, Montepulciano o Ciliegiolo.

Particolare importante: la Vernaccia di Serrapetrona Docg è l’unico vino rosso al mondo che subisce ben tre diverse fermentazioni: la prima in occasione della vendemmia, la seconda con l’aggiunta al vino nuovo del mosto derivante dalle uve selezionate allo scopo e appassite naturalmente, la terza in autoclave, per la presa di spuma.

Appassimenti Aperti: full immersion nella magia di Serrapetrona e delle sue cantine

Per celebrare nel migliore dei modi questo interessantissimo vino spumante è stata messa a punto Appassimenti Aperti, una manifestazione giunta alla 17^ edizione. Nella due giorni, quest’anno il 10 e 17 novembre, è possibile visitare le cantine e gli appassimenti, i luoghi dove le uve vengono riposte dopo la vendemmia ad appassire, disposte in cassette o appese, anche al soffitto, richiamando lontane usanze.

Centro storico di Serrapetrona ricolmo di wine lovers, slow trotters, curiosi e golosi

Appassimenti Aperti è una vera e propria full immersion nella magia di questa terra e del suo vino. E Serrapetrona, nelle due domeniche di manifestazione, è pronta ad accogliere, nel suo pittoresco centro storico, wine lovers, slow trotters, curiosi e golosi che ogni anno ne affollano viuzze e cantine.

Nella piazza centrale sarà possibile degustare tutte le sfumature di questo vitigno autoctono a bacca nera che ha fatto conoscere il borgo marchigiano, anche a livello internazionale.

Novità 2024: lo “Spritz Noir”

L’aperitivo in piazza rappresenta la novità assoluta di quest’anno, fruibile prima del pranzo. Un vero e proprio “Spritz Noir”, ideato e realizzato per la manifestazione grazie alla collaborazione con la locale distilleria C&E di Camerino per esaltare la piacevolezza e la versatilità della Vernaccia di Serrapetrona Docg, anche in versione giovane e fresca, per un drink inedito e tutto da scoprire.

Le cantine, a loro volta, attendono gli ospiti per mostrare le diverse interpretazioni degli appassimenti. Sono previste apposite navette gratuite a partire dalle ore 14. Invece le degustazioni in piazza saranno possibili domenica 10 e domenica 17 novembre, dalle 10 alle 19.

Tuttavia, Appassimenti Aperti è anche un’eccellente occasione per scoprire le meraviglie storiche ed artistiche di Serrapetrona.  Pochi centri nella regione vantano tanta splendida storia e tanta splendida arte. Per l’occasione Palazzo Claudi rimarrà aperto con la mostra sui fossili e sarà visitabile la mostra d’arte contemporanea intitolata “il bestiario”.

Completano il programma, momenti d’intrattenimento e divertimento, spettacoli con artisti di strada nei pomeriggi delle due domeniche, nonché una camminata metabolica ed un bike wine tour che consentiranno di godere in modalità “attiva e immersiva” questo territorio, unico e affascinante.

Appassimenti Aperti: la 17^ edizione è in programma a Serrapetrona (MC) il 10 e 17 novembre

Gli organizzatori

Appassimenti Aperti è organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini in collaborazione con il Comune di Serrapetrona ed i produttori della Vernaccia di Serrapetrona Docg. La manifestazione è tappa storica del Grand Tour delle Marche di Tipicità ed Anci Marche.

Infonotizie

Il programma della manifestazione e le informazioni su esperienze ed occasioni uniche per scoprire l’anima delle Marche sul sito di Tipicità.

Testo di Tiziano Argazzi Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com