Il panettone più alto d’Italia è a Riale

Anche se il panettone è nato a Milano quello più alto d’Italia è prodotto in alta Val Formazza, a Riale (VB) dalle mani dello chef Matteo Sormani.

Italia-Piemonte-Riale-Valle Formazza-Hotel Walser Schtuba- Il panettone più alto d’Italia dello chef Matteo Sormani

A gennaio arrivano a Riale gli agrumi dalla Sicilia. La polpa viene utilizzata per estratti e paste. Il procedimento di canditura avviene in primavera e in autunno attraverso un lento processo all’aria aperta, per consentire agli agrumi di arricchirsi delle note floreali del territorio, soluzione possibile solo in luoghi freschi e incontaminati, come questo.

Lo chef Matteo Sormani

Dai primi di novembre lo chef Matteo impasta la farina con lo zucchero, uova acqua e lievito madre. Solo verso la fine aggiunge i colorati canditi siciliani che come pietre preziose rendono il dolce tipico milanese molto soffice al palato: davvero speciale.

Sono all’incirca 1500 i panettoni che da Riale vengono inviati in tutta Italia ma anche in Francia, in Germania, Svizzera perchè la fama di questo dolce di altissima qualità si sta diffondendo un po’ ovunque.

Walser Schtuba la locanda ad alta quota

La Walser Schtuba, locanda gourmant, si trova proprio al centro della rinomata pista di sci di fondo tra le più invidiate d’italia soprattutto per la sua altezza, elemento molto importante per il fiato per gli atleti professionisti.

Dalla fine di ottobre Gialuca Barb utilizza la tecnica dello Snowfarming per preparare una delle piste di fondo più belle delle alpi.

Italia-Piemonte-Riale(VB)-Il panettone più alto d’Italia dello chef Matteo Sormani Walser Schtuba

Come funziona? “E’ un procedimento relativamente semplice, che però richiede un lungo lavoro e un’attenta progettazione- spiega Gianluca- in aprile si produce un grande accumulo di neve artificiale.

L’ammasso viene protetto tecnicamente con dei teli geotermici realizzati con fibre di alluminio, intervallati da strati isolanti di ovatta. I teli vengono legati tra loro con un sistema di velcri e cuciture a filo. Un piacere per gli occhi girare attorno al delizioso paesino Walser che ha come culmine la sua tipica Chiesetta che si vede un po’ ovunque.

Riale un paese immerso nella neve

Un immenso pianoro con la pista perfettamente preparata attira anche i principianti che qui vengono a imparare i primi passi di questo sport molto completo. La pista è tracciata un po’ per tutti i gusti.

Alla partenza un pezzo lungo e piatto che poi si snoda girando sul retro della Chiesa dove incominciano le faticose salite e discese fino ad arrivare alla ripidissima rampa del lago di Morasco consigliata solo per atleti esperti.

Qualdo il manto bianco ricopre il paesello sembra di rivivere in una favola. Si sente solo il rumore del piccolo fiume Toce che da qui incomincia il suo percorso.

Un vero paradiso anche per le ciaspole che si possono anche affittare al Centro del fondo e ti permettono di arrivare fino al rifugio Maria Luisa e oltre. Si segue la strada che sale nei pressi del Walser Schtuba e si prosegue a zig zag sui tornanti.

Abitualmente è battuta e piano piano si sale godendosi il panorama sul borgo e sulla diga del lago di Morasco. Da qualche anno poi si incontrano turisti che utilizzano anche la mountain bike per arrivare fino in cima.

Questo incantevole luogo però è molto gettonato dagli alpinisti che con le loro pelli di foca arrivano anche oltre il lago Castel per poi godersi la sciata di ritorno fino al parcheggio delle auto.

Informazioni utili

Walser Schtuba

Testo e foto di Gisella Motta| Riproduzione riservata ©Latitudeslife.com