Giappone, elogio della caducità

Giappone, sempre più visitato, ma poco compreso. I giapponesi, i loro usi, la loro filosofia restano per noi misteriosi. Non li capiamo mai completamente, ma ci piacciano tanto, sempre di più. E raggiungere il Sol levante da oggi è più facile: ANA Airways ha inaugurato un nuovo volo diretto da Milano a Tokyo.

Kyoto, quartiere di Gion “©Lucia Giglio

Il Giappone ci attira come un magnete, è l’assolutamente diverso da noi, ma un diverso che non spaventa anzi ci chiama a sé. Sono così eleganti i nipponici, non conoscono le parolacce, non urlano, non invadono lo spazio personale, fanno complicati giri di parole per non dire no.

Proprio un universo ribaltato rispetto al nostro. Cerchiamo di capirlo, la ragione ci assiste nell’impresa, ma in fondo resta incomprensibile. E perciò attrattivo. Nell’estate appena trascorsa, la presenza di Italiani in suolo giapponese è stata molto importante: nel mese di agosto siamo stati gli europei più numerosi in Giappone.

Tra gli Shogun e Godzilla

Kyoto, entrata di una sala da the “© Lucia Giglio

Dev’essere per via della convivenza assurda tra un passato medievale, samurai, geishe e tutto il corollario, e un presente ipercinetico e ipermoderno. Anche questo è difficile da capire. Nella strabordante Tokyo con i suoi 37 milioni di abitanti, convivono i grattacieli di vetro impenetrabile e le viuzze di casucce tradizionali, il palazzo imperiale circondato da un fossato dove abita l’imperatore figlio di una dea, e i quartieri come Akiabara, completamente dedicati alla tecnologia più estrema.

Ci si va, si resta avvinti, si ritorna con molti dubbi e una sorta di ammirazione inconsapevole per questo popolo. In verità tanti cercano di cogliere il mistero, moltissime le spiegazioni, ma il punto interrogativo resta. Ma chi sono questi giapponesi?

L’adorazione dei ciliegi in fiore

Il concetto dell’effimero può dare un’idea. La sua rappresentazione massima è la fioritura dei sakura, i ciliegi. Un affare di stato: la cosiddetta ”avanzata della fioritura” è seguita ora per ora dai media. Lo splendore dello spettacolo non sta nella bellezza dei petali rosa e bianchi che fioriscono dolcemente, ma nella loro caducità. Lo spettacolo è bellissimo perché decade, dura poco, finisce.

Il senso del presente: qualcuno dice derivi dalla stessa condizione del territorio: terremoti e incendi hanno funestato il Giappone nei secoli e da qui deriverebbe questo stato d’animo di adeguamento anche estetico, al provvisorio, all’immediato presente.

Kyoto, il giardino di pietra “© Lucia Giglio

ANA, volare verso il Sol Levante

Fatto sta che il Giappone è diventato una meta ricercatissima dagli italiani. Se ne sono accorti anche i giapponesi. Dal 3 dicembre 2024 è attivo un collegamento diretto da Milano a Tokyo, per ora trisettimanale con partenze al martedì, giovedì e domenica. ANA, All Nippon Airways, colosso nipponico del trasporto aereo passeggeri e cargo, punta sull’Italia e su Milano, in particolare.

Milano è la città scelta da ANA per collegare Italia e Giappone; il capoluogo lombardo è ormai una risorsa turistica mondiale e assai attrattiva pure per la parte business e cargo. Anche i giapponesi sono storicamente attratti dall’Italia: moda, business, cibo e design sono considerati must in Giappone. Tuttavia il flusso di presenze nipponiche è in netto calo rispetto al periodo pre-covid. Causa principale il cambio sfavorevole; uno yen debole frena i viaggi di turismo e di affari.

“©Getty Image

Il Giappone scommette su Milano

Al contrario le partenze dall’Italia sono in costante aumento: il volo inaugurale del 3 dicembre scorso è decollato al completo. E la scommessa di ANA è di crescere ancora e ancora fino ad aprire voli diretti settimanali.

Il mercato italiano è assai promettente, il volo da Malpensa  a Tokyo Haneda è solo il primo ponte tra Italia e Giappone. Dallo scalo della capitale giapponese, ANA propone collegamenti con almeno 40 città giapponesi. Non solo Tokyo, non solo Osaka e Kyoto ma un invito a conoscere il Giappone fino nelle sue province meno conosciute dagli europei. Obiettivo della compagnia: far decollare il turismo locale.

Un collegamento diretto che mancava al Nord Italia da tempo. Eccellente l’operatività visto che la partenza è alle 10.30 del mattino da Milano e l’arrivo a Tokyo è previsto per le 8.30 del mattino successivo. Dunque, si scende presto e si ha tutto il giorno a disposizione sia per fermarsi a Tokyo che per salire su una coincidenza che  in due o tre ore porta dall’altra parte dell’arcipelago.

Volare accuditi

Unica pecca, le tariffe piuttosto elevate rispetto a quelle di altre compagnie. Mr. Shinichi, Ceo e Presidente della compagnia con olimpica quiete nipponica, riconosce la questione ma chiarisce qual è il punto di forza che compensa perfettamente un biglietto più caro. In una parola: servizio. Per dirla alla giapponese, il vocabolo giusto è “omotenashi”, ossia dedicarsi alla cura e al benessere dell’ospite anticipandone i desideri.

In effetti ANA ha tutte le carte in regola per garantire un servizio eccellente; la compagnia da 11 anni ottiene un punteggio 5-Star dalla società britannica Skytrax che redige classifiche di compagnie aeree e scali. Vengono considerati efficienza, personale, catering di bordo. E la cucina in volo è una faccenda molto seria. Tant’è che i piatti sono preparati da chef giapponesi e internazionali anche stellati. Risultato: 11 anni consecutivi di punteggio massimo, unica compagnia giapponese ad aver ottenuto questo risultato per più di un decennio senza interruzioni.

Quanto alle tariffe è il sig. Shinichi a suggerire alcune accortezze: navigare spesso sul sito può far spuntare ottimi prezzi. Il Ceo raccomanda alcuni mesi dell’anno per volare, gennaio, febbraio, giugno e novembre sono i periodi più favorevoli dove trovare tariffe convenienti con la garanzia di un viaggio a cinque stelle.

Per ulteriori informazioni e per prenotare i voli, visitare:

www.ana.co.jp/it/it/plan-book/where-we-travel/newroutes2024/

Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com