Bressanone, uscire dalla depressione post natalizia

Nessuno si salva: dopo Natale, Capodanno e l’Epifania arriva il down. Una leggera depressione colpisce tutti. Serve un colpo di reni per rivedere la luce e riaccendere la voglia di vivere. La risposta sta a Bressanone dove crogiolarsi tra natura, sport e cultura.

La notte d’inverno  © Franz Pernthaler

Natura, bellezza, neve incantata. Immersi in una quiete deliziosa che segue agli stravizi delle feste, l’antica città dei vescovi principi, la bella Bressanone, regala un inverno da fiaba pieno di attività interessanti nell’atmosfera invernalissima della cittadina. Qui la natura è padrona: due fiumi rigogliosi corrono a Bressanone e arricchiscono prati e boschi sepolti sotto la coltre bianca. Ma non solo; Bressanone quale città ricca di storia, offre un panorama culturale di tutto rispetto.

Ecco allora l’elenco per un inverno perfetto nella piccola capitale dell’Alto Adige:

Amanti della fotografia, farsi sotto

© Brixen Tourismus_Manuel Kottersteger

L’inverno in Alto Adige è una stagione ad alto tasso di fotografabilità: la neve, in tutte le sfumature del bianco, illumina il paesaggio di luce unica. Ogni oggetto, albero, ramo carico di neve, il tetto rosso di una baita, divengono capolavori fotografici. Al mattino, poi, quando la luce è radende e immacolata, il ghiaccio diventa uno specchio sublime che gli obiettivi colgono appieno. Suggerimento per gli appassionati della settima arte: portarsi al Rifugio Cai Plose dove la casetta per gli uccelli con lo sfondo delle Dolomiti offre un’inquadratura fantastica.

Un centro storico principesco

Per secoli Bressanone fu una cittadina assai importante in mano ai Principi Vescovi che gestivano il potere religioso e temporale per conto degli Imperatori del sacro Romano Impero. Città strategicamente importante, ricca e colta. Tante le tracce di un passato splendido, dal Duomo con i sublimi affreschi del chiostro, al palazzo dei principi Vescovi con un museo dalle pregevoli collezioni. Ma anche gironzolare a naso in su tra le antiche strade e le mura medievali genera intenso piacere estetico e culturale. Ma se vi piace saperne di più, sono a disposizione in città guide esperte che vi mostreranno gli angoli più belli di Bressanone in un classico tour del centro storico o in un tour storico teatrale.

Il cavallo elefante nel chiostro del Duomo

Elefanti in città

Cercate i due pachidermi più celebri in città. Strana vicenda per una città di montagna. Il più antico non è un pachiderma ma un cavallo elefante, un ibrido meraviglioso dipinto sulla parete del chiostro del Duomo. Cercatelo, è favoloso nel vero senso della parola. Era il 1465 circa e il pittore non aveva mai visto un elefante dal vivo. La fantasia venne in soccorso ed ecco un cavallo bianco che pare un unicorno dal cui muso parte una proboscide arricciata.

Qualche anno più tardi, era il 1551, un pachiderma vero giunse a Bressanone. Un dono regio da parte del Re del Portogallo Giovanni III° che celebrava l’incontro tra oriente e occidente. Soliman il nome dell’animale; in tutta la sua augusta grigia mole è ancora visibile sulla facciata dell’Hotel Elephant, il luogo in cui Soliman venne alloggiato per 14 giorni con tutto il numeroso seguito.

Sciare, che passione

La neve è arrivata copiosa e qui a soli 7 km dalla città di Bressanone si trova La Plose uno dei comprensori sciistici più assolati dell’Alto Adige. Vista sublime sui picchi dolomitici, piste ben battute che superano il limite degli alberi e apertura totale, luce e sensazione di libertà assoluta: un piacere estremo aperto a tutti, campioni e neofiti.

E’ unica la lunghissima pista Trametsch, combinata con la pista Plose, nove chilometri di lunghezza e 1400 metri di dislivello. Un sogno a 2446 metri di altitudine; non solo lunga ma dotata di un colpo d’occhio su un panorama che avvolge lo sciatore in una atmosfera d’incanto. Il punto di partenza si trova al rifugio Plose; nasce come pista blu poi si unisce a quella nera della Trametsch: qui sono le vette delle Odle a togliere il fiato con il loro profilo spettacolare.

All’esordio la pista è ampia, ma da Valcroce in poi la discesa si fa più veloce e le gambe sono messe a dura prova in brevi tratti ma molto ripidi. Astenersi principianti: la Trametsch, nel comprensorio sciistico della Plose, raggiunge una pendenza del 65% nel suo punto più ripido. In aiuto ai muscoli doloranti, dall’anno scorso, è stata introdotta una stazione intermedia, cosi che è ora possibile affrontare solo una parte della pista Trametsch, o percorrerla tutta ma riprendendo fiato durante la discesa.

Slittino ma per adulti

Basta con la leggenda che vuole solo i bambini a correre sulla neve con lo slittino. A Bressanone lo slittino è per tutti e senza vergogna. Anche i grandi possono riassaporare la pazza sensazione di libertà che arriva al solo mettersi a cavalcioni sullo slittino e buttarsi sulle piste senza pensieri. Qui c’è da divertirsi. A disposizione la RudiRun, la pista naturale di slittino per eccellenza, in due incredibili versioni secondo disposizione d’animo e per ogni livello di divertimento. Per una discesa facile e divertente, la RudiRun 4.0 giunge direttamente alla stazione intermedia della cabinovia Plose. Di qui si può risalire in modo comodo e ributtarsi subito in un’altra corsa. Ma se invece cercate l’avventura quello che fa per voi è la RudiRun 9.0: 9 chilometri tutti in mezzo alla natura fino alla stazione a valle.

Ma non è finita, altre emozioni sono legate allo slittino. Una di queste è l’esperienza alla malga Rossalm. Si arriva, si fa sosta negli accoglienti rifugi con in mano una bevanda calda, e poi giù di nuovo lungo la pista circondati da una vista spettacolare sulle montagne. Se l’obiettivo è una pista più tranquilla, lontana dalle mete più frequentate, la pista naturale di Spelonca a Varna è il posto del cuore: 4,5 chilometri, difficoltà media, perfetta per una giornata di estremo relax a contatto con la natura.

Camminate invernali

Dove c’erano i sentieri verdeggianti dell’estate ora c’è la neve, ma i trekking possono essere altrettanto divertenti. Scarponi o ciaspole, si va sulla neve fresca scoprendo magie diverse svelate dall’inverno. Nessuna paura di perdersi nell’universo candido: dall’ 8 gennaio al 12 marzo, ogni mercoledì, la guida alpina Max Röck vi condurrà attraverso gli incantevoli panorami invernali di Bressanone. Prenotate la vostra escursione sulle ciaspole presso l’ufficio del turismo

Bocconi e calici invernali

Che gioia l’inverno culinario in Alto Adige: zuppa di vino, canederli di cirmolo e dolci a volontà. I ristoranti, le locande di Bressanone e i rifugi in montagna sono aperti e aspettano buongustai disponibili ad assaggiare le tante specialità altoatesine, immersi nel calore dell’ospitalità locale. Ce n’è per tutti i gusti! www.brixen.org/it/con-tutti-i-sensi/ristoranti-bressanone

Il vino merita un capitolo tutto suo. La Valle Isarco è un’eccellenza universalmente riconosciuta nel settore vinicolo e la quantità di vitigni che circondano Bressanone raccontano benissimo qual’è il peso del del vino in questa regione: 14 varietà di uva su 400 ettari di terreno coltivato. Trionfano i bianchi, il 90% della produzione, mentre il 10% è destinato alla coltivazione di varietà di vino rosso. Questa cultura del vino ha le sue origini nelle cantine dell’abbazia canonica di Novacella e risale al 1142. L’Abbazia è un altro dei luoghi fatati dei dintorni di Bressanone dove il vino è cultura oltre che piacere.  www.brixen.org/it/con-tutti-i-sensi/vini-bianchi/esperienze-enologiche

E se piove?

Niente paura: l’Acquarena di Bressanone è un parco acquatico che ha stabilito nuovi standard in Alto Adige. In caso di nebbia, vento o pioggia, questo è un rifugio magnifico per nuotare, arrampicare e per il wellness. L’area delle piscine coperte comprende vasche con giochi e vortice, uno scivolo a spirale, docce massaggianti, lettini idromassaggio, la vasca per i bambini con grotte riscaldate e scivolo, la vasca sportiva, la vasca con acqua salina, idromassaggi, cabina a raggi infrarossi, angolo per il picnic e sala relax. Infinite possibilità di passare una giornata felice. E per il wellness, saune finlandesi esterne e interne, bagno turco, biosauna al pino cembro, sauna alle erbe e cabina a raggi infrarossi. Gli appassionati di arrampicata possono godere di 224 vie e 210 percorsi boulder nella Vertikale, la palestra di roccia ipermoderna.

l’Acquarena di Bressanone © Helmut Rier

Shopping locale? fantastica opportunità di portarsi a casa prodotti regionali, verdure fresche, vini autoctoni, insaccati pregiati, specialità casearie saporite: il mercato cittadino è ricchissimo. Tra i vicoli occhieggiano le vetrine dei negozi tradizionali, le moderne boutique e le piccole gastronomie. Buongustai e modaioli troveranno pane per i loro denti. Non si torna a mani vuote. Bressanone, una piccola città che scaccia la depressione da fine festività. In attesa della primavera che verrà.

Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com