Mantova, dominare la città dalla cupola di Sant’Andrea

Ecco uno dei primi miracoli del giubileo 2025: l’apertura al pubblico della magnifica cupola settecentesca della Basilica di Sant’Andrea a Mantova. Passaggi misteriosi, scale a chiocciola nascoste ed ecco infine la meraviglia di stare proprio dentro la cupola che Filippo Juvara disegnò nel 1732.

Salire quasi in cielo

Una delle visite guidate alla cupola di Sant’Andrea © Katalà

Una vera ascensione verso la bellezza e il sacro. Non servono grandi doti, basta un poco di fiato e la giusta disposizione d’animo. Ed ecco che sotto l’occhio attento delle guide, si guadagna l’immensità circolare della grande cupola della Basilica di Sant’Andrea a Mantova.

Dopo 188 scalini eccoci a 40 metri di altezza per 25 di diametro, numeri a dire il vero impressionanti. Si ascende fin quassù da una delle quattro scale a chiocciola e attraverso camminamenti fino ad oggi sconosciuti al pubblico.

L’interno della Basilica di Sant’Andrea © Shutterstock

Quassù l’aria è quasi rarefatta; si osserva la città di Mantova da un’altezza celeste e ci si trova immersi nello spirito settecentesco tra affreschi delicati che corrono attorno alla superficie circolare. Alle spalle dei camminamenti, infinita luce proviene da grandi vetrate intervallate a nicchie dove occhieggiano immense statue di gusto neoclassico. E poi giù in basso tutto l’oro e la bellezza del tempio rinascimentale nato dal genio di Leon Battista Alberti.

Una Concattedrale preziosa

La stranezza è che la Basilica di Sant’Andrea è una concattedrale di Mantova. Non la cattedrale. Strano perchè Sant’Andrea è un concentrato di storia e di tesori. In primo luogo si tratta di progetto che urla rinascimento e genio: era il 1472 quando il magnifico Duca Ludovico Gonzaga, gran signore di Mantova, affidò il progetto a Leon Battista Alberti che fece il capolavoro che ancora vediamo.

Qui giacciono le spoglie dell’altro grande nome cittadino, l’augusto Andrea Mantegna, pittore di corte che la scelse come suo luogo di sepoltura ancora in vita.

E nella semioscurità della cripta, stanno i Vasi Sacri. In uno di questi è conservata una delle reliquie più preziose della cristianità: il Preziosissimo Sangue di Gesù. La leggenda racconta che il sangue del Cristo sia giunto a Mantova per mano di un soldato romano di ritorno dalla Terra Santa, tal Longino. La reliquia venne dispersa ma poi ritrovata grazie alle rivelazioni miracolose di Sant’Andrea. Un miracolo che risale a dodici secoli fa.

Grandi nomi riposano in Sant’Andrea

Altri grandi nomi ricorrono sotto le volte della Basilica di Sant’Andrea, Correggio che affrescò la Cappella del Battista, e Giulio Romano che ha dipinto la pala d’altare conservata nella Cappella di San Longino.

Trascorsero molti secoli dalla nascita della Basilica e la costruzione della cupola. Dal rinascimento dell’Alberti si era passati al tardo barocco di Juvara. Una cupola tra le più grandi d’Italia che è stata di recente messa in sicurezza grazie all’impegno della Diocesi e al finanziamenti Grandi Progetti Beni Culturali del Ministero della Cultura.

Ecco che oggi dalla scala a chiocciola si accede alla base del tamburo a 40 metri di altezza, si procede sul camminamento circolare per godere appieno dei restaurati affreschi con la Gloria del Paradiso  dipinti da Giorgio Anselmi. Quindi si accede ai camminamenti esterni. E di qui avrete Mantova ai vostri piedi.

Katalà è l’associazione che gestisci i percorsi di visita, con guide specializzate ed elmetti protettivi che garantiscono sicurezza tra gli stretti passaggi e i 188 scalini che si inerpicano verso l’alto. Senza prenotazione non sarà possibile garantire la partecipazione alle visite guidate.

Sono consigliati abbigliamento comodo e consono al luogo di culto, calzature basse e chiuse. Non è consentito l’accesso al percorso alla cupola con borse e/o zaini (di qualsiasi dimensione), marsupi e attrezzature ingombranti. Le macchine fotografiche sono permesse purchè dotate di tracolla di sicurezza. Gli animali non possono accedere.

Informazioni

Kalatà propone una visita guidata avventurosa e vivace tra passaggi quasi segreti e scale a chiocciola, con tanto di elmetto di sicurezza. La visita è anche un racconto storico-artistico di circa 60 minuti in cui la guida racconta storia, architettura e informazioni varie sulla Basilica e la città. Il percorso è disponibile solo su prenotazione e costa 15 euro, a cui si possono aggiungere 6 euro per la visita guidata alla basilica e alla cripta.

La biglietteria di Kalatà è all’interno della Basilica di Sant’Andrea, nella terza cappella di destra, 15 minuti prima della partenza della visita guidata è possibile fare il biglietto. Per maggiori informazioni è possibile scrivere a +39 0174330976 (WhatsApp) o inviare una mail all’indirizzo booking@kalata.it
Possibilità di apertura straordinaria su prenotazione per gruppi e scuole (inviando una mail a gruppi@kalata.it)

www.kalata.it

Testo di Lucia Giglio|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com