Alla scoperta della Turingia (e di parte dell’Assia) fra attrazioni geologiche, fortezze storiche, concerti live (al museo!) e memoriali che raccontano gli anni difficili della divisione fra Est e Ovest.

Testo e foto di Sonja Vietto Ramus

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Il Castello di Wartburg Turingia, Germania ©Shutterstock

Al limitare della Selva di Turingia, nell’omonimo Land, Eisenach è una graziosa cittadina (dell’ex Germania Est) che cela profondi legami con due celebri personaggi tedeschi: Martin Lutero, che qui andò a scuola e ritornò qualche anno più tardi per rifugiarsi nel castello di Wartburg, e Johann Sebastian Bach, che, nato in una modesta casa di questa località, frequentò la stessa scuola di Lutero.

Musica e religione ma non solo. Eisenach vanta anche una secolare tradizione in campo automobilistico celebrata da un museo imperdibile che ricorda la Fahrzeugfabrik Eisenach, dalle cui industrie uscì la vettura Wartburg, l’unica disponibile nella DDR insieme alla più popolare Trabant.

Suggestiva in ogni stagione dell’anno, visitare la città (come tutta la Germania) a dicembre è un ottimo modo per viverne il mood festivo e sperimentarne l’atmosfera fiabesca: passeggiando per le vie si possono osservare le Adventskranz, le ghirlande fatte con rami di conifere e quattro candele (una accesa ogni domenica sino alla Vigilia di Natale) che addobbano le finestre di casa.

Gli stand in legno dei mercatini di Natale vendono Glühwein (vin brûlé), mandorle tostate caramellate e squisite Reibekuchen (frittelle di patate); oggetti di artigianato (candele di cera d’api, statuette intagliate in legno e decorazioni per l’albero di Natale fatte di carta o vetro) e graziosi souvenir.

Il 6 dicembre si festeggia Saint Nikolaus (da non confondere con Santa Claus). “La sera prima, i bambini lucidano i loro stivali e li mettono fuori dalla porta perché sanno che Nikolaus sta arrivando -ci spiegano-. Se sono stati buoni, dentro le scarpe troveranno noci, arance e cioccolatini altrimenti solo un Rute (ramoscello)”.

Nella casa del giovane Lutero

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La casa di Lutero a Eisenach ©Sonja Vietto Ramus

In Lutherplatz 8, a Eisenach, si trova una delle più antiche case a graticcio della Turingia, la Lutherhaus, dove il teologo e riformatore tedesco visse tre anni con le famiglie Cotta e Shalbe, proprietarie all’epoca dell’edificio.

Lutero crebbe nel piccolo villaggio di Mansfeld ma trascorse gli anni più importanti e formativi della scuola proprio a Eisenach frequentando la St. George’s Latin School, dal 1498 al 1501, per prepararsi agli studi universitari a Erfurt. “Dal 1956 questo patrimonio culturale europeo è un importante museo -spiega la guida turistica Cornelia Hartleb-. Completamente riprogettato nel 2015, offre una ricchezza di tesori sorprendenti. La mostra permanente “Lutero e la Bibbia“, ospitata su tre piani, accompagna alla scoperta della traduzione storica della Bibbia di Lutero. Fra i tanti oggetti esposti ci sono dipinti della scuola Cranach, capolavori del Römhilder Textilschatz e il registro parrocchiale con l’annotazione del battesimo di Bach. Al piano mezzanino si possono visitare le stanze in cui visse Lutero. Moderne stazioni multimediali consentono ai visitatori del museo di accedere in modo interattivo alle tematiche espositive. La ristrutturazione ha reso la Lutherhaus, compreso anche il pergolato nel cortile, accessibile quasi completamente per la prima volta nella sua storia”.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.

Musica di Bach

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Il soggiorno della casa casa di Johann Sebastian Bach a Eisenach ©Sonja Vietto Ramus

Poco distante si trova un’altra eccellenza della città. Inaugurata nel maggio 1907, la Bachhaus Eisenach (Frauenplan 21) è fra i più importanti musei al mondo dedicati alla vita e alla musica di Bach.

Nell’antica costruzione a graticcio del 1456, le stanze residenziali (camera da letto, soggiorno e cucina), arredate con mobili originali, illustrano com’era la vita al tempo del compositore mentre nel nuovo edificio adiacente mostre, opere d’arte, strumenti multimediali e impianti di ascolto individuali permettono ai visitatori di immergersi in un emozionante viaggio musicale (c’è anche un angolo dedicato ai bambini con giochi a tema).

La Bachhaus possiede un’importante collezione di strumenti musicali, 4 dei quali donati dal collezionista e commerciante di Lipsia, Paul de Wit, in occasione dell’inaugurazione.

Oggi, sono oltre 400 – fra cui spiccano un organo di casa della Turingia del 1650, una viola da gamba a sette corde e un piccolo violoncello a cinque corde (Nord Boemia, 1750)– e rappresentano l’unicità di questo museo che ha anche un’altra caratteristica.

Ogni ora, nella “sala degli strumenti”, si può assistere a brevi concerti suonati dal vivo, secondo il motto preferito da Conrad Freyse, direttore dello spazio museale dal 1923 al 1964: “Nella Bachhaus la musica non deve mai essere muta”. Il museo, che si estende su una superficie di 600 m2, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Wartburg e i suoi ospiti celebri

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La sagoma medievale del castello di Wartburg ©GNTB Christof Herdt

Abbarbicato su una collina di 441 metri, il castello medievale di Wartburg domina maestoso il paesaggio. Osservando la fortezza (sin all’ingresso si può arrivare in auto e con i mezzi pubblici) è facile comprendere perché, nonostante rimaneggiamenti e ampliamenti, rimanga una delle più belle dimore fortificate d’Europa, Patrimonio Unesco dal 1999.

La vista che si ha dal colle del Burg si è certo trasformata nel tempo ma ogni muro, torre e cortile lastricato della costruzione emana ancora intatta l’atmosfera cavalleresca dell’epoca.

Poeti tedeschi, il riformatore Lutero (che qui tradusse, dal greco al tedesco, il Nuovo Testamento) e il grande Bach sono solo alcuni dei personaggi illustri (da non dimenticare il compositore Richard Wagner che immortalò il castello nell’opera Tannhäuser) che hanno abitato e visitato questo luogo subendone il fascino indiscusso.

Aggirandosi per i suoi ambienti si viene sbalzati in un Medioevo che non sembra più tanto lontano: il ponte che immette nella Torhaus e al Vorburg, cortile chiuso da due camminamenti di ronda, ne è il primo esempio così come, all’interno del maniero, il salone delle feste, la sala dei cavalieri, la cappella, gli affreschi e i mosaici.

Se poi non bastasse, ancora oggi, su una parete della Lutherstube, la stanza da letto di Lutero, s’intravede una macchia d’inchiostro che la leggenda attribuisce al teologo tedesco che ogni notte scacciava il demonio che lo visitava lanciandogli sul viso il liquido del calamaio per accecarlo.

Fondata da Ludwig der Springer (Ludovico il Saltatore) nel 1067, a dicembre la fortezza diventa la suggestiva location per il mercatino di Natale con stand di prodotti artigianali e gastronomici.

Orario di apertura: museo, 9.30-15.30 in inverno e 9-17 in estate; cortili e aree esterne, 9-17 in inverno e 8-20 in estate.

Meraviglie barocche (e non solo) a Gotha

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Il Teatro Ekhof a Gotha ©Sonja Vietto Ramus

Fra le più belle cittadine della Turingia, Gotha (una trentina di km a est di Eisenach) è un piccolo scrigno che racchiude antichi palazzi (fra cui il Rathaus con la pittoresca facciata rinascimentale e la torre alta 35 metri) affacciati su piazze e vicoli acciottolati.

Ma a rendere così celebre la città è l’imponente Schloss Friedenstein, fatto costruire dal duca Ernesto I, fondatore della casa di Sassonia-Coburgo-Gotha (i cui discendenti, reinventatisi dopo la Prima Guerra Mondiale come Windsor, siedono oggi sul trono britannico).

Questo palazzo (Schlossplatz 1) dalla pianta a forma di ferro di cavallo è il più grande castello del primo barocco tedesco giunto ai nostri giorni.

Gran parte del complesso ospita lo Schlossmuseum (Museo del Palazzo), una splendida collezione d’arte esposta nei suoi sontuosi appartamenti barocchi e neoclassici; la galleria dedicata alla pittura accoglie capolavori di Rubens e altri maestri.

Al secondo piano vi sono la Festsaal (Sala delle Feste) dall’esuberante decorazione in stucco, e l’ala neoclassica con una preziosa collezione di sculture.

Da non perdere anche la Kunstkammer, un gabinetto di curiosità pieno di oggetti esotici, e la Schlosskirche (Chiesa del Palazzo) nell’angolo nord-orientale.

Nella torre a sud-ovest si trova invece lo straordinario Teatro Ekhof (che deve il nome al regista Konrad Ekhof), uno dei più antichi teatri barocchi d’Europa con macchine da palcoscenico ancora funzionanti.

“Il castello di Friedenstein fu costruito su un altopiano sopra la città di Gotha in circa 13 anni e in seguito circondato da una fortificazione di bastioni tra il 1655 e il 1663 -spiega Susanne Finne-Hörr, responsabile dell’ufficio stampa-. L’edificio è stato fortemente influenzato dall’architettura dei castelli italiani e francesi e il parco del castello, con i suoi 37 ettari, è fra i più grandi di Germania. Il palazzo è costituito da un’ala principale a quattro piani, due ali laterali a tre piani, due torri a quattro piani, un padiglione e un’ala sud a un piano. La costruzione fu tra l’altro dotata di gallerie, scelta architettonica decisamente innovativa per quel tempo”.

Il castello è aperto al pubblico da martedì a domenica, dalle 10 alle 17 (aprile-ottobre) e dalle 10 alle 16 (novembre-marzo).

Miniera di Merkers, potassio e oro… dei nazisti

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Le miniere di potassio ©K+S

A Krayenberggemeinde (30 km a sud di Eisenach), l’8 aprile 1945 una divisione di soldati americani scoprì l’oro dei nazisti nascosto nelle profondità di Merkers. “420 metri sotto terra c’era un enorme deposito di preziosi, lingotti d’oro e platino, opere d’arte, monete della Reichsbank e valuta straniera. Un tesoro di inestimabile valore celato in un bunker nel cuore della terra. Fu una vera sorpresa per il generale Patton e i suoi uomini, che si affrettarono a confiscare tutto”, spiega Sven Grauel, guida nella miniera.

Oggi, oggetti di scena, immagini e filmati originali dell’epoca riportano a quel periodo. Una volta entrati nel centro visitatori dell’Erlebnis Bergwerk Merkers (Zufahrtstraße 1) e indossato il casco protettivo, con un ascensore a tre piani si raggiungono i 500 metri di profondità.

A bordo di un autobus aperto, un itinerario che si snoda per 20 km nel sottosuolo accompagna alla scoperta di questa attrazione geologica della natura.

La visita guidata (della durata di 2 ore e mezza) inizia con una sosta al museo, che su una superficie di circa 1500 metri quadrati, racconta la storia dell’industria del potassio sul fiume Werra esponendo attrezzature, abbigliamento dell’epoca e macchinari che testimoniano il lavoro pesante e spesso pericoloso dei minatori.

Il tour prosegue poi verso l’ex grande bunker della miniera, un enorme capannone che ospita tutt’oggi la più grande escavatrice a pale del mondo (lunga 250 metri, larga 22 e alta 17).

Fino al 1993 questo luogo serviva a immagazzinare sino a 50mila tonnellate di sale grezzo; oggi è invece la più grande sala da concerto (l’acustica è quella di una navata gotica) esistente a 500 metri di profondità.

A completare l’esperienza mineraria di Merker ci sono una simulazione di esplosione con filmato che mostra come si ottiene l’oro bianco e la visita alla grotta di cristallo.

Quest’ultimo tesoro naturale unico si trova a 800 metri sotto terra (punto più profondo della miniera): un’installazione musicale-luminosa, composta appositamente, illumina giganteschi cristalli lunghi fino a un metro.

Visite guidate alla miniera sono organizzate da martedì a sabato alle 9.30 e alle 13.30. Età minima partecipanti: 10 anni. Temperatura in miniera fra i 17° e i 27° gradi.

Il museo della frontiera di Schifflersgrund

Tornati in superficie, percorrendo una settantina di km a nord della miniera, si raggiunge Asbach-Sickenberg, dove ci s’imbatte in quello che per oltre quattro decenni, è stato un confine quasi insormontabile (era parte della cosiddetta “cortina di ferro” dal Mar Baltico al Mar Nero), un filo spinato che ha diviso in due la Germania e separato i tedeschi.

Con la caduta del muro di Berlino, si cercò poi di eliminare le barriere di frontiera fra Est e Ovest il più rapidamente possibile. Alcuni cittadini della città di Bad Sooden-Allendorf, in Assia, ebbero l’idea di proteggere parti delle fortificazioni di confine dallo smantellamento, conservando così la torre di osservazione BT-9 e circa 1000 metri di recinzione.

Molti altri oggetti, fra cui un casello di controllo di frontiera, elicotteri e veicoli, sono stati raccolti negli anni.

Inaugurato il 3 ottobre 1991, il Grenzmuseum di Schifflersgrund (Platz der Wiedervereinigung 1) è uno dei musei di confine più antichi della Repubblica Federale di Germania, visitato ad oggi da oltre 2 milioni di persone.

Grazie ai finanziamenti ricevuti nel 2021, il memoriale è stato anche oggetto di un’ampia ristrutturazione.

“Questo centro illustra le profonde conseguenze che il confine ha avuto sulla vita delle persone, sui trasferimenti forzati e i tentativi di fuga, pochi riusciti e molti mortali –spiega Stefan Heuckeroth-Hartmann, vicepresidente del gruppo di lavoro Grenzinformation e.V. fondato nel 1990-.  L’architettura dell’esposizione, con i suoi tagli, bordi e pendenze, deriva dal paesaggio di confine frammentato e lacerato. La grande vetrata del nuovo edificio permanente con vista sulle barriere conservate della DDR e sul luogo della morte di Heinz-Josef Große, ucciso il 29 marzo 1982 durante un tentativo di fuga (l’uomo guidò il suo trattore fino alla recinzione utilizzando la pala sollevata del veicolo per arrampicarsi oltre il muro spinato, venendo però colpito dalle guardie della RDT a pochi metri dalla salvezza), rendono l’esposizione interna e i terreni esterni fortemente intrecciati fra di loro. Il luogo storico diventa così una grande mostra”.

Nei padiglioni (alcuni sono capannoni originali utilizzati dalle truppe di confine) 260 immagini, 110 documenti, un centinaio fra oggetti e manufatti (uniformi, attrezzi da lavoro, oggetti di uso quotidiano…), dieci stazioni multimediali, oltre 150 video di testimoni, infografiche e citazioni documentano la difficile storia di questi luoghi.

“Oltre a ricordare le vittime della divisione fra le due Germanie, ci impegniamo a trasmettere la storia in modo comprensibile, rafforzando la consapevolezza degli eventi accaduti. Non vogliamo insegnare ma sensibilizzare sui valori della libertà e della democrazia che oggi sembrano essere messi in discussione”, conclude Heuckeroth-Hartmann, accompagnato nella visita guidata da Claudia Krabbes, del Geo-Naturpark Frau-Holle-Land (di cui fa parte l’area) e da Annette Hannappel, dell’Ente del Turismo Nord Assia.

Il WerraGrenzPark a Herleshausen

Riavvicinandosi a Eisenach, si arriva alla cittadina di Herleshausen, per 40 anni crocevia fra democrazia e dittatura, unico incrocio nel Land dell’Assia fra Repubblica Democratica e Repubblica Federale.

Nel luogo in cui per decenni le auto si sono fermate al valico di frontiera fra le due Germanie, nell’estate del 2022 è stato inaugurato il WerraGrenzPark (Eisenacher Straße, 22): una piccola mostra all’aperto che, attraverso isole tematiche attrezzate con infografiche e sistemi multimediali, si occupa di raccontare gli anni di divisione e Guerra fredda fra Assia e Turingia.

“Questa esposizione invita a confrontarsi con il valore della democrazia mantenendo vivo il ricordo di quegli anni e di tante storie di frontiera fatte di traffico di esseri umani, commercio e contrabbando, famiglie divise e scambi di agenti”, spiega Gero von Randow, testimone di quegli anni e volontario dell’associazione WerraGrenzPark.

Infoutili

Come arrivare: Per arrivare in Turingia si può volare sull’aeroporto di Erfurt-Weimar oppure su quello di Leipzig-Altenburg Flugfahen (il secondo per importanza della Turingia) o raggiungere gli aeroporti di Francoforte e Berlino e poi spostarsi con il treno. Per chi preferisce muoversi in auto, le arterie autostradali che servono questo Land sono A4, A9, A38, A71 e A73.

Quando andare: tutto l’anno per visite culturali; primavera e autunno per attività outdoor e sportive.

Dove dormire: Vienna House by Wyndham Thüringer Hof Eisenach (Karlsplatz 11, Eisenach). A due passi dal centro storico e a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria, questo albergo accoglie con una hall impreziosita da una grande scalinata e un imponente lampadario. Dispone di 127 camere, reception h 24, otto sale per eventi, una bella terrazza e centro fitness (al sesto piano). Hotel non fumatori, dog-friendly e eco-sostenibile (servizio di riordino camere su richiesta).

Dove mangiare: Lutherstuben (Katarinenstraße 13, Eisenach). Situato nell’hotel “Eisenacher Hof”, il locale è un tuffo nel passato. Centinaia di candele, paglia sul pavimento e camerieri in costume medievale fanno rivivere l’epoca di Martin Lutero. Da assaggiare il pane fatto in casa con lardo, il formaggio fresco con erbe biologiche, il vino al miele servito dentro un corno (come aperitivo), carni grigliate e spiedino di frutta flambé.

Hof Sickenberg – Bioland Café (Sickenberg 9, Asbach-Sickenberg). Ideale per un delizioso lunch-snack a base di torte salate e tramezzini con verdure dell’orto, salumi, formaggio di capra e altre specialità del territorio. Tutto da produzione biologica.

Kartoffelhaus (Sophienstraße 44, Eisenach). Atmosfera unica e rustica per questo locale con pavimentazione in legno e ciottoli, decorato con vecchie targhe pubblicitarie, oggetti in metallo, vecchi giocattoli e ogni altra sorta di manufatto che racconta storie dei tempi passati (c’è anche un ciclomotore di culto della RDT, la Schwalbe). I piatti da gustare? Tutti. Ovviamente a base di patate.

Sole & Bohne (An den Gradierhäusern 2/4, Bad Salzungen). Ristorante gourmet con vista su lago. Da assaggiare: scaloppina di pollo in panatura di cornflakes e salsa ai funghi, stufato di maiale della Turingia con cipollotti e patate fritte, insalata di tonno con pomodoro, melagrana e salsa casereccia a base di maionese e senape.

Pagenhaus (Schloss Platz 1, Gotha). Il ristorante del castello barocco di Schloss Friedenstein dispone di due sale e, in estate, di un romantico giardino. Gli ingredienti dei piatti sono stagionali e provengono direttamente dai produttori del territorio di Gotha. Da assaggiare: filetto di manzo con cavoletti di Bruxelles, gulash e oca arrosto.

Weinbar Restaurant Baron (Karlsplatz 13, Eisenach). Menù sofisticati in un ristorante elegante in centro città. Ottimi il filetto d’agnello in salsa di vino bianco e panna con gratin di patate, il risotto alle verdure con semi di zucca, la bistecca di tonno con salsa all’arancia-zenzero e la cheesecake alla fragola e menta.

Link utili: sito dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo che promuove a livello internazionale la Germania come destinazione di viaggio con consigli su cosa fare e vedere) e il sito del Land della Turingia con informazioni utili su località da visitare, attività, dove mangiare e dormire.